Citazione di: FatDanny il 14 Dic 2015, 16:29
KS, però non è che famo il gioco degli specchi, tipo con gli opposti estremismi (si può essere intolleranti con gli intolleranti o è intolleranza?).
O sul relativismo: se tutto è relativo, lo è anche l'affermazione stessa e dunque anche il relativismo è relativo.
Così facendo forzi il concetto e lo banalizzi in una direzione che di fatto lo neutralizza in un loop infinito.
Mi sembri confondere capre e cavoli.
In primo luogo io non negavo né nego l'influenza occidentale sull'azione delle PR.
Già richiamare la provocazione punk è un chiaro indice di influenza occidentale, visto che il punk è una sottocultura sviluppatasi integralmente in occidente e che è comprensibile solo nel contesto culturale occidentale.
In secondo luogo la Russia E' Europa, a differenza della Cina, del Vietnam e della Corea (per fare esempi che afferivano al secondo mondo), quindi è un po' forzato prendere il discorso della Spivak e calarlo sul tema PR.
Soprattutto: la Spivak (e la Butler) mica stanno dicendo che qualsiasi influenza culturale è sintomo di colonialismo.
Sarebbe assurdo che lo dicessero perchè le culture sono per definizione contaminanti e contaminate dai contatti che aprono con le culture limitrofe.
Il discorso è un altro: leggere un contesto attraverso lenti diverse da quello locale (il velo è automaticamente oppressivo perché una donna velata in europa sarebbe considerata fortemente oppressa) porta con sé l'imposizione di un intera articolazione culturale egemone, la nostra, e la progressiva erosione/eliminazione di quella locale.
parliamo di retorica e logos egemone, non di eventuali finanziamenti.
Quindi, scusami, non c'entra nulla con il modo di leggere l'azione delle PR.
Per quale motivo ipotizzare una loro autonomia sarebbe frutto di lenti occidentali?
Io non ho mai parlato di finanziamenti.
Io sostenevo al tempo della punk prayer che quella spettacolarizzazione, quel modo di rappresentarsi
fossero vecchi, non innovativi e mutuati dall'occidente eurocentrico e usacentrico.
Paradossalmente il punk era una ripresa del pensiero situazionista che aveva sviscerato ampiamente
la capacita' del capitalismo di farsi spettacolo e assorbire al suo interno le spinte rivoluzionarie
assimilandone i linguaggi e inglobandoli al suo interno e integrarli nel proprio sistema.
Ovviamente il punk stesso nel giro di un paio d'anni fu assorbito secondo questo schema, e parliamo
del 77/78 , quindi mi sembrava alquanto superato negli anni 10 del 2000.
Quindi mi sembro' un po' un calderone vedere Madonna e le PR che facevano comparsate insieme, lo trovai
un po un appiattirsi all'interno del gigantesco entertainment mediatico occidentale.
Tu dici: si ma la russia non è il secondo mondo.
Ok forse no, ma non è neanche l'europa, o gli usa.
E a me il gioco di specchi viene spontaneo riproportelo, ma non con supponenza, bada bene.
Faccio riflessioni a voce alta e magari tu mi chiarisci le idee.
Queste filosofe americane come Judith Butler ( che by the way per quello che conosco stimo molto )
da una parte criticano l'anglo-femminismo che non si prende carico della
traduzione culturalee agisce piu' o meno consapevolmente in linea col colonialismo americano, e dall'altra pero' supportano
soggetti come le PR che, almeno ai miei occhi, sono esattamente la rappresentazione spettacolare
della finta ribellione all'interno del colonialismo americano.