Da quel che ho capito un asintomatico, in fase iniziale, può essere pure più contagioso di un paucisintomatico. Il discorso è più pratico ed è che un asintomatico vero non tossisce quindi ha meno probabilità di emettere dropless.
Sulla presenza del virus, sempre da quello che ho capito, vero che nei sintomatici resta di più, ma dopo 10 - 14 gg la capacità di poter contagiare è irrilevante se non nulla, salvo casi di malattia molto grave o aggravata a livello di sintomi manifesti, da cui si spiegherebbe la diffusione dei contagi negli ospedali e nelle RSA. In genere, sempre da quello che ho capito dopo aver letto credo oramai centinaia di pagine sull'argomento, la fase di contagio molto pericolosa per il prossimo sono i due giorni prima dei sintomi o della evidenza del virus, e i 10 giorni successivi ma già dopo il secondo giorno la caerica virale, generalmente comincia a calare.