Guerra in Medio Oriente

Aperto da anderz, 03 Ago 2016, 19:52

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Ho letto stamattina che il Qatar si propone di mediare in questa ennesima crisi fra Israele e Palestina ...Cosa piuttosto singolare dal momento che la monarchia qatarina è stata sempre particolarmente vicina ad Hamas, tanto da esserne insieme all'Iran fra i principali finanziatori... Per carità ... forse anche grazie alla sua "parzialità" potrebbe magari avere un qualche margine di successo, nel bloccare l'escalation di questi ultimi due giorni... Ma come si può bellamente capire ..fin quando Hamas verrà finanziato dal di fuori, bloccando in Palestina ogni sforzo che favorisca un processo di diplomazia interna, sarà difficile che questa destra Israeliana possa anche solo pensare di arretrare di un passo... 

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Citazione di: Vincelor il 10 Ott 2023, 08:35
I Falascia vengono dall'Etiopia

Ma si rifugiarono in Sudan, prima di essere prelevati da Israele. Poi hanno avuto molte difficoltà, perché non celebrano l'Ḥănukkāh, non conoscono la tradizione talmudica, pregano in una lingua morta, il ge‛ez e in agau, lingua camitica. Sono ebrei molto particolari, forse è pure sbagliato definirli tali ma è la solita storia complicata giudaica che noi occidentali europei non possiamo capire più di tanto.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 10 Ott 2023, 08:31
l'Islam è immutabile. Attende solo il momento giusto.

affermazione un tantinello essenzialista.

Citazione di: Il nostro Giorgione il 10 Ott 2023, 08:31
Detto questo, il problema del riconoscimento - come sai benissimo  - è anche pratico/geografico. Sappiamo quali siano le condizioni non negoziabili dell'autorità palestinese / Stato di Palestina? È quelle di Hamas? Per me, e sicuramente dico una cazzata, c'è troppa velocità nel passaggio in cui dai la "colpa" a Israele perché si rifiuta di riconoscere lo Stato di Palestina. C'è un mondo dietro.

Ti parlo del fatto che Israele non vuole Né lo stato autonomo né la cittadinanza palestinese e tu rispondi con le condizioni non negoziabili dell'autorità palestinese.
è una volontà ostinata a non voler guardare dal lato di israele e al massimo riconoscere che "ogni tanto esagera" (ma sempre in risposta eh, ci mancherebbe).
Perché sai bene che riconoscendo questo non potresti limitarti a dire che le due parti sbagliano, ma dovresti riconoscere una ragione e un torto. E questo il discorso politico occidentale non vuole farlo categoricamente. A prescindere.

Ma dal momento in cui l'unico potere che davvero può imporre il proprio volere è israele è abbastanza assurdo parlare di  richieste non  negoziabili dell'ANP. L'ANP non ha richieste non negoziabili per il semplice fatto che non ha la forza di imporle.
E inoltre se conoscessi il dibattito politico palestinese sapresti che ormai la proposta due popoli due stati ha perso notevolmente di forza a favore del riconoscimento dei diritti di cittadinanza.
Questo anche solo per il semplice fatto che gli insediamenti in West bank rendono oggi di fatto impossibile una qualsiasi continuità territoriale senza deportare centinaia di migliaia  di israeliani.


Comunque se da fuori  l'occidente pensano che come occidentali siamo una massa di ipocriti che guarda solo ai cazzi suoi non ci lamentiamo, laddove discutiamo in questo modo del problema.
Non sono gli  argomenti, è l'impostazione logica del discorso ad essere palesemente di parte e non equa.
Davanti ad una supremazia chiara, in cui un potere schiaccia e impone le sue condizioni su una popolazione, chiedersi quali sono le condizioni non negoziabili di chi sta sotto il  tallone è ributtare le responsabilità (di un mancato accordo) su di lui.
è la responsabilizzazione della vittima. Veramente dobbiamo renderci conto di questo nostro modo di ragionare perché pensiamo di essere equi, lo stato di diritto, rave  e fave, ma in realtà l'unica logica che perseguiamo è quella della capacità di giustificare quel che ci fa comodo.

Davy_Jones

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.321
Registrato
Russia-Ukraine war at a glance: what we know on day 594 of the invasion (guardian)
(...) spokesperson for the national security council, emphasised that the US government had existing funding to support Israel for the time being. "If we need – and it's an 'if', but – if we need to go back to Capitol Hill for additional funding support for Israel, we will absolutely do that," Kirby said. "We are a large enough, big enough, economically viable and vibrant enough country to be able to support both [Israel and Ukraine]."

U.S. Can't Easily Meet Israel's Requests for Ammo, Official Says (wsj)



Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
a mio avviso bisognerebbe essere realisti. e ragionare da padri di famiglia. Specie se la Storia ci conferma che tutte le altre vie di contrapposizione a muso duro sono fallite miseramente nel tempo. E anzi, non hanno fatto che esacerbare gli animi e disseminare morte e distruzione. Da padre di famiglia, che ha a cuore la sopravvivenza dei propri figli, io farei sempre la scelta meno dolorosa per me. No, non intendo che mi dovrò sempre e comunque piegare al più forte (Israele è di gran lunga il più forte), ma credo che se c'è una cosa che questi ultimi 70 anni ci ha spiegato è che, affrontare il problema con le armi (e nello specifico tramite il terrorismo) non ha portato a nessun passo indietro.
Inutile dire che abbiamo ragione (e i palestinesi ne hanno da vendere) se poi in nome della ragione mando a morire i miei figli. Ben sapendo, fin dall'inizio, di lottare contro un Leviatano... 
La mia posizione (per quello che conta ......) passa per il disarmo delle frange estremiste e l'apertura di negoziati diplomatici. il Qatar o chi per lui è capace di portare l jihad, hezbolah e hamas su questa strada? ... Bene, si accomodi, è il benvenuto.

E' l'unica strada plausibile, del resto, perchè per il resto finora ha parlato la STORIA. Indipendentemente dal torto e dalla ragione.

Sonni Boi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.452
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 09 Ott 2023, 23:38
ṣiṛāṭa l-laḏīna 'anɛamta ɛalayhim ġayri l-maġḍūbi ɛalayhim wa-la ḍ-ḍãllĩn

Concedici la retta via, non la via di coloro nei cui confronti sei adirato (gli Ebrei) né la via di coloro che hanno negato (gli sviati, i Cristiani).

Cinque volte al giorno, dall'età di sette anni in poi, obbligatoriamente, per tutta la vita.

Dipingendo tutti i musulmani come degli indottrinati assetati di sangue infedele non fai una bella figura, ING.

Perdona l'intervento a gamba tesa, ma questo post è veramente bruttissimo.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Penso  che dire "l'Islam è immutabile. Attende solo il momento giusto." sia anche peggio.
perché aggira anche ogni possibile smentita, laddove questa può essere interpretata come attesa per il momento giusto  in cui emergerà il "vero Islam".  Quindi abbiamo assegnato un'essenza all'Islam e ai musulmani, un "ruolo storico", che non può essere smentito: se vi calzano abbiamo conferma, se non vi calzano stanno aspettando.

è però  utile, palesa qual è la nostra visione  dell'Islam e come nella nostra logica riusciamo a giustificare Israele in ogni caso.

Citazione di: Siculatium il 10 Ott 2023, 09:45
a mio avviso bisognerebbe essere realisti. e ragionare da padri di famiglia. Specie se la Storia ci conferma che tutte le altre vie di contrapposizione a muso duro sono fallite miseramente nel tempo. E anzi, non hanno fatto che esacerbare gli animi e disseminare morte e distruzione. Da padre di famiglia, che ha a cuore la sopravvivenza dei propri figli, io farei sempre la scelta meno dolorosa per me. No, non intendo che mi dovrò sempre e comunque piegare al più forte (Israele è di gran lunga il più forte), ma credo che se c'è una cosa che questi ultimi 70 anni ci ha spiegato è che, affrontare il problema con le armi (e nello specifico tramite il terrorismo) non ha portato a nessun passo indietro.
Inutile dire che abbiamo ragione (e i palestinesi ne hanno da vendere) se poi in nome della ragione mando a morire i miei figli. Ben sapendo, fin dall'inizio, di lottare contro un Leviatano... 
La mia posizione (per quello che conta ......) passa per il disarmo delle frange estremiste e l'apertura di negoziati diplomatici. il Qatar o chi per lui è capace di portare l jihad, hezbolah e hamas su questa strada? ... Bene, si accomodi, è il benvenuto.

E' l'unica strada plausibile, del resto, perchè per il resto finora ha parlato la STORIA. Indipendentemente dal torto e dalla ragione.

ribadisco, anche qui si rovescia causa ed effetto e pare che Israele opprima i palestinesi a causa di Hamas e non l'opposto.

é come quando si costruiscono le caratteristiche della razza, pur criticandole, per spiegare il razzismo.
La storia non ha detto quel che  dici tu Siculatium.
La storia ha detto che anche nelle fasi di minor intensità del conflitto armato Israele non ha mai fatto passi avanti nel riconoscimento dello Stato o della cittadinanza. Ha continuato a  costruire insediamenti e ad utilizzare l'accesso alle risorse come arma politica.
Quindi sei tu in realtà a trasformare la storia in un astratto pur  di non affrontare la realtà - scomoda - dell'oppressione.

Israele agisce la sua oppressione a prescindere che il  fronte palestinese sia più violento o più pacifico. Questo ci dice la storia. che l'oppressione israeliana è un invariante rispetto ai metodi e al quadro politico palestinese.
Cambia la repressione, semmai, non l'oppressione. Quello che può aver fatto israele è allentare il giogo repressivo, ma ha sempre confermato - anche con Rabin - quello oppressivo (ai palestinesi anche negli accordi del 93 era riconosciuta autonomia  in  cinque ambiti: sanità, educazione, previdenza, fiscalità  e turismo).
Poi certo, rispetto ad oggi quanto si proponeva Rabin  è il paradiso, indubbiamente.

Quindi dire che la questione siano i metodi scelti dalla resistenza palestinese è un falso  storico e un modo per responsabilizzare la  vittima.
Come se ti dicessi che il problema è come  si veste la donna o quanto ostenta il gay.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Sonni Boi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.452
Registrato
Che peraltro i massacri ai danni di infedeli compiuti dalle anime belle cristiane in nome della loro religione, fanno impallidire quello che hanno fatto i musulmani nel corso dei secoli.

Non credo serva uno storico per ricordare quale fosse la condizione di ebrei e cristiani nel mondo musulmano dal 1453 al 1918, e quale la condizione di ebrei e musulmani nell'occidente cristiano nello stesso lasso di tempo (per tacere delle crociate, nei secoli ancora precedenti).

Si parla di quasi mezzo millennio.
Altro che islam immutabile.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.266
Registrato
Tutte le grandi religioni sono attraversate da correnti settarie che predicano una visione letterale e assolutista dei suoi testi sacri.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
ma ricordate, nell'altro topic su russia-ucraina, quando dicevo che una delle caratteristiche del pensiero occidentale è riconoscere carattere storico solo a se stessi? Siamo di nuovo a questo tema.
Noi evolviamo (e questo ci assolve dai delitti passati,anche solo di 100 anni fa), mentre l'Altro resta fissato alla nostra idea di lui. Che sia di 600 anni  fa o di ieri non importa. L'Altro non ha Storia.

L'islam sarà sempre così, il comunismo orientale sarà sempre così (perché la Cina sarà sempre così), le società africane* saranno  sempre così.
Noi siamo soggetti storici, gli  altri concetti essenziali incastonati in modo immutabili nella nostra rappresentazione, in cui le persone concrete DEVONO rientrare. E se non ci rientrano gatta ci cova.


* Ho usato appositamente "società africane" perché è parte dell'essenzialismo.
Ossia nel caso dell'Africa ci prendiamo il lusso di mettere  in uno stesso concetto società di un intero continente, tra loro  diversissime. Una generalizzazione di portata abnorme,  anche maggiore di quella compiuta verso altri, che sarebbe  palese se utilizzassimo lo stesso criterio su di noi, sul  continente americano o quello asiatico.

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Ott 2023, 09:58
Penso  che dire "l'Islam è immutabile. Attende solo il momento giusto." sia anche peggio.
perché aggira anche ogni possibile smentita, laddove questa può essere interpretata come attesa per il momento giusto  in cui emergerà il "vero Islam".  Quindi abbiamo assegnato un'essenza all'Islam e ai musulmani, un "ruolo storico", che non può essere smentito: se vi calzano abbiamo conferma, se non vi calzano stanno aspettando.

è però  utile, palesa qual è la nostra visione  dell'Islam e come nella nostra logica riusciamo a giustificare Israele in ogni caso.

ribadisco, anche qui si rovescia causa ed effetto e pare che Israele opprima i palestinesi a causa di Hamas e non l'opposto.

é come quando si costruiscono le caratteristiche della razza, pur criticandole, per spiegare il razzismo.
La storia non ha detto quel che  dici tu Siculatium.
La storia ha detto che anche nelle fasi di minor intensità del conflitto armato Israele non ha mai fatto passi avanti nel riconoscimento dello Stato o della cittadinanza. Ha continuato a  costruire insediamenti e ad utilizzare l'accesso alle risorse come arma politica.
Quindi sei tu in realtà a trasformare la storia in un astratto pur  di non affrontare la realtà - scomoda - dell'oppressione.

Israele agisce la sua oppressione a prescindere che il  fronte palestinese sia più violento o più pacifico. Questo ci dice la storia. che l'oppressione israeliana è un invariante rispetto ai metodi e al quadro politico palestinese.
Cambia la repressione, semmai, non l'oppressione. Quello che può aver fatto israele è allentare il giogo repressivo, ma ha sempre confermato - anche con Rabin - quello oppressivo (ai palestinesi anche negli accordi del 93 era riconosciuta autonomia  in  cinque ambiti: sanità, educazione, previdenza, fiscalità  e turismo).
Poi certo, rispetto ad oggi quanto si proponeva Rabin  è il paradiso, indubbiamente.

Quindi dire che la questione siano i metodi scelti dalla resistenza palestinese è un falso  storico e un modo per responsabilizzare la  vittima.
Come se ti dicessi che il problema è come  si veste la donna o quanto ostenta il gay.

no FD, il tuo sarebbe stato un discorso condivisibile, se io non avessi premesso che, a dispetto delle ragioni storiche (e lì il film che guardiamo è lo stesso), la mia è ORA una posizione di compromesso con la realtà fattuale. La quale mi impone di fare un passo indietro, guardare alla mia strategia fallimentare (innegabilmente), fare piazza pulita di tutti i terroristi in seno alla mia comunità, e, come atto di rinascita, convocare sul tavolo della diplomazia i problemi che attanagliano veramente il mio popolo. Se ho davvero a cuore le sorti del mio Popolo.

Anche la logica, credo, sia dalla mia parte... oltre che il buonsenso. Poi, siamo liberi di credere che avallando o giustificando il Jihad si faccia la cosa giusta, perché la "ragione storica" è dalla nostra parte...  Io credo molto umilmente che, se da occidentali abbiamo un ruolo infinitesimamente piccolo in questa vicenda (come "opinione pubblica"), siamo chiamati non a soffiare sul fuoco e a schierarci con l'uno o con l'altro per via o conto delle nostre convinzioni politiche partigiane, ma, da osservatori esterni, a far ragionare  chi ormai da troppo tempo ha perso irrimediabilmente la testa.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
e invece si Siculatium, tu nel fare il discorso che fai non stai facendo un discorso  di compromesso, stai proprio invertendo causa ed effetto.
Perché se Hamas è divenuta egemone a Gaza  e rischia di diventarlo pure nella west bank è proprio perché il discorso di compromesso  non ha funzionato PRIMA.

Tu  parli come se la politica palestinese fosse sempre stata come quella di oggi (e torna l'assenza di storicità) mentre invece  quella di oggi è ESATTAMENTE il prodotto del fallimento del compromesso di cui parli.

Quarant'anni fa i fondamentalisti  islamici non contavano  una mazza nel quadro palestinese.
Semmai contava  chi aveva rapporti con l'URSS (Arafat). E infatti il FPLP aveva un peso, oggi è totalmente residuale.

Quindi mi spiace, ma confermi di rovesciare causa/effetto per farti tornare il discorso che scarica sui palestinesi la responsabilità di riuscita o fallimento di accordi di pace.
Non è così. La responsabilità è di base essenzialmente in capo al più forte, sempre, quindi in questo caso a Israele. Nel caso specifico a questo principio si unisce la storia degli ultimi trent'anni che conferma quanto dico io e smentisce quanto dici te: il compromesso fallisce (viene fatto fallire), Israele persegue l'oppressione a prescindere dai periodi più cruenti o pacifici, QUINDI Hamas conquista consensi tra i palestinesi trattati come bestie. E non il contrario.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.227
Registrato
Citazione di: Siculatium il 10 Ott 2023, 10:43

Anche la logica, credo, sia dalla mia parte... oltre che il buonsenso. Poi, siamo liberi di credere che avallando o giustificando il Jihad si faccia la cosa giusta, perché la "ragione storica" è dalla nostra parte...  Io credo molto umilmente che, se da occidentali abbiamo un ruolo infinitesimamente piccolo in questa vicenda (come "opinione pubblica"), siamo chiamati non a soffiare sul fuoco e a schierarci con l'uno o con l'altro per via o conto delle nostre convinzioni politiche partigiane, ma, da osservatori esterni, a far ragionare  chi ormai da troppo tempo ha perso irrimediabilmente la testa.

Ma con quale ipocrisia?
Ma se sono decenni che Israele pratica l'apartheid e lo spossessamento sistemico di territori, il terrore dei coloni supportati dall'esercito, un esperimento sociale come Gaza, la striscia di terra con più densità abitativa al mondo dove non puoi entrare e non puoi uscire, cioè una prigione.
E noi europei, quelli buoni che ci siamo girati dall'altra parte, o al massimo abbiamo detto: "eh però certo che..."
Qui non è questione di essere partigiani, qui la questione è il principio che non ci deve essere oppressione.
Se la Russia invade l'Ucraina è un paese oppressore.
Se Israele invade occupa e opprime i palestinesi da 70 anni Israele è un paese oppressore.
Noi a uno diamo ogni sorta di armi per difendersi, all'altro invece lo dobbiamo far ragionare perchè ha perso la testa.
Ma davvero?

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
ma poi in che modo il mio discorso giustificherebbe la Jihad?
Boh, mica si è capito.
Al contrario, sto dicendo come siamo arrivati alla Jihad egemone, che io vedo come grandissimo problema.
Praticamente Siculatium  propone che  la soluzione  sia esattamente ciò che  ha generato il problema.
Se non concordi, sei  a  favore della Jihad.
Mah

Infine, uno  dei problemi in questa storia è pensare che l'equidistanza sia una posizione ragionevole.
Ma in un caso di oppressione se  si è equidistanti si sta con l'oppressore. Sempre.  é un principio che vale sistematicamente.
Se un marito pesta la moglie e tu ti dichiari equidistante non fai il bene della coppia, stai appoggiando il marito.
Se il bianco opprime il nero nel dichiararti equidistante non mantieni la  pace sociale, ma perpetri l'apartheid.
E così via. e infatti l'unica soluzione per quelli come siculatium è non riconoscere l'oppressione  israeliana e trattare il conflitto come se  fosse  Francia-Germania,  ossia due stati sovrani  che combattono.
Non è questione manco di aggredito-aggressore (come in Ucraina-Russia), ma di oppresso-oppressore.
Cosa che sposta il discorso su un altro piano.

Io sono d'accordo a discutere in termini realistici, ma infatti non sto dicendo "Palestina libera, palestina rossa, ritiro di Israele ai confini del 67 e morte all'invasore che non retrocede".
QUESTO sarebbe un discorso ideologico. Te lo scrivo così noti la differenza.


Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Ott 2023, 10:48
e invece si Siculatium, tu nel fare il discorso che fai non stai facendo un discorso  di compromesso, stai proprio invertendo causa ed effetto.
Perché se Hamas è divenuta egemone a Gaza  e rischia di diventarlo pure nella west bank è proprio perché il discorso di compromesso  non ha funzionato PRIMA.

Tu  parli come se la politica palestinese fosse sempre stata come quella di oggi (e torna l'assenza di storicità) mentre invece  quella di oggi è ESATTAMENTE il prodotto del fallimento del compromesso di cui parli.

Quarant'anni fa i fondamentalisti  islamici non contavano  una mazza nel quadro palestinese.
Semmai contava  chi aveva rapporti con l'URSS (Arafat). E infatti il FPLP aveva un peso, oggi è totalmente residuale.

Quindi mi spiace, ma confermi di rovesciare causa/effetto per farti tornare il discorso che scarica sui palestinesi la responsabilità di riuscita o fallimento di accordi di pace.
Non è così. La responsabilità è di base essenzialmente in capo al più forte, sempre, quindi in questo caso a Israele. Nel caso specifico a questo principio si unisce la storia degli ultimi trent'anni che conferma quanto dico io e smentisce quanto dici te: il compromesso fallisce (viene fatto fallire), Israele persegue l'oppressione a prescindere dai periodi più cruenti o pacifici, QUINDI Hamas conquista consensi tra i palestinesi trattati come bestie. E non il contrario.

mi spiace, ma per l'ennesima volta leggi quello che vuoi leggere. eppure mi pare di averlo spiegato bene. Forse devo essere più efficace.  Intanto sei tu che parli continuamente di rapporti di ragione e torto, tornando ogni volta su questo. Mentre io li do per assodati. Con la differenza che tu rimani lì a rimestare nei tuoi (per carità legittimi) desideri di vendetta. Cos'altro se no ?

Io no. Io , invece, seppur memore dei tentativi di compromesso del passato andati in fallimento (la storia non l'hai studiata solo tu eh!), io, dicevo, visto che la mia prospettiva è quella da palestinese che ha a cuore le sorti della propria famiglia, continuerò a lavorare per buttare fuori dal mio paese e dalla mia parte la frangia terrorista. Sarà questa la mia precisa battaglia. Perché da quel "nemico" non mi posso aspettare molto, se al posto della trattativa, farò parlare ogni volta i mortai, i missili e le bombe.

Mi pare di capire, e finisco... che stamattina devo pure lavorare :-)), che per te invece la guerra  continuerà ad oltranza, fino a quando non ne resterà uno. Permettimi di non essere d'accordo con te.




FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
ma dove vedi la vendetta?
Io non voglio vendicare proprio nessuno, perché non ho  nessuno da  vendicare per fortuna (io).
Sto dicendo tutt'altro. Ossia che quanto dici tu è già avvenuto in passato e ha FALLITO. E ha fallito perché Israele NON VUOLE cedere né sullo Stato Autonomo (oggi impossibile dati gli insediamenti) né sulla cittadinanza.

Tu non vuoi fare i conti con questa realtà concreta perché invaliderebbe il tuo discorso astratto.
Tutto qui.
facciamo così: sposo il tuo discorso, accade quel che dici tu, tacciono le armi, i palestinesi espellono tutti i gruppi radicali. Bene, quale sarebbe il compromesso accettabile per Israele a quel punto? Ti ascolto.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.227
Registrato
Citazione di: Siculatium il 10 Ott 2023, 11:08


Io no. Io , invece, seppur memore dei tentativi di compromesso del passato andati in fallimento (la storia non l'hai studiata solo tu eh!), io, dicevo, visto che la mia prospettiva è quella da palestinese che ha a cuore le sorti della propria famiglia, continuerò a lavorare per buttare fuori dal mio paese e dalla mia parte la frangia terrorista. Sarà questa la mia precisa battaglia. Perché da quel "nemico" non mi posso aspettare molto, se al posto della trattativa, farò parlare ogni volta i mortai, i missili e le bombe.


Siculatium il mio sogno è che i palestinesi facciano una resistenza passiva nonviolenta alla Gandhi e che nella loro lotta includano la giustizia sociale e la parità tra i sessi.

Sto sogno però lo faccio dal comodo divano de casa mia a Roma nord, col mio background progressista post cattolico e il mio reddito annuale non esaltante ma neanche preoccupante.

Probabilmente se fossi un giovane nato cresciuto e vissuto in una fogna a cielo aperto bombardata ogni tot anni, con parenti amici morti, e il mio vicino che mi fa sentire ogni giorno il suo tallone sulla faccia, forse, dico forse, mi sembrerebbe anche normale sperare che scompaia dalla faccia della terra.

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Citazione di: FatDanny il 10 Ott 2023, 11:11
ma dove vedi la vendetta?
Io non voglio vendicare proprio nessuno, perché non ho  nessuno da  vendicare per fortuna (io).
Sto dicendo tutt'altro. Ossia che quanto dici tu è già avvenuto in passato e ha FALLITO. E ha fallito perché Israele NON VUOLE cedere né sullo Stato Autonomo (oggi impossibile dati gli insediamenti) né sulla cittadinanza.

Tu non vuoi fare i conti con questa realtà concreta perché invaliderebbe il tuo discorso astratto.
Tutto qui.
facciamo così: sposo il tuo discorso, accade quel che dici tu, tacciono le armi, i palestinesi espellono tutti i gruppi radicali. Bene, quale sarebbe il compromesso accettabile per Israele a quel punto? Ti ascolto.

Non accetto la lotta  a singolar tenzone, sei più bravo di me in questo  :-) E poi stamattina devo ancora accender il computer  :=))  ti volevo solo dire che le cose che dico io non sono campate in aria... Di smantellare Hamas è pieno di commenti nei giornali di sinistra che parlano di flop della strategia stragista etc etc... Non te lo devo spiegare io perchè un gruppo come Hamas è quanto di peggio possa capitare in questo momento in medio Oriente. E la colpa, ripeto, non è manco tutta loro, ma dei paesi loro finanziatori se non fiancheggiatori ..come il Qatar e l'Iran (sulla Russia, non ci sono certezze,,,) che hanno -si vede- tutte le ragioni di stato per mantenere la Guerra in Palestina e creare intabilità nell'area.
Mentre donne e bambini di ogni schieramento ne pagano le amare conseguenze.
ciao, vasdo a lavurà  ;)

Discussione precedente - Discussione successiva