Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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FatDanny

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Citazione di: Buckley il 19 Apr 2020, 21:44
qualcuno anni fa disse:
"Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi".

mi sembra che siamo rimasti li'.

Mi raccomando il SI finale, che restituisce pienamente il grado di solennità della composizione.

Superaquila dai su, Napolitano comunista :lol:
Questo governo a me non piace e sicuramente degli errori li ha fatti, ma tremo solo al pensiero che a gestire questa crisi fosse il precedente.
Altro che programmazione politica, li avremmo visto due mesi di show televisivo sulla pelle dei morti. Di chissà quanti morti.

superaquila

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Citazione di: FatDanny il 19 Apr 2020, 22:13
Mi raccomando il SI finale, che restituisce pienamente il grado di solennità della composizione.

Superaquila dai su, Napolitano comunista :lol:
Questo governo a me non piace e sicuramente degli errori li ha fatti, ma tremo solo al pensiero che a gestire questa crisi fosse il precedente.
Altro che programmazione politica, li avremmo visto due mesi di show televisivo sulla pelle dei morti. Di chissà quanti morti.
Ma vedi che la penso anche io come te, a mio parere c'è un partito d'impiccio che però ha avuto la maggioranza dei voti e quindi merita di stare al vertice, ma se, poi, per raggiungere il 51% ti ci devi mettere insieme era molto meglio che rimanevano da soli e così sarebbero dovuti andare a casa senza la ciambella di salvataggio.
Napolitano, fino a prova contraria, faceva parte del PCI.

Fiammetta

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Superaquila, l'ultimo comunista d'Italia è stato Ingrao. Non ce ne sono altri. Tanta gente faceva parte del PCI. Faceva, appunto.

superaquila

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Citazione di: Fiammetta il 19 Apr 2020, 22:25
Superaquila, l'ultimo comunista d'Italia è stato Ingrao. Non ce ne sono altri. Tanta gente faceva parte del PCI. Faceva, appunto.
Ed io "faceva" ho detto.   :)

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Fiammetta

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Citazione di: pan il 19 Apr 2020, 20:28
e la critica documentata dove sarebbe, scusa? dire che se l'epidemia fosse esplosa al sud sarebbero morti tutti, "altro che bare sui camion" è critica documentata? la "documentazione" al momento parla di Lombardia, con tutte le eccezionalità del caso che abbiamo SEMPRE sottolineato, ma sminuire il "proprio" e utilizzare un'ipotesi per gli "altri" sembra essa stessa manovra politica.

La documentazione è nella tabella dei letti di terapia intensiva per regione
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=82888
(che in genre sono occupati stabilmente per almeno il 70% quindi vedi tu quanti ne avrebbero potuti usare) a cui volendo si può aggiungere la rete viaria del sud, che non agevola di sicuro gli spostamenti delle ambulanze che devono raggiungere gli ospedali in cui si trovano questi letti.
Comunque chiudiamo il discorso che è meglio, ringraziando Dio chenon c'è stato bisogno di vedere chi aveva ragione.

mr_steed

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Citazione di: LaFonte il 20 Apr 2020, 00:24
[..] si può aggiungere la rete viaria del sud, che non agevola di sicuro gli spostamenti delle ambulanze che devono raggiungere gli ospedali in cui si trovano questi letti.

Sul serio uno degli "argomenti" sarebbe questo?

Meglio passare a segnalare una buona notizia, che peraltro certifica che gli aeroporti per far atterrare gli aerei militari esistono anche al sud...

Coronavirus, va in coma a Bergamo, guarisce a Palermo: "Mi tatuo la Sicilia"

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/coronavirus-va-in-coma-a-bergamo-guarisce-a-palermo-mi-tatuo-la-sicilia/358504?video&ref=RHPPRT-BS-I0-C4-P2-S1.4-T1

Il respiro che viene meno fino a farlo diventare paonazzo. L'arrivo dell'ambulanza a sirene spiegate. La stanza del pronto soccorso e quel cappuccio improvvisamente poggiato sul capo. Poi qualcuno ha spento la luce. "Mi sono addormentato a Bergamo, la mia città, e mi sono svegliato a Palermo. Ma io mica ci credevo...". E ci ha messo un po' per farsene una ragione, Ettore Consonni, 61 anni, magazziniere in pensione. Quando il coronavirus lo ha colpito non c'erano posti in Lombardia, così un aereo militare lo ha portato fin qui, all'ospedale Civico. "In Rianimazione sentivo l'accento siciliano, ma pensavo a qualche medico emigrato. Mi dicevano che ero a Palermo, ma pensavo scherzassero". Ci ha messo 23 giorni, quando è uscito dalla terapia intensiva, per convincersene. "Qui mi hanno resuscitato, grazie: ci sono infermieri e medici speciali", dice guardando negli occhi Paola, Silvia, Dario, Emanuele e gli altri. Adesso spera di tornare nella sua martoriata terra: "Ma la Sicilia me la tatuerò sul cuore".

Fiammetta

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Citazione di: LaFonte il 20 Apr 2020, 00:24
La documentazione è nella tabella dei letti di terapia intensiva per regione
http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=82888
(che in genre sono occupati stabilmente per almeno il 70% quindi vedi tu quanti ne avrebbero potuti usare) a cui volendo si può aggiungere la rete viaria del sud, che non agevola di sicuro gli spostamenti delle ambulanze che devono raggiungere gli ospedali in cui si trovano questi letti.
Comunque chiudiamo il discorso che è meglio, ringraziando Dio chenon c'è stato bisogno di vedere chi aveva ragione.
Sei riuscita a farmi venire la nausea e dire che ho uno stomaco di ferro.
Di tutte le cose che ho letto, ti distingui per aver scritto quelle più schifose. Complimenti. Ti saluto e a mai più.

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dopesmokah

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Secondo me la gente sta cominciando a capire il nulla assoluto rappresentato da Salvini e Meloni, secondo me hanno inanellato una cazzata dopo l'altra, e meno male che non erano al governo. Il problema è che siamo soli, l'europa pensa ai cavoli suoi, anzi a sciacallarci meglio, mentre al governo ci sta gente così. Semplicemente allucinante:


italicbold

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Citazione di: Fiammetta il 20 Apr 2020, 01:03
Sei riuscita a farmi venire la nausea e dire che ho uno stomaco di ferro.
Di tutte le cose che ho letto, ti distingui per aver scritto quelle più schifose. Complimenti. Ti saluto e a mai più.

Io credo che questa "storia" sia interessante (lo scrivo da parecchio), anche sul piano dello "storytelling" (termine bruttissimo ma, al momento, il più chiaro che mi viene in mente).
Come ci é stata raccontata, presentata, offerta é, secondo me, suscettibile di riflessioni molto interessanti. A me, per esempio, ha interessato, fin da subito, questa mutualizzazione, a livello dialettico, della responsabilità. Mi viene in mente, ad esempio, quando si parla dell'epidemia di colera negli anni 70 che ha sempre avuto una chiara (sul piano narrativo) valenza geografica. Napoli, Campania. Mai Italia. Epidemia che, va detto, provocò 24 morti in tutta Italia, quindi poco più di un grave incidente stradale. Meno del crollo del ponte Morandi. Eppure, nella narrativa nazionale quel caso resta un momento fondatore di gran parte dei "razzismi" beceri nei confronti dei napoletani (in assenza del Vesuvio che di lavare la città col fuoco non ne vuole sentir parlare dal 1944 credo...).
La stessa cosa, al momento, non avviene con il coronavirus che, se usiamo una famosa metafora, vede, al momento, un paese con la testa nel forno e i piedi nel ghiaccio, quindi con una temperatura media accettabile. E questo non é. Ovviamente non mancano i narratori che hanno sottolineato la chiara definizione regionale e la evidente disparità tra regioni. Ma nel mainstream narrativo é evidente la necessità di voler aggregare il dato italiano.
Forse, é una mia ipotesi, c'é anche una certa reticenza a voler mettere il punto sulla grande ondata onanista che dall'Expo 2015, passando per l'assegnazione delle olimpiadi invernali, aveva colto, anche giustamente sotto certi punti di vista, gran parte degli amministratori lombardi che credevano di camminare sulle acque e aver scoperto la pietra filosofale.
Hanno sbattuto il grugno. Pesantemente. Ma di brutto.
E l'atterraggio é stato brutto.


Tarallo

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Citazione di: italicbold il 20 Apr 2020, 10:37
Io credo che questa "storia" sia interessante (lo scrivo da parecchio), anche sul piano dello "storytelling" (termine bruttissimo ma, al momento, il più chiaro che mi viene in mente).
Come ci é stata raccontata, presentata, offerta é, secondo me, suscettibile di riflessioni molto interessanti. A me, per esempio, ha interessato, fin da subito, questa mutualizzazione, a livello dialettico, della responsabilità. Mi viene in mente, ad esempio, quando si parla dell'epidemia di colera negli anni 70 che ha sempre avuto una chiara (sul piano narrativo) valenza geografica. Napoli, Campania. Mai Italia. Epidemia che, va detto, provocò 24 morti in tutta Italia, quindi poco più di un grave incidente stradale. Meno del crollo del ponte Morandi. Eppure, nella narrativa nazionale quel caso resta un momento fondatore di gran parte dei "razzismi" beceri nei confronti dei napoletani (in assenza del Vesuvio che di lavare la città col fuoco non ne vuole sentir parlare dal 1944 credo...).
La stessa cosa, al momento, non avviene con il coronavirus che, se usiamo una famosa metafora, vede, al momento, un paese con la testa nel forno e i piedi nel ghiaccio, quindi con una temperatura media accettabile. E questo non é. Ovviamente non mancano i narratori che hanno sottolineato la chiara definizione regionale e la evidente disparità tra regioni. Ma nel mainstream narrativo é evidente la necessità di voler aggregare il dato italiano.
Forse, é una mia ipotesi, c'é anche una certa reticenza a voler mettere il punto sulla grande ondata onanista che dall'Expo 2015, passando per l'assegnazione delle olimpiadi invernali, aveva colto, anche giustamente sotto certi punti di vista, gran parte degli amministratori lombardi che credevano di camminare sulle acque e aver scoperto la pietra filosofale.
Hanno sbattuto il grugno. Pesantemente. Ma di brutto.
E l'atterraggio é stato brutto.

Molto ben detto. Non metto la faccina con l'applauso perche' ride (che c'avra' da ride)

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volerevolare

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Coronavirus, Borghesi: "Politica inadeguata, il Paese rischia il default"

L'economista Arnaldo Borghesi avverte: "Se la Bce smette di acquistare i nostri titoli siamo in default. Chi ci governa? Arroganti, ignoranti e incompetenti"
di Alessandro Pedrini per Affaritaliani.it Milano


"Attenzione a non tirare troppo la corda con l'Europa. Se la BCE smette di acquistare i nostri titoli siamo in default. A cosa servono 15 task force con un totale di 450 esperti? I Coronabond? Una follia". A tu per tu con Arnaldo Borghesi, già professore in Bocconi, a Venezia, Trento e Modena. È uno dei più noti esperti di Corporate Finance e Consulenza Aziendale in Italia. Già Amministratore Delegato di Lazard & Co, ha guidato i gruppi De Benedetti e Mittel e ha fondato la Borghesi Colombo & Associati. Attualmente è senior advisor di European House Ambrosetti.

Dott. Borghesi, la crisi dovuta al Covid sembra aver portato allo scoperto i problemi endemici del nostro Paese e la debolezza intrinseca della nostra classe politica. Qual è la sua opinione a riguardo?
Il Covid 19 ha reso definitivamente evidente l'incapacità di questo Governo e, più in generale, del sistema di governo del Paese (Stato/Regioni/Comuni, etc.) ad affrontare temi che non siano il rinnovo delle cariche di enti pubbliche e società a partecipazione pubblica o l'individuazione di chi è delegato a "spendere". Nella gestione di una crisi sicuramente grave e difficile, forse non prevedibile in queste dimensioni, è invece emersa l'arrogante ignoranza e incompetenza di chi ci governa. Le 15 task force con un totale di 450 esperti hanno solo aumentato il livello di confusione.

Ma non le sembra che il consenso degli italiani per Conte sia aumentato?
Vedremo il consenso degli italiani quando, con modalità improvvisate, disordinate e fantasiose, inizierà la fase 2. Valuteremo il consenso degli italiani quando sarà chiaro il divario tra la politica degli annunci e gli interventi effettivamente realizzati. Più di ogni altro leader Conte ha utilizzato i media per comunicazioni istituzionali. Ma per dire cosa? Per annunciare decreti non ancora approvati, con i danni che ne sono conseguiti, per dirci "vogliamoci bene", per attaccare l'opposizione, in una parola per fare propaganda a sé stesso.

Diversi economisti sono preoccupati della tenuta dei conti dell'Italia che vedrà quest'anno un aumento dal 135 al 155% del rapporto Debito/Pil...
Il dato in sé è ovviamente molto preoccupante, ma quello che desta più preoccupazione è la prospettiva di essere guidati da questo Governo, tra l'altro diviso al suo interno, con un'opposizione che non sembra in grado di dare prospettive significativamente migliori e comunque anch'essa divisa al suo interno. In questa situazione è difficile immaginare un percorso di rientro dalla crisi.

Fare ricorso al MES è la strada giusta?
Certamente sì per quanto riguarda i 37 miliardi destinati alla sanità, che possono essere spesi senza vincoli. Tra l'altro è una modalità coerente a tutte le altre forme di supporto comunitario, che vengono finanziate con emissioni di titoli di debito. Come dice chiaramente Carlo Cottareli, possiamo non chiamarli Eurobond, ma di fatto lo solo. E allora perché i soldi del MES non condizionati sono tabù? Circa invece ulteriori finanziamenti dal MES, bisognerà valutare le condizioni che verranno poste. Del resto, per un'impresa è normale chiedere finanziamenti dando evidenza dei propri conti, spiegando l'utilizzo dei fondi e le modalità di rimborso. È così anche nel decreto liquidità, dove ci sono condizioni per l'accesso, costi per la garanzia SACE, un'istruttoria di valutazione bancaria e un piano di rimborso con una durata media massima di 4 anni. Perché allora chiedere impegni all'Italia, che ha un rating all'ultimo livello dell'investment grade, dovrebbe destare scandalo?

Sembra che i Governi targati Conte abbiano adottato - ancor prima dell'emergenza sanitaria - un sistema di contributi a pioggia. Sussidi non finalizzati ad una politica di crescita...
Il reddito di cittadinanza è un'opera di ingegno finalizzata a comprare il consenso dell'elettorato. I "Coronabond" erano un'opera d'arte per proseguire su questa strada: un debito a 50 anni garantito solidalmente dagli altri Paesi UE e che, nella peggiore delle ipotesi, avrebbero pagato i nostri nipoti. Ma intanto alle prossime elezioni il Governo avrebbe consolidato il suo consenso.Ha sbagliato la Von Der Leyen a dire che i "Coronabond" era uno slogan. In realtà era una squallida strumentalizzazione di una tragedia planetaria.

E' possibile che nel 2020 crollino ancora i ponti in Italia e che siano stati buttati via miliardi di euro per il Mose a Venezia? È questa la fotografia del nostro Paese?
Sì, è la foto del nostro Paese dal Nord al Sud, sia che si tratti di gestione privata che pubblica. Un quarto dell'Olanda è sotto il livello del mare, ma gli interventi effettuati permettono di resistere anche alle tempeste più forti. Venezia, con il Mose, concepito negli anni '80 e mai finito, con una spesa di oltre 6 miliardi di euro, ha sperimentato pochi mesi fa un'acqua alta devastante. Senza trascurare gli 11 anni dal terremoto dell'Aquila. I terremoti in Italia non sono un fatto straordinario come non lo sono in Giappone, ma in Italia basta una scossa non forte perché case, scuole, edifici pubblici crollino con morti e feriti. E questo solo perché non erano, non sono e non saranno costruiti rispettando i requisiti antisismici e forse neppure i normali standard di costruzione.  Nelle emergenze gli italiani danno il meglio di sé e il loro governanti il peggio.

Parlando di grandi opere, non sarebbe meglio derogare al codice appalti, snellire la burocrazia e dare poteri ad un commissario straordinario?
Credo che, più che di commissari straordinari, che sono una risposta ad un'emergenza, avremmo bisogno di una articolata e radicale riforma di tutte le leggi, i regolamenti e i codici che frenano lo sviluppo del Paese. Bisogna riformare la giustizia, dando certezza al diritto, snellire la burocrazia, semplificare il fisco e coordinare tutte le leggi e i regolamenti che oggi vincolano e penalizzano le attività produttive, frenando la competitività delle nostre imprese.

Zingaretti ha proposto una patrimoniale sui redditi più elevati. È sostenibile?
Necessaria e auspicabile, a due condizioni: la prima che sia su tutti i patrimoni, soprattutto su quelli sommersi e creati illegalmente, percorso tecnicamente percorribile; la seconda è che si inserisca in un contesto di provvedimenti e di impegni – tra cui una seria lotta all'evasione fiscale, anche attraverso l'eliminazione o la riduzione sostanziale delle transazioni cash – atti a riequilibrare in via definitiva le finanze del Paese.

Parlando di Europa, come mai non sono decollati gli Eurobond? Non è attuabile un debito comune europeo?
Gli Eurobond sono la naturale conseguenza di auspicabili decisioni politiche che portino l'Europa ad un livello di coesione, coordinamento e quindi capacità decisionale e di controllo molto più stringenti. Una vera confederazione, con un corretto bilanciamento tra poteri centrali e poteri locali e con politiche fiscali armonizzate.

Com'è possibile che all'interno della UE esistano ancora dei paradisi fiscali?
Lo chieda ai nostri rappresentanti a Bruxelles. Dormivano probabilmente. Cosa hanno fatto per evitarlo e cosa stanno facendo per eliminare il problema?

Cosa ne pensa di un Governo Draghi? È attuabile?
Grande stima per Draghi, che ha governato in anni molto difficili conquistando anche la fiducia dei tedeschi. Ma noi siamo una democrazia e abbiamo bisogno di governanti eletti dal popolo che abbiano una maggioranza in parlamento. Non ripetiamo l'errore fatto con Monti.

Quale quindi la strategia per cambiare questo sistema italiano malato e far ripartire il Paese dando una speranza anche ai giovani?
Partirei da una premessa: una grande fetta degli italiani vive nel non rispetto, parziale o totale, delle leggi. E' una maggioranza trasversale, da Nord a Sud, dai più ricchi ai più poveri. E come maggioranza elegge un Governo che tutela i suoi interessi e che quindi è indifferente al fatto che leggi e regolamenti non vengano rispettati. Poiché questa maggioranza consuma di più di quello che produce, il Governo si rivale sulla minoranza che rispetta le regole (sempre, più piccola e sempre meno competitiva) e, per la differenza che non può comunque essere colmata, fa ricorso al debito.

Ma quindi c'è una speranza per il futuro?
A mio avviso sì, ma a condizione che scatti la consapevolezza nella maggioranza degli italiani che non è più possibile vivere borderline o nell'illegalità, che è finito il tempo dei Governi che fanno deficit per pagare le baby pensioni, gli invalidi che non esistono, i forestali che non lavorano o redditi di cittadinanza a chiunque. È finito il tempo del contante, della fattura n° 3 a fine anno, delle costruzioni abusive, dell'RC Auto non pagate.  Questo tempo è finito semplicemente perché sono finiti i soldi e, specie dopo la crisi in atto, anche la capacità di fare debito. Non è più nemmeno necessaria una conversione alla legalità, ma la semplice constatazione che ormai è rimasto poco da saccheggiare. Abbiamo sotto i nostri occhi come sono morti i nostri anziani nelle RSA e quanti studenti non sono riusciti a proseguire l'anno scolastico perché non avevano accesso a Internet o semplicemente non avevano il PC e vedremo quante imprese riusciranno a riaprire. Comunque sia, se la BCE dovesse smettere di comprare titoli di Stato italiani, già nel corso di quest'anno mancherebbero i soldi per pagare gli stipendi. E gli italiani lo hanno già capito bene, infatti detengono solo il 5% del debito pubblico. Mi chiedo con quale faccia Conte alza la voce in Europa, con quale diritto e con quale dignità... Speriamo quindi che la maggioranza degli italiani capisca. Che mandi a casa questi governanti e ne elegga di nuovi, competenti, professionali, onesti. Solo allora, dopo avere fatto un programma credibile, potremo essere ascoltati in Europa.

Gianluko

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Citazione di: italicbold il 20 Apr 2020, 10:37
Forse, é una mia ipotesi, c'é anche una certa reticenza a voler mettere il punto sulla grande ondata onanista che dall'Expo 2015, passando per l'assegnazione delle olimpiadi invernali, aveva colto, anche giustamente sotto certi punti di vista, gran parte degli amministratori lombardi che credevano di camminare sulle acque e aver scoperto la pietra filosofale.
Hanno sbattuto il grugno. Pesantemente. Ma di brutto.
E l'atterraggio é stato brutto.
Perfetto, grazie.

FatDanny

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Citazione di: volerevolare il 20 Apr 2020, 18:56
...

Al netto del giudizio politico sul governo e di alcune cose che condivido:

1) perché chiedere impegni all'Italia dovrebbe destare scandalo?
Perché dipende da che impegni chiedi caro Borghesi.
Al netto delle evidenti differenze tra una nazione e un'azienda come ad esempio la necessità di un paese di avere come criterio prioritario l'efficacia e non l'efficienza nei diritti fondamentali della persona (ma comprendo che il concetto sia incomprensibile ad un economista odierno), il problema non è chiedere l'impegno a ripagare, ma che questo impegno riguardi le riforme del lavoro, le pensioni e le privatizzazioni.
Perché queste non sono ricette legate ad una dimostrazione scientifica di come funziona l'economia, ma ad una convinzione ideologica che, per altro, non ha MAI funzionato in tutte le crisi passate (Argentina, Grecia, Ecuador tanto per fare alcuni esempi). L'unico risultato che queste ricette hanno dato è stato il favorire capitali privati nello spolpare i suddetti paesi per poi farli fallire comunque. Mai UNA volta hanno funzionato. MAI.
E' questo a destare scandalo, NON la "pretesa" di rispettare gli impegni.
Tu fammi rispettare gli impegni come meglio credo, valuta i risultati invece di impormi un'ideologia e poi ne riparliamo. Ma sono convinto che uno intelligente come stocazzo-Borghesi queste cose le sappia e faccia il finto tonto.

2) il reddito di cittadinanza è una misura per comprare l'elettorato.
No caro economista dei miei stivali, è una misura di stringente necessità nella misura in cui il lavoro è una variabile esogena rispetto agli interventi di politica economica perché i bisogni sociali non si tirano fuori dal cilindro. Possono essere stimolati ma non c'è correlazione diretta.
Ma sono convinto che anche questo il sig. Borghesi lo sappia già, ma evidentemente con tutti i ruoli che ha ricoperto e ricopre non ha certo il problema di portare il pane a tavola.

3) dobbiamo riformare le leggi sulle grandi opere, snellire la burocrazia, favorire gli investimenti
Perché questi grandi economisti non traducono mai questa formuletta nella sua applicazione concreta? Ossia permettere violazioni ambientali e territoriali, andare in deroga a regolamenti di tutela, permettere il guadagno facile dove altrimenti non ci sarebbe. Poi però te ritrovi situazioni come l'Ilva e a quel punto dici che "mica mo' possiamo chiudere e come famo col lavoro? Siamo spiacenti ma morite". D'altronde meglio morire di cancro ma lavorando che stare a casa con il reddito di cittadinanza, è chiaro.
E' più onesto detta così ma forse teme che usando la sincerità qualcuno non sarebbe d'accordo?

4) una grande fetta degli italiani vive nell'illegalità e vive al di sopra delle sue possibilità, la minoranza che rispetta la legge è oppressa (e giù con i grandi classici: baby pensioni, forestali, nullafacente col reddito di cittadinanza)
Da italiano che paga regolarmente tutte le tasse fino all'ultimo centesimo e che quindi farebbe parte di questa presunta minoranza dico che questa è un'enorme boiata.
La maggioranza degli italiani composta da lavoro dipendente le tasse le paga eccome e le morosità sono dovute in larga parte per impossibilità e sentire questa sicumera da "è finita la pacchia" fa solo incazzare come bisce. Questo per la maggioranza.
Poi c'è una minoranza che paga molto meno di quel che dovrebbe e che ci ha storicamente inguaiato.
Ma egregio dott. ing. gran. cav. somm. arch. Borghesi sono principalmente gli amici suoi, i suoi soci nei CdA che presiede, quelli a cui stringe la mano nei loro club esclusivi.
Capisco che continuare a colpevolizzare l'italiano medio permette di proseguire la grande abbuffata mentre ci azzuffiamo tra noi perché ci sentiamo tutti parte di questa presunta minoranza legale, ma cazzo deve arrivare il giorno in cui la smettiamo e ci autoinvitiamo lì e vi ci facciamo strozzare con queste minchiate che dite.


vaz

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Mlmrtc .

'ndocatsostava ?

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ErNonno

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Citazione di: italicbold il 20 Apr 2020, 10:37
Io credo che questa "storia" sia interessante (lo scrivo da parecchio), anche sul piano dello "storytelling" (termine bruttissimo ma, al momento, il più chiaro che mi viene in mente).
....................
Forse, é una mia ipotesi, c'é anche una certa reticenza a voler mettere il punto sulla grande ondata onanista che dall'Expo 2015, passando per l'assegnazione delle olimpiadi invernali, aveva colto, anche giustamente sotto certi punti di vista, gran parte degli amministratori lombardi che credevano di camminare sulle acque e aver scoperto la pietra filosofale.
Hanno sbattuto il grugno. Pesantemente. Ma di brutto.
E l'atterraggio é stato brutto.
Ma anche
Citazione di: FatDanny il 20 Apr 2020, 20:18



2) il reddito di cittadinanza è una misura per comprare l'elettorato.
No caro economista dei miei stivali, è una misura di stringente necessità nella misura in cui il lavoro è una variabile esogena rispetto agli interventi di politica economica perché i bisogni sociali non si tirano fuori dal cilindro.
...........................

La maggioranza degli italiani composta da lavoro dipendente le tasse le paga eccome e le morosità sono dovute in larga parte per impossibilità e sentire questa sicumera da "è finita la pacchia" fa solo incazzare come bisce. Questo per la maggioranza.
Poi c'è una minoranza che paga molto meno di quel che dovrebbe e che ci ha storicamente inguaiato.
...................
Capisco che continuare a colpevolizzare l'italiano medio permette di proseguire la grande abbuffata mentre ci azzuffiamo tra noi perché ci sentiamo tutti parte di questa presunta minoranza legale, ma cazzo deve arrivare il giorno in cui la smettiamo e ci autoinvitiamo lì e vi ci facciamo strozzare con queste minchiate che dite.

Che bello leggervi ragazzi.
E condividere un respiro diverso. Saremo minoranza ma ca... ci siamo! 

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