Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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paolo71

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Citazione di: pan il 24 Apr 2020, 01:20
mammamia, immagino la paura paolo71. che ti hanno detto? lo vogliono ricontrollare?

Sinceramente non paura perché lui mi diceva che aveva qualcosa che gli ostruiva le vie respiratorie trachea esofago per dire si sentiva bloccato ma io vedendo che respirava bene ero tranquillo fino a che ha cominciato a urlare e disperarsi che si sentiva davvero male fino a dire papà ho paura di morire, proteggimi e quant'altro. Ho chiamato per tranquillazzarlo lui e anche mia moglie. Hanno detto che sta succedendo. È legato a questa condizione di quarantena.
Per ora non vogliono approfondire. Domani sento col pediatra.

pan

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"proteggimi"... senza parole. da lacrime perenni.
o asma o attacco di panico sempre terribile è.
per quanto vale da una sconosciuta, ti abbraccio paolo.

paolo71

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Citazione di: pan il 24 Apr 2020, 01:33
"proteggimi"... senza parole. da lacrime perenni.
o asma o attacco di panico sempre terribile è.
per quanto vale da una sconosciuta, ti abbraccio paolo.

Veramente.
Proteggimi papà...
Già ieri sera avevo versato lacrime nel suo cuscino...stasera questo episodio...e quella frase che ancora mi rimbomba...
Oggi era stato anche un pomeriggio divertente per quanto possibile...ma vedo che sta soffrendo per una serie di cose che ovviamente mancano e che fino a un mese fa aveva nel suo quotidiano e ora non comprende e ne ha paura.

Grazie pan...

BruceGrobbelaar

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Un grosso abbraccio Paolo, anche se non ci conosciamo. Posso immaginare il tuo stato emotivo in quanto padre.


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pan

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no, non te la scorderai più quella frase, come si fa. un bambino così piccolo che con tanta sensibilità dice una cosa così forte e così bella. te credo che hai pianto.

di niente, paolo.

paolo71

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Citazione di: pan il 24 Apr 2020, 01:44
no, non te la scorderai più quella frase, come si fa. un bambino così piccolo che con tanta sensibilità dice una cosa così forte e così bella. te credo che hai pianto.

di niente, paolo.

hai detto bene,
sensibilità, ne ha tanta...è stato spesso sorprendente da questo punto di vista fin dai primi anni...
Probabile che senta maggiormente questo peso.
Le situazioni emotive sia positive che negative sono il nostro sale, gestirle non è facile in condizioni di normalità, ora magari si accentuano.
La speranza che sia solo un brutto ricordo fra qualche tempo, spero più brevemente possibile.

Il nostro Giorgione

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Non ho parole. Coraggio,però, passerà e col vostro aiuto questa esperienza lo renderà poi forte.

pan

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sicuro, passerà. cerca di essere ottimista, perchè sta quarantena a breve finirà ma il suo animo profondo sempre quello sarà, mica passa.

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BruceGrobbelaar

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Ho una domanda, che in realtà è un consiglio che vi chiedo.
Qui a Ginevra c'è l'uscita libera con l'unica accortezza di mantenere le distanze e non formare gruppi composti da più di 5 elementi. Io personalmente uscivo quasi tutti i giorni fino alla scorsa settimana, ho un parco vicino casa con grandi spazi verdi. Ultimamente, per via del caldo è diventato strapieno di gente, anche se si mantengono le distanze di sicurezza è impossibile non incrociare runner o altre persone con bambini. Che fareste al posto mio?
(Sto solo a casa dalla mattina alla sera con 2 bambini di 2 e 4 anni)

dopesmokah

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Credo che se avessi un figlio, proverei a trasformare tutto in un gioco, a cambiare la prospettiva, un po' come Benigni ne "La vita è bella". Magari uscite tutti pieni di mascherine e guanti per mezz'oretta, ma il rito dell'uscita glielo fai durare ore con la preparazione giocosa prima, poi il bagno con la schiuma, il racconto della passeggiata alla mamma, il gelato dopo...

kelly slater

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Citazione di: paolo71 il 24 Apr 2020, 01:40
Veramente.
Proteggimi papà...
Già ieri sera avevo versato lacrime nel suo cuscino...stasera questo episodio...e quella frase che ancora mi rimbomba...
Oggi era stato anche un pomeriggio divertente per quanto possibile...ma vedo che sta soffrendo per una serie di cose che ovviamente mancano e che fino a un mese fa aveva nel suo quotidiano e ora non comprende e ne ha paura.


Paolo quanti anni ha il tuo boy?
È figlio unico immagino....

Io i consigli banalissimi che mi sento di darti sono:

-evitargli telegiornali e discorsi preoccupati sul corona.

- farlo uscire con regolarità e il piu possibile vicino/intorno al verde.

biancocelestedentro

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Un abbraccio, paolo71. Anche mia figlia, otto anni e mezzo, tutte le sere che la metto a letto invoca esplicitamente protezione e durante il giorno ci sta insolitamente attaccata, quando facciamo i compiti non sta mai sulla sedia ma mi diede sempre in braccio, tanto che a sera ho gambe e schiena a pezzi. Finora pare che riesca a gestire la situazione ma si vede che poveretta è inquieta e forse lo è anche perché percepisce che noi, malgrado le apparenze, siamo inquieti almeno quanto lei.
Stasera, per dire, nell'ambito di un laboratorio di scrittura ideato dalle sue maestre, l'ho aiutata a scrivere una storia su una traccia che avevano assegnato e da quello che ha tirato fuori mi pare proprio di leggere una trasposizione della vicenda che stiamo vivendo (animali volanti che superano la palizzata di protezione di un villaggio e costringono gli abitanti a rifugiarsi in casa). Sì è costruita un lieto fine (cacciatori che riescono a tagliare le ali agli animali e a riportarli fuori della palizzata) e riflettendoci su mi sono augurato anche io che la storiella magicamente si trasponga nella realtà e i nostri "cacciatori", medico, scienziati e ricercatori tutti, riescano a tagliare le ali al virus e a metterlo alla porta della nostra comunità.
Alla lunga non è facile gestire la situazione e coi nostri limiti facciamo quel che si può per arginare il loro disagio crescente.

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italicbold

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Citazione di: kelly slater il 24 Apr 2020, 03:50
Io i consigli banalissimi che mi sento di darti sono:

-evitargli telegiornali e discorsi preoccupati sul corona.

- farlo uscire con regolarità e il piu possibile vicino/intorno al verde.

Sono d'accordo. Al momento, sperando che tutto passi, mi sembra la prima cosa da fare.

pentiux

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Tarallo

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Forza Paolo

Questo stramaledetto Corona perderá!!!

FatDanny

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un esempio pratico e concreto di cosa possa significare ricostruire, la necessità del conflitto sociale e rapporti di forza diversi al tempo del coronavirus (dalla pagina facebook di Rimaflow - fabbrica autogestita nel milanese).
Cosa significa quello che provo a dire qui sopra? Dieci, cento, mille di questi esempi, che valgono molto di più della ricerca di soluzioni tecniche per una patrimoniale, visto che di per sé applicano un principio di riappropriazione immediato (riprendersi un patrimonio quale è una fabbrica):

Avessi tempo per le astrazioni o amassi indulgere in dotte dissertazioni oggi scriverei qualcosa che dice come, dati alla mano, in questa situazione, almeno sul breve periodo, strumenti di autogestione e mutualismo siano i più efficaci ad affrontare la crisi. Tutte le fragilità delle nostre reti informali, così elementari a volte e prive di organicità, risultano straordinariamente duttili e flessibili. Anni di costruzione di relazioni rivelano, in una fase di totale default del Sistema, un intero sistema nervoso fatto di centinaia di rivoli, piccole o grandi interconnessioni che magari partono da una parrocchia e finiscono in uno spazio sociale. In mezzo tutta la declinazione possibile della solidarietà come unica risposta, e per ciò stesso, imperativa, al disastro che il maledetto sistema ha prima provocato e poi gestito criminalmente. É il passo esile della farfalla contro la tetragona immobilità del gigante.
Ma, appunto, non ho alcuna velleità intellettuale. Parcheggio la macchina davanti ai cancelli di Rimaflow e subito scatta l'apertura del cancello. Alla reception Vasel immancabilmente ti saluta con un sorriso, sotto la maschera. Vasel saluta sempre con un sorriso. Da quella che era la sala riunioni ritma il ticchettio delle macchine da cucire di quello che ora è uno dei tanti laboratori improvvisati per la produzione di mascherine. Qui altri sorrisi li bevi dagli occhi. Nel tragitto che mi porta al mio ufficio è la musica di Umberto che mi accoglie, la migliore musica rock della fabbrica. Viene da una piccola radiolina a transistor, collocata tra la chitarra e la macchina da cucire. Anche Umberto, falegname, cuce mascherine. Nei tre metri successivi lungo il corridoio troverò Luca a litigare con le spedizioni dell'amaro partigiano e Mariarosa, con un'altra macchina da cucire nell'ufficio dell'amministrazione. Massimo invece è difficile da collocare in un luogo. Credo sia ovunque, un orecchio al cellulare, un occhio sulla produzione, un intercalare abituale: 'facciamo tutto' . É attualmente tra i più grandi esperti di mascherine. Tra sei mesi probabilmente sarà tra i più grandi esperti di qualsiasi cosa dia prospettiva al progetto Rimaflow. Il tempo di un caffè con Christian e Franco e poi Franco riparte a fare consegne. Abbiamo incessantemente consegnato prodotti alimentari dall'inizio di questa crisi, credendo fermamente che quello potesse essere il nostro contributo. Ci fermeremo solo sabato, perché é il 25 aprile e noi santifichiamo le feste. A metà mattinata Donato verrà a chiedere ad ognuno per il pranzo autogestito, non prima di aver badato all'orto e cucito il numero di mascherine da programma. E potrei continuare con il raccontare di ognuno, anche di quanti abbiamo chiesto di rimanere a casa in smart working o a tutela. Ma temo non riuscirei a rendere fino in fondo l'emozione di questi giorni, il senso di appartenenza. L' aver trovato uno strumento, una pratica collettiva che ti solleva, almeno in parte, dal senso di impotenza che questa situazione ha creato. Ecco, dovessi scrivere qualcosa, forse mi limiterei a dire dell'immensa fortuna che sento nel vivere la rottura epocale generata da questo virus dalla ridotta privilegiata di una piccola fabbrica autogestita. È l'eresia bellezza...


e rispetto al quadro generale evito di scrivere il "pippone", perché questo qui è perfetto:
https://www.dinamopress.it/news/dentro-oltre-lemergenza-la-linea-del-conflitto/

PS. Daje Paolo!

superaquila

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Maremma Laziale

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Un grosso abbraccio a te, Paolo, e a tuo figlio. Daje!!!!

ES

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Un grande abbraccio Paolo, a te e tuo figlio.

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