Citazione di: superaquila il 28 Apr 2020, 10:22
FD- Tu vuoi asciugare un lavandino pieno di acqua otturato col cemento, io non ci riesco.
Vaz- In Italia non ci stanno solo gli "Agnelli".
assolutamente no.
In realtà quanto dico, su un piano prettamente tecnico-organizzativo, è assolutamente compatibile con la crisi attuale.
Lo Stato, come già sta facendo, garantisce i prestiti e la liquidità delle imprese, ma quelle imprese passano da proprietà privata alla proprietà inalienabile suddetta visto che le garanzie ce le stiamo mettendo tutti.
Quindi viene eliminata la rendita proprietaria, ma non c'è alcuna nazionalizzazione o statalizzazione.
I conti delle imprese restano tali così come la loro autonomia, cambia unicamente l'assetto proprietario e quindi il "chi decide" su di esse.
In jugoslavia quadri dirigenti e direttore erano eletti. E, potete controllare, il management non veniva composto da incompetenti perché poi se andavi gambe all'aria il problema era di tutti i votanti.
La differenza fondamentale era semplicemente (ma non è poco) la possibilità di CONTROLLO del management dal basso, non il caos in cui ognuno faceva quel che je pareva o in cui un falegname se inventava ingegnere.
Ed è altrettanto chiaro che un modello di questo tipo lo adotti per la grande e media impresa, non certo per il panettiere o l'edicolante, che restano lavoratori autonomi i quali vivono essenzialmente del loro lavoro.
Andate a vedere l'economia jugoslava quanto è cresciuta in quella fase storica (dal 1963 agli anni ottanta).
Ovviamente, lo dico altrimenti arriva pentiux a mazzolarmi

, questa soluzione tecnica è possibile in un contesto politico segnato da altri rapporti di forza, quindi in cui le organizzazioni dei lavoratori sono forti.
Quindi è evidente che non penso sia realizzabile domani, ma per un problema politico, non tecnico.