anch'io ho il problema delle registrazioni e non leggo questo topic prima di tornare a essere "live".
Quindi torno sulla questione dell'evoluzione del gioco e non commento i risultati, per ora.
Mi sembra di capire, ma forse sbaglio, che nessuno di voi razzolava nei playground romani negli anni '80 e nessuno vedeva la prima NBA in assoluto, in Italia, su PrimaReteIndipendente (credo si chiamasse così, boh). Per dire, Castellano io l'ho visto giocare, non allenare.
Ma sicuramente avrete visto partite di retrospettiva NBA degli '80: Doctor J, i Celtics di Bird, gli showtime Lakers, i Pistons di Thomas, ecc. (c'era NBA TV su Sportitalia fino a un paio di anni fa).
All'epoca si prendevano 1-2 tiri da 3 in tutta la partita, e solo per disperazione.
Adesso si cerca PRIMA la soluzione da 3 con la circolazione ampia e solo poi, se la difesa lascia spazio e il tiro è contestato, si dà palla dentro.
Il bello è che oltre i 6 metri non ci trovi solo 1,2 e 3, ma molto spesso il 4 e il 5.
Trent'anni fa 4 e 5 vivevano e morivano in post.
E di pick&roll non se ne abusava.
Si difendeva duro. Oggi, boh.
A me sembra un'evoluzione (?) enorme.
Quali squadre vincenti hanno guidato negli anni la trasformazione tattica?
Quali giocatori? Quali allenatori?
O sono stati i regolamenti? (penso ad esempio ai 3s difensivi).
Sono i giocatori che vengono plasmati per questo gioco, o viceversa?
Partite con 50 tiri da 7-8 metri, spesso stupidamente forzati, e voli acrobatici di saltapicchi giovano veramente allo spettacolo?
Oppure davvero bisogna far riposare i giocatori che non possono permettersi 100 partite "vere" , e fare un po' di Globetrotters, come suggerisce crb?
Ma se è così. come mai quando le partite diventano vere, nei playoffs, si gioca comunque in quel modo (cambia solo l'intensità)?
scusate le domande idiote, a mia discolpa mi sono dimenticato dire che non ho visto NBA dal 1993 al 2009.
grazie a chi si prenderà la briga di aggiornarmi