Questa è la solita visione eurocentrica del medio oriente, lasciatelo dire.
Parti dal presupposto che l'Occidente abbia creato la primavera araba, che è semplicemente una congettura non corroborata da alcun fatto. L'Occidente non aveva interesse alcuno a far crollare i regimi autoritari arabi, gli americani e gli europei facevano ottimi affari con Mubarak e Ben Ali, garantivano stabilità, soprattutto il primo con Israele.
Tra l'altro, probabilmente non lo sai, ma la Tunisia è l'unico paese coinvolto dalla primavera araba in cui la situazione politica è migliorata nettamente, è stata promulgata una nova costituzione e a dicembre 2014 ci sono state le prime elezioni presidenziali libere (e laiche), che si sono svolte in modo assolutamente regolare e senza caos. Ovviamente i due attentati dell'IS a Tunisi non sono un valido argomento per controbattere.
Addirittura incolpare Obama, vabbè, è schizofrenia. Se c'è un presidente americano che ha tentato di evitare il più possibile un coinvolgimento militare USA, beh, è proprio lui. Senza Sarkozy probabilmente non sarebbe intervenuto in Libia (cosa che non avremo fatto nemmeno noi, guidati dall'eroico Berlusca amico de Gheddafi) e fu proprio Obama a decidere di non attaccare Assad dopo che questi aveva usato le armi chimiche nel 2013, nonostante fosse pressato da tutto l'apparato militare di Washington e dalla stessa Clinton.
L'intervento del 2014, quello contro l'IS, sfido a giudicarlo sbagliato soprattutto se a giovarne sono stati i curdi siriani nella loro lotta per la sopravvivenza.
Poi vabbè, se siamo anche seguaci del democratico, pacifico e assolutamente non imperialista Putin, abbiamo fatto bingo.