Citazione di: Gio il 27 Apr 2020, 21:12
Per me l'errore è stato, sin dall'inizio, quello di non trattare insieme il problema della salute insieme a quello economico.
Devo stare a casa senza lavorare? Lo stato mi garantisce il reddito che perdo e mi aiuta a conservare il posto di lavoro. Devo lavorare? Lo stato pone le regole per farmi lavorare in sicurezza. Il punto di equilibrio è una scelta politica.
Ora sarà un casino e i più deboli la pagheranno per tutti. Più o meno come sempre. Io non mi faccio illusioni.
Mi sembra poi evidente il "paradosso fascista" che c'è in Italia. Un anno fa molti vedevano fascisti da tutte le parti.
Oggi che siamo in una dittatura di fatto, con il parlamento esautorato ed ignorato, con le nostre vite in mano a medici e manager scelti per decreto, non si sa bene da chi e perchè, non vola una mosca.
Ci sono pure quelli che fanno i complimenti. Strano paese dove ad alcuni è permesso tutto, ad altri poco.
Boh, a me non sembra una dittatura di fatto, ma un paese che sta attraversando una fase emergianziale mai accaduta prima.
Se c'è una cosa che ha fatto questo governo e affidarsi agli organi deputati alla gestione dell'emergenza (Protezione Civile - Istituto Superiore di Sanità).
Tutti i protocolli sottoscritti in questo due mesi sono stati preventivamente mediati con le parti sociali (Governatori, Anci, Upi, Organizzazioni Sindacali, Associazioni degli industriali, dei commercianti e degli esercenti).
Il fatto poi che un governo in una situazione del genere si attrezzi anche con commissioni di consulenti tecnici mi pare cosa di buonsenso.
La cronologia dei decreti (di diverso genere ed emanati in sequenza abbastanza stretta) ha disciplinato da capo praticamente tutto in ragione dell'emergenza sanitaria.
Dall'aspetto sanitario, a quello sociale, da quello economico a quello delle attività di monitoraggio.
È stata chiusa di botto una nazione che adesso deve essere progressivamente riaperta.
Una marea di provvedimenti, di campi di intervento, di misure da adottare.
Centinaia di cose diverse.
Fagli i complimenti o no non mi interessa, ma mica era un gioco da ragazzi, stante l'atavica assenza di risorse economiche, la mancanza di una pubblica amministrazione snella e digitalmente evoluta, la difficile situazione strutturale di alcune zone del paese e con una economia nazionale che da anni è già in grossa sofferenza.