Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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mr_steed

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Citazione di: Adler Nest il 29 Apr 2020, 16:40
Ricongiungimento parentale.....

Quindi, facendo 2+2, appare palese che, studenti a parte, una grandissima parte di chi lavora a Milano e dintorni sia praticamente una sorta di lavoratore "abusivo" e, nel caso non sia lavoratore dipendente, risulti di fatto "invisibile" al fisco, avendo mantenuto la residenza al sud...

se mi sbaglio corrigetemi (semi.cit.)

vaz

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guarda per me la questione potrebbe essere: "se devo stare qui e andare a lavorare senza sicurezza piuttosto me ne torno a casa"

Adler Nest

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Citazione di: RG-Lazio il 29 Apr 2020, 16:44
Smettiamola di trattare cittadini come criminali-appestati. Secondo te é giusto che uno studente/lavoratore continui dopo 2 mesi a non vedere nessuno e continuare a vivere in 30 metri quadri con un altra persona?
Io dall´alto dei miei 80metri quadri con 2 balconi (3 persone) non mi metto a giudicare gli altri. Troppo facile.

Ovviamente si puó organizzare...ed evitare eventuali catene di contagio. Non é difficile, e non c´é bisogna di tracciare chissá che cosa.

Giudichiamo i governi che non hanno saputo organizzare niente che non sia chiusura del sociale e criminalizzazione dei cittadini comuni. Non venirmi a dire tu cosa feresti? Perché né io né tu, siamo pagati per pensare...ci sono fior di esperti e intelligenti che hanno dovere di risolvere i nostri problemi e se anche proponessi una soluzione...chi se la incula questa soluzione?
Non prenderla sul personale...appello in primis a me stesso...smettiamo di giudicare noi stessi e altri cittadini...anche perché determinati comportamenti sono indotti.
Il modello sociale Lombardia non é un fungo   
Bene. Allora liberi tutti.
A me tocca quasi meno di zero.

italicbold

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Citazione di: Adler Nest il 29 Apr 2020, 16:51
Bene. Allora liberi tutti.
A me tocca quasi meno di zero.

Pero' va detto che già il famoso "esodo" di inizio lockdown in cui si paventavano bombardamenti a tappeto su chi correva per prendere i treni verso il sud avrebbero scatenato l'esplosione della pandemia al sud.

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Tarallo

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Citazione di: italicbold il 29 Apr 2020, 17:11
Pero' va detto che già il famoso "esodo" di inizio lockdown in cui si paventavano bombardamenti a tappeto su chi correva per prendere i treni verso il sud avrebbero scatenato l'esplosione della pandemia al sud.

Se avessimo avuto testing and tracing si saprebbe la risposta alla domanda dove stanno, che fine hanno fatto, quanti ne hanno infettati, quanti erano positivi, perche' ecc ecc.
Esagero un po' (nella tempistica in particolare) ma in teoria si poteva fare di piu' per capire.

RG-Lazio

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Citazione di: Adler Nest il 29 Apr 2020, 16:51
Bene. Allora liberi tutti.
A me tocca quasi meno di zero.

ripeto....tra chiudere tutti e iniziare a fare le orgie per mari, monti, discoteche, bus, musei (cosa di cui ho gran voglia) ci sta tutta una serie di strategie che si possono attuare.

C´é chi ha potere di pensarle e fare...ed é questo che deve essere il nostro bersaglio. Non certo cittadini come te, me, il pendolare etc.

Anche a me non tange se é per questo.

dopesmokah

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A me invece tange, li mortacci loro. Se fossi De Luca chiuderei la regione, o obbligherei alla quarantena per 14 giorni. Parlo di De Luca perchè al sud ci sta solo lui a dire cose sensate. La sanità al sud è un po' così, se proprio ci va di scherzare col fuoco, vediamo quanti altri morti contiamo...

cartesio

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W la democrazia.

De Luca non può chiudere la regione. Mica siamo in URSS, non esistono frontiere interne.
De Luca, che è il Salvini del Sud, prima fa tornare i campani che stavano al Nord per non perdere voti, fregandosene del contagio, poi minaccia provvedimenti impossibili per fare il ducetto del quartierino.

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Citazione di: volerevolare il 28 Apr 2020, 17:00
Il vero problema degli interventi a pioggia che ha partorito il nostro beneamato Governo è che non si fa nessuna distinzione tra un imprenditore ed un lavoratore serio (di quello che lavora 14 ore al giorno, arriva prima degli altri e se ne va per ultimo e credetemi, ce ne sono tantissimi) e di quelli che invece vivono sulle rendite, gli allori, sul nero, sulle scorciatoie e sul lavoro altrui.
(snip)

Discorsi assolutamente sensati. Ho avuto una franca discussione giusto l'altro giorno con un tizio che lavora in ospedale e che appena è scoppiato il virus si è dato malato (sottolineo DATO, se ne vantava pure con alcuni colleghi via wa). Se la rideva per i bandi con cui cercavano infermieri e medici volontari (questi son scemi, chi vuoi che sia così matto da rischiare la pelle per due spicci?). Bè, adesso ha il coraggio di sobillare i sindacati perchè protestino contro i 100 euro dati a chi è andato a lavorare. A suo dire non è giusto che chi era a casa non li prenda, perchè se ha chiesto la 104 per il nonno, il congedo parentale per il pupo, la malattia perchè malato... mica è colpa sua se non è andato a lavorare! Non poteva andare perchè aveva altre esigenze, e basta.
In generale su tutti sti discorsi lo Stato cede sempre e chi lavora (paga le tasse, è onesto, vedi tu) è il fesso, chi frega Stato e prossimo è quello furbo. Stavolta per fortuna c'è stata una mezza insurrezione già su FB e l'avido imboscato ha dovuto fare retromarcia. Ma il problema non è lui, il problema è che se volesse lo Stato potrebbe facilmente tagliare le gambe ai furbastri, ma non lo fa.

Su chi torna al sud, trovo sacrosanto che ci siano i 14 giorni di quarantena. Dopotutto se sono stati due mesi soli (o con estranei) e rinchiusi in mezzo al contagio, possono anche stare rinchiusi con la famiglia e salutare gli amici dal balcone. Se poi impediscono a De Luca di farlo mi diverto quando arriva il primo focolaio.
Tra l'altro bisogna che a Roma si decidano. O le Regioni hanno potere, o non ce l'hanno. Non possono un giorno dire "toccava a voi chiudere" (con Fontana) e poi impugnare gli atti di Cateno De Luca, obbligare le Marche a ritirare le loro ordinanza sennò la impugnano, minacciare De Luca e gli altri che o lasciano aperto come decide Roma o usano le maniere forti!!

Per il resto, se le chiusure/aperture fossero più sensate la gente le tollererebbe di più. Invece essendo inspiegabili la situazione sfuggirà di mano. Alcuni esempi a caso:
- che senso ha avuto tenere sempre aperte le tabaccherie, quando potevano vendere le sigarette coi distributori automatici?
- che senso ha aprire i negozi di tolettatura per animali e tenere chiusi i parrucchieri? E' un servizio prioritario tagliare le unghie ai gatti o fare lo shampo ai cani? Ma allora, perchè i podologi devono stare chiusi? Ho una parente ultraottantenne con dei piedi rovinatissimi, non riesco a tagliarle le unghie io perchè a toccarle le dita è un casino, bisogna saperlo fare. Il gatto se le può tagliare, lei no. Perchè?
- su un autobus pare si potrà stare in 15, distanziati quanto si può in un autobus. In San Pietro in 15 solo se c'è un funerale, altrimenti nessuno. Perchè? E' più rischioso stare mezzora larghi in una chiesa o stretti in un tram?

dopesmokah

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Vabbè, ma con questo ragionamento anche la zona rossa di Lodi non andava isolata, mica saremo l'URSS. Secondo me per un periodo le bisogna limitare gli spostamenti tra regioni. Per un bene maggiore.

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Citazione di: dopesmokah il 29 Apr 2020, 20:48
Vabbè, ma con questo ragionamento anche la zona rossa di Lodi non andava isolata, mica saremo l'URSS. Secondo me per un periodo le bisogna limitare gli spostamenti tra regioni. Per un bene maggiore.

Per me trattare tutte le regioni allo stesso modo è sbagliato. Perchè limitare gli spostamenti Basilicata-Calabria, per dire? Le uscite dal Piemonte e dalla Lombardia invece penso siano molto più delicate.

cartesio

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https://www.quotidiano.net/cronaca/coronavirus-spostamenti-1.5121981

Non ci sono confini tra le regioni, o meglio ci sono geograficamente e istituzionalmente per quel che riguarda la competenza regionale, ma dal punto di vista della libertà di circolazione non ritengo che possano esserci queste barriere – spiega il presidente emerito della Corte costituzionale, Cesare Mirabelli

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Gianluko

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cartesio

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https://www.lastampa.it/2020/04/29/news/oms-coronavirus-la-svezia-potrebbe-essere-un-esempio-per-tutti-1.38784087


Oms: Coronavirus, la Svezia potrebbe essere un esempio per tutti
Il capo del Programma delle emergenze sanitarie: "Dobbiamo arrivare a un nuovo modo di vivere, quello di Stoccolma è un modello da seguire. Dobbiamo adattarci a relazioni modulate dalla presenza del virus


Jeffry

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Citazione di: Tarallo il 29 Apr 2020, 17:15
Se avessimo avuto testing and tracing si saprebbe la risposta alla domanda dove stanno, che fine hanno fatto, quanti ne hanno infettati, quanti erano positivi, perche' ecc ecc.
Esagero un po' (nella tempistica in particolare) ma in teoria si poteva fare di piu' per capire.

In realtà non si è fatto nulla.
E lo trovo un errore gravissimo.
Il sud alla fine è stato toccato in minima parte; potremmo dire che è stato sfiorato.
Quando giravano le immagini della gente ancora in giro a Napoli, ad esempio, in pieno lockdown, abbiamo sgranato gli occhi tutti eppure...
Ora, capire se c'ha detto culo o no era di fondamentale importanza innanzi tutto per arricchire il quadro sulla natura del virus, le sue prerogative e condizioni di contagio ma, soprattutto, avrebbe potuto guidarci in modo significativo in questa temuta Fase 2.

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L'OMS ha sulla coscienza una bella fetta di disastro con le sue linee guida fatte a pene di segugio e ancora parla. Mah... pazienza se avesse detto l'esempio è la Nuova Zelanda, ma la Svezia? Perchè non dicono il Belgio a sto punto?

giovannidef

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Citazione di: FatDanny il 29 Apr 2020, 11:41
in realtà con FD sono vicino su molte scelte politiche ma su campo agricolo siamo come dice italicbolt su posizioni inconciliabili
ovviamente mi rifaccio alle regioni dell'italia centrale, quelle che almeno io conosco meglio
inizio col dire che ho parlato di 25 ettari solo per essere realista ma le aziende dovrebbero avere una estensione da 75 ai 150 ettari di SAU
il limite per queste estensione è dovuto al fatto che in italia un ettaro costa mediamente 30.000 euro per cui queste aziende difficilmente possono esistere
entrambe le attività hanno pregi e difetti
la piccola proprietà contadina ha il merito in queste regioni di averne disegnato il caratteristico paesaggio, di aver mantenuto un legame col mondo agrario, tanti hanno un po' di terra e ne sono legati, una produzione più spesso attenta al consumatore finale
i difetti invece sono mancanza di innovazione, proprietà in mano a chi usa questa terra solo come integrazione ad altro reddito, rischio che questi terreni vengano alla fine usati per affitto, facendo uscire capitali dal mondo agricolo che non verranno reinvestiti in agricoltura, pochi vantaggi economici ma alti rischi nelle stagioni storte di dover coprire i debiti con il proprio reddito (io non credo molto a chi vive su 10 ettari facendo solo questo)
i pregi della media grande azienda sono efficienza (ad esempio per molti motivi il rapporto cavalli motore/ettaro sono più alti nella piccola proprietà), innovazione (un imprenditore entra nelle università, si fa la settimana alla fiera di verona), possibilità di investire, capacità di stare sul mercato
i difetti sono anche tanti, rischio di rovinare il territorio, profitto anche a scapito dei consumatori, anche a causa delle politiche pac che premiano il terreno e non la quantità di produzione, possibilità di impigrirsi (cosa più frequente di quanto si creda) tanto 100 ettari ti fanno guadagnare bene anche se ti impegni al minimo
non facendo politica questo confronto mi interessa il giusto ma se fossi ministro delle politiche agricole punterei alla formazione di aziende agricole più grandi
politica osteggiata sicuramente dai due patronati, ma a voler pensar male...
i patronati da anni sono diventati agenzie di servizi, ovviamente un imprenditore molti di questi servizi ha la capacità di farseli da solo, dalla contabilità alle varie domande, se gli serve un lavoro specialistico non va a coldiretti, va dal libero professionista specializzato sull'argomento
tutto diverso per la piccola proprietà contadina, da sempre legati mano e piedi ai patronati che si fanno pagare anche la richiesta di nafta agricola
scusate l'OT ma ste cose mi divertono troppo

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biancocelestedentro

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Citazione di: Gianluko il 30 Apr 2020, 10:22
E ci sono confini intorno a Lodi?

Volendo ce ne sono di naturali. La provincia grosso modo la puoi circoscrivere tra l'Adda verso est, il Lambro verso ovest, il Po a sud. Verso Milano la pianura sembra non avere soluzione di continuità ma volendo qualche roggia o qualche canale che delimita il territorio si può sempre trovare.
Però, se parliamo di delimitare zone rosse o focolai, faccio presente che dopo avere pagato dazio in maniera pesante al coronavirus, in termini percentuali perché i numeri assoluti sono relativamente piccoli (leggevo tempo fa che a Castiglione d'Adda, il comune dove risiede il famoso paziente 1, ci sono stati in una mesata 65 decessi su 4500 abitanti circa, come se a Roma in proporzione fossero morte poco più di 40 mila persone), in provincia dopo il 25 aprile i nuovi contagi giornalieri sono stati 23, 10, 11, 12. Da questo punto di vista io i confini li metterei alle province di Milano e Torino che attualmente hanno una curva che sembra essere fuori controllo.


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