Penso che dire "l'Islam è immutabile. Attende solo il momento giusto." sia anche peggio.
perché aggira anche ogni possibile smentita, laddove questa può essere interpretata come attesa per il momento giusto in cui emergerà il "vero Islam". Quindi abbiamo assegnato un'essenza all'Islam e ai musulmani, un "ruolo storico", che non può essere smentito: se vi calzano abbiamo conferma, se non vi calzano stanno aspettando.
è però utile, palesa qual è la nostra visione dell'Islam e come nella nostra logica riusciamo a giustificare Israele in ogni caso.
Citazione di: Siculatium il 10 Ott 2023, 09:45
a mio avviso bisognerebbe essere realisti. e ragionare da padri di famiglia. Specie se la Storia ci conferma che tutte le altre vie di contrapposizione a muso duro sono fallite miseramente nel tempo. E anzi, non hanno fatto che esacerbare gli animi e disseminare morte e distruzione. Da padre di famiglia, che ha a cuore la sopravvivenza dei propri figli, io farei sempre la scelta meno dolorosa per me. No, non intendo che mi dovrò sempre e comunque piegare al più forte (Israele è di gran lunga il più forte), ma credo che se c'è una cosa che questi ultimi 70 anni ci ha spiegato è che, affrontare il problema con le armi (e nello specifico tramite il terrorismo) non ha portato a nessun passo indietro.
Inutile dire che abbiamo ragione (e i palestinesi ne hanno da vendere) se poi in nome della ragione mando a morire i miei figli. Ben sapendo, fin dall'inizio, di lottare contro un Leviatano...
La mia posizione (per quello che conta ......) passa per il disarmo delle frange estremiste e l'apertura di negoziati diplomatici. il Qatar o chi per lui è capace di portare l jihad, hezbolah e hamas su questa strada? ... Bene, si accomodi, è il benvenuto.
E' l'unica strada plausibile, del resto, perchè per il resto finora ha parlato la STORIA. Indipendentemente dal torto e dalla ragione.
ribadisco, anche qui si rovescia causa ed effetto e pare che Israele opprima i palestinesi a causa di Hamas e non l'opposto.
é come quando si costruiscono le caratteristiche della razza, pur criticandole, per spiegare il razzismo.
La storia non ha detto quel che dici tu Siculatium.
La storia ha detto che anche nelle fasi di minor intensità del conflitto armato Israele non ha mai fatto passi avanti nel riconoscimento dello Stato o della cittadinanza. Ha continuato a costruire insediamenti e ad utilizzare l'accesso alle risorse come arma politica.
Quindi sei tu in realtà a trasformare la storia in un astratto pur di non affrontare la realtà - scomoda - dell'oppressione.
Israele agisce la sua oppressione a prescindere che il fronte palestinese sia più violento o più pacifico. Questo ci dice la storia. che l'oppressione israeliana è un invariante rispetto ai metodi e al quadro politico palestinese.
Cambia la repressione, semmai, non l'oppressione. Quello che può aver fatto israele è allentare il giogo repressivo, ma ha sempre confermato -
anche con Rabin - quello oppressivo (ai palestinesi anche negli accordi del 93 era riconosciuta autonomia in cinque ambiti: sanità, educazione, previdenza, fiscalità e turismo).
Poi certo, rispetto ad oggi quanto si proponeva Rabin è il paradiso, indubbiamente.
Quindi dire che la questione siano i metodi scelti dalla resistenza palestinese è un falso storico e un modo per responsabilizzare la vittima.
Come se ti dicessi che il problema è come si veste la donna o quanto ostenta il gay.