Citazione di: fiord il 11 Mar 2020, 20:47
Forse non avrà alcun valore scientifico, ma io un mese fa sono stato a Colonia ed ho partecipato ad un paio di feste di carnevale dove centinaia di ultrasessantenni mascherati ballavano, paccavano e bevevano Kölsch come se non ci fosse un domani.
Magari poi la situazione è cambiata
Ecco, mi aggancio a questo post perchè io a Colonia ci vivo.
Tutto vero quello che dice fiord.
Il carnevale qui è una cosa seria... (soprattutto da un punto di vista economico).
Provo a dire la mia pur non essendo un esperto della materia economica, nè scientifica, nè medica, nè tantomeno di quella statistica.
Uno [...] qualunque che si guarda intorno e spesso non capisce tutto.
Ho l'impressione che la comunicazione venga tenuta sotto controllo per non provocare panico e, forse in primis, per non agitare l'economia e spaventare i mercati.
Nei notiziari le informazioni sul virus sono sempre abbastanza rapide e si concentrano soprattutto sull'estero.
Almeno fino a poco tempo fa.
Negli ultimi giorni sono stati avviati dei provvedimenti restrittivi che ovviamente fanno rumore e quindi vanno comunicati.
La fiera letteraria cancellata, il campionato di hockey su ghiaccio sospeso, divieto per le manifestazioni con più di 1000 partecipanti (il derby di stasera è stata la prima partita nella storia della Bundesliga a porte chiusa), concerti...
Gli interventi precedenti mi sono sembrati puntuali: una scuola chiusa per una collaboratrice positiva, un'altra per non so cosa, una stazione o due dei pompieri con diversi infettati (durante il carnevale). Più di due settimane fa è stata isolata una cittadina non lontana da qui e credo che già sia finita la quarantena (sono morte le due persone che erano all'origine del focolaio) ma era un blocco abbastanza "morbido", infatti da noi in ufficio è venuto uno che abita là.
Insomma, non voglio neanche annoiarvi, ma l'impressione non è da situazione di emergenza, almeno così sembra a me.
Certo, disinfettanti e mascherine sono spariti da settimane, si trova qualcosa nelle farmacie, a ondate.
Nei supermercati ci sono stati due giorni di acquisti più intensi, da "riserva" diciamo, coincidenti con la notizia della chiusura di Heinsberg, ma niente di più.
Sugli anziani non so che dire... non ho notato una minore presenza per le strade.
E poi mi domando: possibile che siano stati tutti tempestivamente avvisati dai loro medici? Perchè io nelle radio, oltre le raccomandazioni generali sul lavaggio delle mani, il tossire nell'incavo del braccio, non ho sentito altro.
Ultima cosa e chiudo: i numeri bassi che si sentono secondo me sono dovuti all'inquadrare i decessi come causati direttamente DA corona virus e tutti gli altri alle patologie già in corso.
E si fanno pochi tamponi, se ho capito bene solo ai sintomatici.
Almeno fino a qualche giorno fa.
PS
Attraverso il centro in bici tutti i giorni. Non vedo mascherine (a parte raramente qualche turista orientale) né una sensibile variazione delle abitudini.