Nba 2012-2013

Aperto da Zoppo, 24 Ott 2012, 10:07

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Sonni Boi

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Citazione di: Zoppo il 16 Mag 2013, 09:10
Memphis in finale di Conference. Chi se lo aspettava batta un colpo?!?

Io  :D

E se vuoi te ne batto pure 2, visto che qualche pagina indietro trovi il mio pronostico di Memphis in finale NBA (dove perderà 4-2 con Miami, così il titolo di Nostradamus non me lo toglie nessuno  :p).

Troppo solo Durant e troppo strutturata la difesa di Memphis per farsi sorprendere dagli specialisti dei Thunder.

New York destinata ad uscire alla prossima, o al max in 6 contro Indiana (altra squadra che darà del filo da torcere a Miami). Peccato davvero che questi stiano senza Granger: se l'anno prossimo rinnovano West e non hanno problemi di infortuni, i Pacers sono una contender fatta e finita.

I miei Spurs credo passeranno contro i Warriors (probabilmente chiudono in California), ma i Grizz sono davvero indigesti, e Duncan dovrà sobbarcarsi una mole di lavoro enorme che non credo sarà in grado di sostenere per tutta la serie.
Ma saranno due belle semifinali di Conference

Zoppo

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Citazione di: Mohammed Hussein il 16 Mag 2013, 20:08
Io  :D

E' vero MH...
Bravo...

Citazione di: crb66 il 16 Mag 2013, 15:13
Comunque Zoppè, te do ragione piena sul punto numero 1, grande!

Nel senso che te diverti, o nel senso che non ce capisco un caxxo  :=))...

P.S. Su bargnani ottimi tutti e due. E' inutile aggiungere. Di sicuro deve cambiare aria. Ma di sicuro deve cambiare atteggiamento. Assurdo come non abbia mai migliorato nessun aspetto del suo gioco...

Sulle partite di questa notte non parlo. Registrate tutte e due, me le vedo stasera...
Non voglio sapere niente nananannananananna...

papalliano

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anch'io ho il problema delle registrazioni e non leggo questo topic prima di tornare a essere "live".
Quindi torno sulla questione dell'evoluzione del gioco e non commento i risultati, per ora.

Mi sembra di capire, ma forse sbaglio, che nessuno di voi razzolava nei playground romani negli anni '80 e nessuno vedeva la prima NBA in assoluto, in Italia, su PrimaReteIndipendente (credo si chiamasse così, boh). Per dire, Castellano io l'ho visto giocare, non allenare.
Ma sicuramente avrete visto partite di retrospettiva NBA degli '80: Doctor J, i Celtics di Bird, gli showtime Lakers, i Pistons di Thomas, ecc. (c'era NBA TV su Sportitalia fino a un paio di anni fa).
All'epoca si prendevano 1-2 tiri da 3 in tutta la partita, e solo per disperazione.
Adesso si cerca PRIMA la soluzione da 3 con la circolazione ampia  e solo poi, se la difesa lascia spazio e il tiro è contestato, si dà palla dentro.
Il bello è che oltre i 6 metri non ci trovi solo 1,2 e 3, ma molto spesso il 4 e il 5.
Trent'anni fa 4 e 5 vivevano e morivano in post.
E di pick&roll non se ne abusava.
Si difendeva duro. Oggi, boh.
A me sembra un'evoluzione (?) enorme.
Quali squadre vincenti hanno guidato negli anni la trasformazione tattica?
Quali giocatori? Quali allenatori?
O sono stati i regolamenti? (penso ad esempio ai 3s difensivi).
Sono i giocatori che vengono plasmati per questo gioco, o viceversa?

Partite con 50 tiri da 7-8 metri, spesso stupidamente forzati, e voli acrobatici di saltapicchi giovano veramente allo spettacolo?
Oppure davvero bisogna far riposare i giocatori che non possono permettersi 100 partite "vere" , e fare un po' di Globetrotters, come suggerisce crb?
Ma se è così. come mai quando le partite diventano vere, nei playoffs, si gioca comunque in quel modo (cambia solo l'intensità)?

scusate le domande idiote, a mia discolpa mi sono dimenticato dire che non ho visto NBA dal 1993 al 2009.
grazie a chi si prenderà la briga di aggiornarmi  ;)

Sonni Boi

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* 16.452
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Citazione di: papalliano il 17 Mag 2013, 23:09
anch'io ho il problema delle registrazioni e non leggo questo topic prima di tornare a essere "live".
Quindi torno sulla questione dell'evoluzione del gioco e non commento i risultati, per ora.

Mi sembra di capire, ma forse sbaglio, che nessuno di voi razzolava nei playground romani negli anni '80 e nessuno vedeva la prima NBA in assoluto, in Italia, su PrimaReteIndipendente (credo si chiamasse così, boh). Per dire, Castellano io l'ho visto giocare, non allenare.
Ma sicuramente avrete visto partite di retrospettiva NBA degli '80: Doctor J, i Celtics di Bird, gli showtime Lakers, i Pistons di Thomas, ecc. (c'era NBA TV su Sportitalia fino a un paio di anni fa).
All'epoca si prendevano 1-2 tiri da 3 in tutta la partita, e solo per disperazione.
Adesso si cerca PRIMA la soluzione da 3 con la circolazione ampia  e solo poi, se la difesa lascia spazio e il tiro è contestato, si dà palla dentro.
Il bello è che oltre i 6 metri non ci trovi solo 1,2 e 3, ma molto spesso il 4 e il 5.
Trent'anni fa 4 e 5 vivevano e morivano in post.
E di pick&roll non se ne abusava.
Si difendeva duro. Oggi, boh.
A me sembra un'evoluzione (?) enorme.
Quali squadre vincenti hanno guidato negli anni la trasformazione tattica?
Quali giocatori? Quali allenatori?
O sono stati i regolamenti? (penso ad esempio ai 3s difensivi).
Sono i giocatori che vengono plasmati per questo gioco, o viceversa?

Partite con 50 tiri da 7-8 metri, spesso stupidamente forzati, e voli acrobatici di saltapicchi giovano veramente allo spettacolo?
Oppure davvero bisogna far riposare i giocatori che non possono permettersi 100 partite "vere" , e fare un po' di Globetrotters, come suggerisce crb?
Ma se è così. come mai quando le partite diventano vere, nei playoffs, si gioca comunque in quel modo (cambia solo l'intensità)?

scusate le domande idiote, a mia discolpa mi sono dimenticato dire che non ho visto NBA dal 1993 al 2009.
grazie a chi si prenderà la briga di aggiornarmi  ;)

Praticamente un po' tipo domandarsi come si è arrivati a Marx, dopo che si è studiata la filosofia solo fino a Aristotele  :D

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crb66

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Le provocazioni di papalliano mi intrigano..
La questione del tiro da tre, secondo me, è andata di pari passo con la crescita atletica dei giocatori, sia da noi che in America. I due fattori messi insieme hanno contribuito a una evoluzione del gioco: l'attacco si è aperto, con specialisti (e non) che hanno percentuali sufficienti a rendere conveniente l'opzione da 3, sul campo si fanno più cose, si può essere pericolosi usando più terreno di gioco.
Naturalmente serve equilibrio. Anche a me non piace chi spara solo da fuori e l'ultimo AllStarGame che ho visto fu quello del ritiro di Magic. Se vedo una squadra che fa 5 su 32 da 3 me ne vado o cambio canale. Però i break li fai spesso con contropiede e tiri (da 3) in transizione, ed è molto spettacolare.
Sul pick'n roll non ci sono dubbi. E' un movimento difficilmente marcabile, costringe la difesa a fare scelte estreme che, di nuovo, consentono all'attacco più opzioni. Oggi è abusatissimo anche se non vedo tantissimi Stockton-Malone. Significa che, pur non con l'efficacia di Utah, produce comunque soluzioni ad alta percentuale, spesso a causa delle rotazioni difensive.
Non so rispondere alle domande su quali squadre, quali allenatori, quali regole hanno cambiato il gioco, ma credo che siano le innovazioni tattiche ad aver  portato verso la selezione di una certa tipologia di giocatori. Faccio un esempio con la Flex offense

me l'hanno proposta in promozione-serie D più di una volta (guardia, unmetrottanta). 'na croce tutte le volte. Per fare quei movimenti che tagliano l'area in orizzontale devi essere un 2 metri. Se prendo palla io con il taglio a livello della lunetta pure, pure un tiretto me lo costruisco(ivo), magari con un passo indietro. Ma se taglio sottocanestro, a fine partita sulla fronte mia c'è scritto "Molten".
Quindi la mia idea è che il gioco cambia, i movimenti cambiano e si scelgono quei giocatori che meglio si adattano  a questi cambiamenti.
Sull'ultima cosa, per me è chiaro che l'intensità è tutto e non puoi essere intenso per tutta una stagione, ma il livello di energia attuale, secondo me non l'avevi quando si giocavano 40/50 partite l'anno. Quando la Nazionale si prepara per gli Europei o le Olimpiadi, fa una ventina di amichevoli in 40 giorni, in modo da abituarsi ad esprimere intensità in qualunque momento.

Ma porc.. guarda che ora m'hai fatto fà! Mi sa che gli ultimi concetti sono un po' confusi
Vi lascio con un quesito, visto che Papall dubita: quale fu la prima partita Nba trasmessa su PIN (primareteindipendente)? Poi dice che la p2 non ha fatto grandi cose per il nostro paese..

chuck6

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Ieri c'era videochat Sky Tranquillo-Buffa-Mamoli, poi vi posto il link.

Hanno detto che 1) c'é una trattativa in corso tra Sky e Nba per i diritti del prossimo anno; 2) possono trasmettere 32 partite di questi playoff, e la programmazione è stata fatta per permetterci di vedere sicuramente tutte le finali di conference; 3) il contratto non prevede la trasmissione delle partite domenicali.

Sonni Boi

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Risposta seria: credo che negli anni in cui non hai seguito la pallacanestro si siano verificati due eventi determinanti dal punto di vista: 1) delle caratteristiche dei singoli giocatori, 2) del gioco come schemi espressi.

1) Il primo, cui si fa spesso riferimento, ha a che fare con l'apparizione in NBA di tipologie di giocatori che mai si erano visti prima. Ne cito due su tutti: Kevin Garnett e Dirk Nowitzki, cui sono seguite le ulteriori evoluzioni in LeBron James e Kevin Durant.
Bestioni che si avvicinano o superano i 2.10, ma con la coordinazione e il tiro che fino a pochi anni prima erano propri solo delle guardie.

Secondo me il confronto simbolo tra basket NBA 2.0 e vecchia NBA lo si è avuto nel primo evento FIBA cui ha partecipato Durant, nel 2010. Lì si è capito bene come le difese strutturate alla vecchia maniera possano ben poco contro una gazzella di 2.08 che ti tira da 7 metri con una scioltezza da far paura.

Risalendo a qualche anno prima, guarda l'impatto di Nowitzki: a cosa può mai servirti un lungagnone di 130kg, se poi il suo avversario lo porta a 6-7metri dal canestro, da dove lo batte regolarmente dal palleggio? Viceversa, il lungagnone pesante può essere limitato in area con raddoppi di marcatura dei piccoli e rotazioni difensive efficaci.
Poi, chiaro che il lungo che faccia legna serva sempre (vedi l'importanza di un Chandler o di un Gasol), ma questi devono comunque sapersi muovere anche nei pressi del perimetro, sia per seguire i rispettivi avversari che per marcare i piccoli sul cambio del pick and roll.

2) E veniamo così proprio al pick and roll, il secondo grande fattore di cambiamento secondo me. Il gioco mostrato in tutta la sua efficacia dal trio Sloan-Stockton-Malone. E' stato questo un cambiamento nel gioco di cui non si parla mai, ma che a me pare fondamentale per capire l'evoluzione del gioco, e che va di pari passo col punto 1. Il pick and roll è un gioco semplice da cominciare (basta un blocco), ma difficilissimo da eseguire fino in fondo, dato che richiede capacità notevoli di lettura da parte del play, bravura nel lungo nel rollare verso il canestro ed eventualmente passare il pallone in corsa sulla ricezione, capacità del lungo stesso di tirare dalla media-lunga distanza nella variante pick and pop e infine spaziature in attacco eccellenti da parte degli altri 3 in campo.

Si evince subito come un lungagnone old school, con scarsa mobilità, mani di legno da oltre i 4 metri, visione di gioco deficitaria e coordinazione non proprio sviluppata per prendere decisioni in movimento non possa essere adatto ad eseguire un gioco del genere. Il lungo deve essere polivalente, occorre un bagaglio tecnico molto diverso da quello che si poteva avere negli anni '70.

Per questo io storco il naso quando mi si esalta la tecnica dei giocatori di 30 anni fa ritenendo i giocatori di oggi come dei buzzurri che non sanno manco tenere un pallone in mano. E' una versione molto superficiale e miope dello sviluppo del gioco.

Più bello il gioco di oggi o quello di qualche decennio fa? Impossibile dirlo, in definitiva. Dipende dai gusti di ognuno. L'unico errore lo si fa nel ritenere uno migliore o peggiore dell'altro.

Sonni Boi

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Ah, dimenticavo, due fattori fondamentali nel cambiamento dello stile di gioco: la regolarizzazione delle difese a zona (un tempo vietate in NBA, permesse solo dagli anni '90) e la nascita dei 3 secondi difensivi e offensivi - che ha tolto notevoli potenzialità ai baobab del pitturato

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crb66

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Citazione di: Mohammed Hussein il 18 Mag 2013, 10:19
Risposta seria:
mi pare che siamo d'accordo pure sulle virgole

Zoppo

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Niente da aggiungere....

Indiana vince gara-6...
Stanotte prima finale (della Western Conference): Grizzlies-Spurs.

papalliano

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grazie a tutti per avermi portato nel futuro.
si, forse è ora di dichiarare i dinosauri ufficialmente morti.
nel frattempo mi rumino i vostri post (alti, i miei erano bassi) e forse troverò qualcosa di sensato da dire.

non mi ricordo la prima partita nba su primarete, quindi anche come testimone della preistoria valgo poco.
potrebbe essere stata Boston-Phila, visto che giravano poche squadre.

posso solo dire che a me, dal punto di vista tattico, ma anche spettacolare, questa nba piace meno di quella antica.
basta solo pensare a come ny ha riaperto partita 6 con 3-4 mezze sculate da 3 di quello coi capelli quadrati.
per fortuna giustizia ha trionfato.

ciò detto, miami asfalterà (ma con calma, bisogna fare audience) indiana.
bella lotta a ovest, ostenterò il mio santino Zach anche contro l'evidenza e, eventualmente, oltre (cioè James, prototipo dell'androide baskettaro del terzo millenio).

crb66

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Citazione di: papalliano il 19 Mag 2013, 23:21
non mi ricordo la prima partita nba su primarete, quindi anche come testimone della preistoria valgo poco.
potrebbe essere stata Boston-Phila, visto che giravano poche squadre.
ah-ehm sbagliato  :p
Boston-Los Angeles al Boston Garden. Ma per me è facile, visto che è uno dei miei ricordi di tutta la famiglia davanti alla tivvù. Sarà stato fine '80, inizio '81. Nate "Tiny" Archibald fece un partitone. Io non lo conoscevo, non era uscito nessun poster su superbasket. Il parquet a quadrettoni mi fece una impressione come quando vedi per la prima volta il pratone dell'Olimpico.
Basta così. E' che oggi la connessione faceva pena. Il primo quarto di SAS-MEM me lo vedo domani al lavoro  8)

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Zoppo

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Come riassumere il (bellissimo) dialogo tra papalliano, crb66 ed MH?

Facile, gara 1 tra San Antonio e Memphis.


papalliano

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peccato che quei poveracci di sky non l'hanno messa in palinsesto (non trasmettono gli incontri domenicali, chiedersi la filosofia di questa scelta mi pare inutile).
Ho visto gli highlights.
Che dire. Ho fulminato il vecchio Zach...
no, non può, non deve finire così.

Allora. Prima non volevo provocare, chiedevo solo lumi, adesso voglio salvare Memphis e quindi provoco:
'sto cavolo di arco dei tre punti, ce serve o no? E' possibile ipotizzare una pallacanestro dove non devi guardarti i piedi prima di tirare, dove una bella entrata, un buon gioco sotto, un bel rimbalzo offensivo, pagano come il solito banale tiro da lontano? Così com'è, il gioco mi sembra troppo sbilanciato in favore dei tiratori.

3 punti + 3 secondi difensivi è sicuramente una scelta di spettacolo ben precisa, volta a penalizzare le difese.
Le partite spesso somigliano a balletti, si vuole così.  Forse davvero è una questione di ritmo, in questo modo mantieni alto lo spettacolo senza spremere troppo i giocatori.
Ma trovo il tutto poco "educativo".
Con queste regole, guardo le partite giovanili e vedo più lanciatori-al-cesto che tiratori veri. Tecniche di tiro troppo spesso bruttissime.
Paradossalmente, secondo me, un bel tiro da 4-5 metri è più difficile di un tiro da 7 metri. Devi dosare, devi avere una mano educata, una coordinazione gambe-braccia ottimale.  Si potrebbe far giocare almeno i giovani senza il tiro da tre?

Altre due considerazioni ingenue sull'evoluzione del gioco: mi sembra di ricordare che i primi lunghi tiratori e i primi centri tattici, atipici, siano stati balcanici. Lo chiamavo gioco "Yugo". In europa ha avuto proseliti forse prima che in NBA.
E' possibile che con l'apertura delle frontiere l'NBA, da Divac e Petrovic in poi, passando per Novitzky, certamente, e anche da Popovich, si sia via via europeizzata?
Una volta, per i neri, la precisione al tiro non era sexy. Seguendo LeBron e Kevin, oggi uno come Chamberlain sarebbe un tiratore da tre? Moses Malone vedrebbe mai il parquet? Lo yugo Pistola Maravich era un precursore, 40 anni avanti? Chi ha allenato e prodotto un Superman senza tiro non ci ha capito una mazza?

sempre e comunque forza Memphis, e viva il basket geriatrico!

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stanotte c'è stata gara due.
partita agonisticamente valida. vale la pena (ri)vedersela.

stefy40

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i poster di Superbasket...
sto cercando di ricordare alcuni dei nomi più improbabili "appesi": Clyde (the glide) Drexler, ad esempio; oppure? Bernard King, eccotene 'n altro...

forse sto un po' in astinenza, dopo la sosta di 30 anni, anch'io; quasi m'era venuto da andare ad un Roma-Cantù al Palatiziano, come ai tempi dei tempi, uno dei prossimi giorni...

crb66

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Citazione di: stefy40 il 22 Mag 2013, 21:20
i poster di Superbasket...
sto cercando di ricordare alcuni dei nomi più improbabili "appesi": Clyde (the glide) Drexler, ad esempio; oppure? Bernard King, eccotene 'n altro...

forse sto un po' in astinenza, dopo la sosta di 30 anni, anch'io; quasi m'era venuto da andare ad un Roma-Cantù al Palatiziano, come ai tempi dei tempi, uno dei prossimi giorni...
si, quelli li conoscono tutti  :) questo qui sotto, invece, che ovviamente non vidi se non in foto, fu la musa ispiratrice di MJ e suo "valletto" quando Jordan entrò nella Hall of Fame (ma non ve vojo riempì de filmati  ;))

'cci sua quanto saltava.

crb66

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papalliano

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!! "giocatori verticali"  :)

ma nessuno commenta le due gare 1?
Io ho visto una serie di errori impressionante in entrambe le partite.
E' l'intensità, si dice.
Ad ogni modo, quando c'è OT lo spettacolo è assicurato.


Zoppo

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Io non so coach Vogel perchè ha preso quella scelta difensiva...

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