Situazione economica serie A

Aperto da pizzeman, 01 Nov 2020, 07:47

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Citazione di: noneinparticular il 20 Nov 2020, 10:21
Dubito che possa includere accordi sulla ripartizione, non ci sarebbe stata una unanimità e quello che considera equo una parte non è equo per l'altra.
Per me per esempio non è equo che la Juve prenda solo 5-10 milioni più di Inter e Milan per te probabilmente il contrario, in ogni caso non credo proprio ci siano società che si possono permettere di bloccare un accordo per ricavarne maggiori benefici allo stato.
Per la ripartizione secondo me o si decide che i ricavi vengono divisi per 20 in parti uguali o si devono adottare criteri, e ognuno ovviamente preferisce criteri che lo avvantaggiano. La pl adotta il primo approccio ma poi lascia liberi clubs di negoziare vari diritti individualmente oltre ad avere una torta molto più grande da dividere, le altre leghe hanno ripartizioni anche più sbilanciate della serie a dove tra le prime 6 le differenze non sono grandissime

A me pare che ti sfugga un aspetto importante di questa vicenda. L'ingresso dei fondi (che non stanno facendo beneficenza) serve soprattutto a certi club, chiamiamoli CGC (club gestiti a cazzo). Senza i fondi, questi club farebbero il botto.

Ci sono altri club, tra cui la S.S. Lazio, che farebbero volentieri a meno di svendere la Serie A ai fondi. Chiamiamo questi club CGB (club gestiti bene). Caso strano, i CGB hanno anche diritto a una porzione più piccola della torta dei diritti tv.

Ora, se la trattativa sull'ingresso dei fondi in Lega avvenisse tra soggetti razionali, i CGB avrebbero in teoria un grosso vantaggio. Potrebbero condizionare il loro assenso ad un incremento della porzione della torta che spetta a loro. E i CGC dovrebbero per forza accettare, poichè senza i soldini dei fondi sarebbero con le pezze al culo.

Il ragionamento che con i fondi aumenterà la dimensione della torta, e quindi i ricavi per tutte le squadre (anche con la ripartizione attuale) è assolutamente corretto. Ma sarebbe sciocco per i CGB non chiedere di più, ignorando la loro posizione di assoluto vantaggio nella trattativa.

trax_2400

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Citazione di: Tarallo il 20 Nov 2020, 12:31
Palo se non cambia la ripartizione e tutte le quote raddoppiano, chi ci guadagna?
Ci sono diversi criteri e non è facile capire.
Per esempio un problema importante è quello di rendere la serie A sempre più competitiva rispetto ai campionati esteri.
Perché in quel caso il Crotone avrebbe la possibilità di andare in Inghilterra o Spagna e prendere una star assoluta, invece del contrario, ed il nostro campionato crescerebbe tecnicamente.
Però in realtà una ripartizione più equa favorirebbe tale crescita (a mio avviso) perché ci sarebbero meno partite scontate.
Se la Juve può spendere 500 ed il Napoli 100 è chiaro che il Napoli non potrà mai essere competitivo e sarà sempre una sfida impari.
Invece Juve e altre strisciate devono capire che anche se i proventi dei diritti tv vengono divisi in maniera più equa loro guadagneranno sempre un po' delle più delle altre (sponsor, biglietti stadio, merchandising, ecc.), avranno in generale qualche possibilità in meno di vincere perché ci saranno più club competitivi, ma in compenso saranno più competitive a livello internazionale perché sarà tutta la serie A a crescere.
Secondo me è così.

noneinparticular

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Citazione di: LeastSquares il 20 Nov 2020, 13:45
A me pare che ti sfugga un aspetto importante di questa vicenda. L'ingresso dei fondi (che non stanno facendo beneficenza) serve soprattutto a certi club, chiamiamoli CGC (club gestiti a cazzo). Senza i fondi, questi club farebbero il botto.

Ci sono altri club, tra cui la S.S. Lazio, che farebbero volentieri a meno di svendere la Serie A ai fondi. Chiamiamo questi club CGB (club gestiti bene). Caso strano, i CGB hanno anche diritto a una porzione più piccola della torta dei diritti tv.

Ora, se la trattativa sull'ingresso dei fondi in Lega avvenisse tra soggetti razionali, i CGB avrebbero in teoria un grosso vantaggio. Potrebbero condizionare il loro assenso ad un incremento della porzione della torta che spetta a loro. E i CGC dovrebbero per forza accettare, poichè senza i soldini dei fondi sarebbero con le pezze al culo.

Il ragionamento che con i fondi aumenterà la dimensione della torta, e quindi i ricavi per tutte le squadre (anche con la ripartizione attuale) è assolutamente corretto. Ma sarebbe sciocco per i CGB non chiedere di più, ignorando la loro posizione di assoluto vantaggio nella trattativa.

Se si tratta di svendita e la Lazio come dici tu non ha interesse a svendere perché ha approvato? Io non conosco i termini dell'accordo ne ho studiato la situazione del broadcasting a sufficienza per capire al momento se lo sia o meno e non mi fido troppo che i giornalisti letti finora siano competenti in materia.
Può darsi lo sia oppure no, per me è dirimente che aumenti la torta in modo considerevole e il potenziale c'è considerando quanto poco finora sia stato fatto soprattutto sull'estero, se invece si rivela una sorta di factoring con altro nome ovvio che non sarebbe un'operazione positiva per il calcio.

Riguardo la ripartizione se tu pensi che le tre società che al momento generano il 70% degli ascolti possano accettare una ripartizione pari al 15% dei diritti televisivi per me ti sbagli, per la cronaca se si ripartissero i diritti in parti uguali la Juve non sarebbe contenta ma sospetto che la Lazio lo sarebbe molto meno basta guardare i numeri con tutto il rispetto per chi ritiene una ripartizione in parti uguali più corretta.

Gulp

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I diritti in Premier NON sono divisi in parti uguali, by the way

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Citazione di: noneinparticular il 20 Nov 2020, 14:31
Se si tratta di svendita e la Lazio come dici tu non ha interesse a svendere perché ha approvato? Io non conosco i termini dell'accordo ne ho studiato la situazione del broadcasting a sufficienza per capire al momento se lo sia o meno e non mi fido troppo che i giornalisti letti finora siano competenti in materia.
Può darsi lo sia oppure no, per me è dirimente che aumenti la torta in modo considerevole e il potenziale c'è considerando quanto poco finora sia stato fatto soprattutto sull'estero, se invece si rivela una sorta di factoring con altro nome ovvio che non sarebbe un'operazione positiva per il calcio.

Riguardo la ripartizione se tu pensi che le tre società che al momento generano il 70% degli ascolti possano accettare una ripartizione pari al 15% dei diritti televisivi per me ti sbagli, per la cronaca se si ripartissero i diritti in parti uguali la Juve non sarebbe contenta ma sospetto che la Lazio lo sarebbe molto meno basta guardare i numeri con tutto il rispetto per chi ritiene una ripartizione in parti uguali più corretta.

Mi sa che non è molto chiara la sequenza di concetti che volevo esprimere. Ci riprovo

1. Non ho detto che la Lazio (e i CGB) non avranno un vantaggio da questa operazione. Quello che intendevo è che per i CGB questo accordo non era una questione di vita o di morte e, ovvero non erano nelle condizioni di farsi prendere per il collo (a differenza vostra :pp).

2. Se l'obiettivo fosse stato solo quello di far crescere i ricavi della Serie A invece di ricevere subito soldini per salvare il culo dei CGC, si sarebbe potuto negoziare sicuramente un accordo migliore per tutti.

3. La ripartizione più equa dei diritti tv è quello che auspico e che, immagino, possa aver portato la Lazio ad accettare l'ingresso dei fondi. Se ciò accadrà o meno, comunque, lo vedremo presto.

4. Ripartizione più equa non significa ripartizione equa. Nessuno vuole levarvi la pagnotta più grossa da sotto i denti e affamare Cristiano Ronaldo, non temete  :pp. Quello che auspicavo io (e spero abbia ottenuto Lotito) è una rimodulazione ragionevole.

Il nostro Giorgione

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Least, il tuo gelido acume entra nei cervelli più deboli come una lama nel burro. O come una grossa coppa in un bel faccione molliccio di merda.

Non dire agli stolti che altro è l'approvazione al negoziato; altro è l'approvazione dello schema di convenzione. Rideremo molto quando ci si dovrà contare per dividersi i soldini .....


umanoide69

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Citazione di: LeastSquares il 20 Nov 2020, 15:05
Mi sa che non è molto chiara la sequenza di concetti che volevo esprimere. Ci riprovo

1. Non ho detto che la Lazio (e i CGB) non avranno un vantaggio da questa operazione. Quello che intendevo è che per i CGB questo accordo non era una questione di vita o di morte e, ovvero non erano nelle condizioni di farsi prendere per il collo (a differenza vostra :pp).

2. Se l'obiettivo fosse stato solo quello di far crescere i ricavi della Serie A invece di ricevere subito soldini per salvare il culo dei CGC, si sarebbe potuto negoziare sicuramente un accordo migliore per tutti.

3. La ripartizione più equa dei diritti tv è quello che auspico e che, immagino, possa aver portato la Lazio ad accettare l'ingresso dei fondi. Se ciò accadrà o meno, comunque, lo vedremo presto.

4. Ripartizione più equa non significa ripartizione equa. Nessuno vuole levarvi la pagnotta più grossa da sotto i denti e affamare Cristiano Ronaldo, non temete  :pp. Quello che auspicavo io (e spero abbia ottenuto Lotito) è una rimodulazione ragionevole.

Io ti stimo e leggo sempre con moltissimo interesse i tuoi post. Ma come tu possa pensare di far ragionare uno juventino su questioni economico-calcistiche è una cosa che va al di là delle mie capacità di comprensione.


COLDILANA61

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Caro Paolo , hai nominato in maniera sbagliata la famigghia agnelli , quindi ti meriti un bel appellativo di bimbominkia sessantenne .

Lo rubentino non si fa ragionare , tempo ed energie sprecate .

Per quella merda solo opzione Rubin Carter e fine dell'oste .

Ciao Testa di Catso .

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gentlemen

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Per far crescere il prodotto SERIE A devono crescere tutti i Club, crescere in competitività ed ambizione.
Troppo facile affermare oggi che Udinese-Parma sia meno seguita di un Inter-Juventus...continuare su questo binario farà affossare la serie A, altro che crescere.
Ritorniamo agli anni '80-'90, quando la Serie A era considerato il campionato più bello del mondo, ebbene allora una partita tra Sampdoria e Udinese era sicuramente tecnicamente interessante, Francis, Mancini, Cerezo, Vialli da una parte, Zico, Causio, Virdis, Edinho....o un Verona-Torino del 1985...Junior, Schachner, Zaccarelli, Dossena, Elkjaer, Briegel, Galderisi, Fanna....parliamo di squadre che tecnicamente erano molto dotate, con campioni veri.....all'epoca pure c'erano Inter, Milan, Juve, e cmq erano sempre le favorite sulla carta, ma le altre erano in grado di competere, ed alcune anche vincere: è quello il modello cui ispirarsi, e non quello di arricchire chi oggi è più forte, per farlo diventare ancora più forte.

gentlemen

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Cmq la guerra mediatica che ci stanno facendo è perchè vogliono combattere Lotito, il quale li tiene per le palle, non si fa passare nulla sotto il naso, e riesce anche a fare cartello contro questi club plurindebitati, ecco perchè l'attacco è molto virulento.
Ma Lotito ha le spalle enormi, se li mangia a colazione.

noneinparticular

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Citazione di: LeastSquares il 20 Nov 2020, 15:05
Mi sa che non è molto chiara la sequenza di concetti che volevo esprimere. Ci riprovo

1. Non ho detto che la Lazio (e i CGB) non avranno un vantaggio da questa operazione. Quello che intendevo è che per i CGB questo accordo non era una questione di vita o di morte e, ovvero non erano nelle condizioni di farsi prendere per il collo (a differenza vostra :pp).

2. Se l'obiettivo fosse stato solo quello di far crescere i ricavi della Serie A invece di ricevere subito soldini per salvare il culo dei CGC, si sarebbe potuto negoziare sicuramente un accordo migliore per tutti.

3. La ripartizione più equa dei diritti tv è quello che auspico e che, immagino, possa aver portato la Lazio ad accettare l'ingresso dei fondi. Se ciò accadrà o meno, comunque, lo vedremo presto.

4. Ripartizione più equa non significa ripartizione equa. Nessuno vuole levarvi la pagnotta più grossa da sotto i denti e affamare Cristiano Ronaldo, non temete  :pp. Quello che auspicavo io (e spero abbia ottenuto Lotito) è una rimodulazione ragionevole.

tu ne saprai piu' di me io  non sono in grado con quanto letto di giudicare se questo accordo sia positivo o meno.
Al momento la juve  tanto per essere chiari prende meno di quanto prendeva 10 anni fa, con una incidenza dei diritti italiani costantemente in calo e di gran lunga inferiore a quella di tutte le altre grandi squadre italiane piccole e grandi, e' stata gia penalizzata dalla ultima riforma della lega che favorisce le squadre medio/grandi se si andasse a una ripartizione paritaria sono queste quelle che soffrirebbero di piu' perche' se per la juve si tratta 18-25% dei ricavi per quasi tutte le altre sia parla di incidenza dal 50-60%.

Se si guardano le altre leghe la situazione e' molto simile, probabilmente piu' "squilibrata" con l'eccezione inglese che pero' ha un modello non paragonabile alle altre perche' di fatto incassa 2 o 3 quanto incassano le altre leghe e quindi avere una ripartizione piu' bilanciata non solo non danneggia la lega rendendo meno competitive le top ma la aiuta attirando giocatori forti anche per le medio piccole come da noi negli anni 80 e 90.

La sfida di questa operazione si misurera' nella capacita' di far crescere la torta non  in altro e ripeto non credo proprio che Lotito o chi per lui abbia chiesto e tanto meno ottenuto una rimodulazione della ripartizione come da te auspicato per motivi che a me sembrano ovvi.
In teoria se la lega si fosse dotata di una struttura manageriale seria per spingere il proprio prodotto in Italia e all'estero come ha fatto la EPL dagli anni 90, si sarebbe potuta tenere il 100% ma va comunque ricordato che la principale differenza tra UK e Italia e' che in UK i diritti sono molto piu' alti perche ci sono 3 volte il numero di abbonati e la pirateria non e' paragonabile a quanto succede in Italia oltre al fatto che hanno fatto un lavoro all'estero migliore da molti anni a questa parte

noneinparticular

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Citazione di: gentlemen il 20 Nov 2020, 19:00
Per far crescere il prodotto SERIE A devono crescere tutti i Club, crescere in competitività ed ambizione.
Troppo facile affermare oggi che Udinese-Parma sia meno seguita di un Inter-Juventus...continuare su questo binario farà affossare la serie A, altro che crescere.
Ritorniamo agli anni '80-'90, quando la Serie A era considerato il campionato più bello del mondo, ebbene allora una partita tra Sampdoria e Udinese era sicuramente tecnicamente interessante, Francis, Mancini, Cerezo, Vialli da una parte, Zico, Causio, Virdis, Edinho....o un Verona-Torino del 1985...Junior, Schachner, Zaccarelli, Dossena, Elkjaer, Briegel, Galderisi, Fanna....parliamo di squadre che tecnicamente erano molto dotate, con campioni veri.....all'epoca pure c'erano Inter, Milan, Juve, e cmq erano sempre le favorite sulla carta, ma le altre erano in grado di competere, ed alcune anche vincere: è quello il modello cui ispirarsi, e non quello di arricchire chi oggi è più forte, per farlo diventare ancora più forte.

a me piacerebbe non fosse altro che per nostalgia,ma ritengo sia impossibile ritornare a quei livelli in cui un imprenditore medio piccolo come Ferlaino poteva andare a prendere il giocatore piu' forte del mondo. Le dimensioni del industria calcio attuale non lo consentono e alcune caratteristiche del mercato italiano in particolare lo rendono ancora piu' improbabile. Fra 10 anni non so come si chiamera la competizione principale di riferimento del calcio professionistico in europa, ma sono abbastanza certo che non sara' nemmeno la epl figuriamoci la serie A

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Provo a deviare il discorso. Ma vi pare normale che in tutto questo le autorità pubbliche non aprano bocca? Voglio dire, il calcio ovunque in Europa è lo sport più seguito, muove miliardi ed è l'oppio dei popoli contemporanei.
Nessun governo può permettersi di lasciar saltare in aria il giochino, ma neanche di far fallire contemporaneamente decine di società anche storiche dalla serie principale alle minori (anche se poi i CGB aumenterebbero per eliminazione dei CGC e pian piano il movimento riprenderebbe forza,più sano di prima).
Se l'alternativa è tra le 3 opzioni che facevo in un post qualche pagina fa, ai governi conviene sicuramente quella di un salary cap europeo. Più equilibrio (quindi tutti i campionati dovrebbero ritrovare interesse e pubblico), nessuna squadra mangiatutto, meno giochini di plusvalenze farlocche per esportare fondi sottraendoli al fisco, più giustizia sociale (meno invidia verso i calciatori stramilionari).
La superlega significherebbe figli e figliastri, meno valore ai campionati nazionali, una megaentità che non risponde a nessuno e che gestisce miliardi (solo lei, agli altri le briciole).
Come mai nessun governo si fa sentire? Se si muovessero assieme, tutti i club, le federazioni e le leghe dovrebbero adeguarsi.

None, per me l'unica ragione per cui la torta qua è più piccola è che lo spettacolo è scadente. Hai in campo bidoni stranieri spacciati da fenomeni che negli anni 80 non avrebbero visto manco la B, gente che ha limiti tecnici impressionanti, le partite sono noiosissime e dominate da un tatticismo penoso, a volte i calciatori sembra non vogliano correre per timore di spettinarsi il ciuffo e altre volte giureresti che si siano accordati sul risultato, e non voglio neanche parlare degli episodi arbitrali che spesso ti fan passare la voglia di continuare a impegnare il tuo tempo a guardare le partite... perchè dovresti pagare per quella roba? Ci sono giorni che vorrei essere pagata IO per il tempo che ho perso!
Ma dammi partite con gente che suda la maglia, con risultati in bilico, dove tutti entrano in campo per provare a far punti, dove puoi vedere qua e là gesti tecnici interessanti, ed ecco che riempirai gli stadi e la gente a casa aprirà volentieri il portafoglio.

gentlemen

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Citazione di: noneinparticular il 20 Nov 2020, 19:40
a me piacerebbe non fosse altro che per nostalgia,ma ritengo sia impossibile ritornare a quei livelli in cui un imprenditore medio piccolo come Ferlaino poteva andare a prendere il giocatore piu' forte del mondo. Le dimensioni del industria calcio attuale non lo consentono e alcune caratteristiche del mercato italiano in particolare lo rendono ancora piu' improbabile. Fra 10 anni non so come si chiamera la competizione principale di riferimento del calcio professionistico in europa, ma sono abbastanza certo che non sara' nemmeno la epl figuriamoci la serie A
Amico bianconero, la storia è ciclica, io penso che tra 10 anni si chiamerà serie A, come si chiamava 70 anni fa.
Più che altro vorrei una Champions League con 6 squadre italiane, probabilmente il torneo europeo sarà allargato.

LeastSquares

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Citazione di: noneinparticular il 20 Nov 2020, 19:32

[...]
Se si guardano le altre leghe la situazione e' molto simile, probabilmente piu' "squilibrata" con l'eccezione inglese che pero' ha un modello non paragonabile alle altre perche' di fatto incassa 2 o 3 quanto incassano le altre leghe e quindi avere una ripartizione piu' bilanciata non solo non danneggia la lega rendendo meno competitive le top ma la aiuta attirando giocatori forti anche per le medio piccole come da noi negli anni 80 e 90.

La sfida di questa operazione si misurera' nella capacita' di far crescere la torta non  in altro e ripeto non credo proprio che Lotito o chi per lui abbia chiesto e tanto meno ottenuto una rimodulazione della ripartizione come da te auspicato per motivi che a me sembrano ovvi.

[...]

Quali sarebbero questi motivi che ti sembrano ovvi, di grazia? Quelli che consentono ad alcune società di spadroneggiare ovunque, sul campo e sui media?

Potrei farti 100 esempi (per tenermi basso) di revisione dei criteri di ripartizione dei diritti tv, perfettamente arbitrari come il sistema attuale d'altronde (ovviamente rank invariant rispetto al sistema attuale), in cui 15 società incrementerebbero la loro quota di ricavi da diritti tv e 5 (indovina quali) se la vedrebbero invece diminuita.

L'unica cosa ovvia è che alle 5 società di cui sopra questa storiella non piacerebbe affatto.

Citazione di: Il nostro Giorgione il 20 Nov 2020, 15:16
Least, il tuo gelido acume entra nei cervelli più deboli come una lama nel burro. O come una grossa coppa in un bel faccione molliccio di merda.

Non dire agli stolti che altro è l'approvazione al negoziato; altro è l'approvazione dello schema di convenzione. Rideremo molto quando ci si dovrà contare per dividersi i soldini .....

:beer:

Citazione di: umanoide69 il 20 Nov 2020, 15:22
Io ti stimo e leggo sempre con moltissimo interesse i tuoi post. Ma come tu possa pensare di far ragionare uno juventino su questioni economico-calcistiche è una cosa che va al di là delle mie capacità di comprensione.

Ho fatto un tentativo ma - alla luce di quanto appena letto - devo darti piena ragione  :=))

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Citazione di: LeastSquares il 20 Nov 2020, 22:59
Quali sarebbero questi motivi che ti sembrano ovvi, di grazia? Quelli che consentono ad alcune società di spadroneggiare ovunque, sul campo e sui media?

Potrei farti 100 esempi (per tenermi basso) di revisione dei criteri di ripartizione dei diritti tv, perfettamente arbitrari come il sistema attuale d'altronde (ovviamente rank invariant rispetto al sistema attuale), in cui 15 società incrementerebbero la loro quota di ricavi da diritti tv e 5 (indovina quali) se la vedrebbero invece diminuita.

L'unica cosa ovvia è che alle 5 società di cui sopra questa storiella non piacerebbe affatto.

:beer:

Ho fatto un tentativo ma - alla luce di quanto appena letto - devo darti piena ragione  :=))

intendevo ovvio solo perche' se qualcuno avesse voluto inserire la discussione sulla ripartizione, la riunione non sarebbe durata due ore e soprattutto non ci sarebbe stata una decisione all'unanimita'.
Che ci siano 100 o anche 1000 criteri che possano modificare la ripartizione non ne dubito, mi pare molto strano che la ripartizione vada a redistribuire quanto preso dalle prime 5 a favore delle altre 15 specie considerando che tra una posizione e l'altra fino al settimo posto le differenze sono abbastanza minime e anche la differenza tra il sesto e il primo e' ormai solo del 20% ovvero inferiore a tutte le altre leghe europee a parte la EPL che comunque scendendo di un gradino ha lo stesso differenziale. Mi chiedo chi ci sara' al sesto posto in Italia  :)

noneinparticular

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Citazione di: LaFonte il 20 Nov 2020, 19:42
Provo a deviare il discorso. Ma vi pare normale che in tutto questo le autorità pubbliche non aprano bocca? Voglio dire, il calcio ovunque in Europa è lo sport più seguito, muove miliardi ed è l'oppio dei popoli contemporanei.
Nessun governo può permettersi di lasciar saltare in aria il giochino, ma neanche di far fallire contemporaneamente decine di società anche storiche dalla serie principale alle minori (anche se poi i CGB aumenterebbero per eliminazione dei CGC e pian piano il movimento riprenderebbe forza,più sano di prima).
Se l'alternativa è tra le 3 opzioni che facevo in un post qualche pagina fa, ai governi conviene sicuramente quella di un salary cap europeo. Più equilibrio (quindi tutti i campionati dovrebbero ritrovare interesse e pubblico), nessuna squadra mangiatutto, meno giochini di plusvalenze farlocche per esportare fondi sottraendoli al fisco, più giustizia sociale (meno invidia verso i calciatori stramilionari).
La superlega significherebbe figli e figliastri, meno valore ai campionati nazionali, una megaentità che non risponde a nessuno e che gestisce miliardi (solo lei, agli altri le briciole).
Come mai nessun governo si fa sentire? Se si muovessero assieme, tutti i club, le federazioni e le leghe dovrebbero adeguarsi.

None, per me l'unica ragione per cui la torta qua è più piccola è che lo spettacolo è scadente. Hai in campo bidoni stranieri spacciati da fenomeni che negli anni 80 non avrebbero visto manco la B, gente che ha limiti tecnici impressionanti, le partite sono noiosissime e dominate da un tatticismo penoso, a volte i calciatori sembra non vogliano correre per timore di spettinarsi il ciuffo e altre volte giureresti che si siano accordati sul risultato, e non voglio neanche parlare degli episodi arbitrali che spesso ti fan passare la voglia di continuare a impegnare il tuo tempo a guardare le partite... perchè dovresti pagare per quella roba? Ci sono giorni che vorrei essere pagata IO per il tempo che ho perso!
Ma dammi partite con gente che suda la maglia, con risultati in bilico, dove tutti entrano in campo per provare a far punti, dove puoi vedere qua e là gesti tecnici interessanti, ed ecco che riempirai gli stadi e la gente a casa aprirà volentieri il portafoglio.

i bidoni stranieri (che poi e' una generalizzazione esagerata) li hai perche non hai i soldi per pagare come le inglesi e la differenza con le inglesi la fanno soprattutto i soldi dei diritti televisivi. Il motivo principale per cui la serie A prende molti meno soldi e' che in Italia si vendono 2 milioni di abbonamenti pay tv e in UK 7, cui si aggiungono una marea di altre entrate a partire da quelle estere perche sono stati bravi a spingere il prodotto anche grazie al fatto che hanno tifosi molto migliori degli italiani che tifano a favore molto piu' di quanto non facciano contro e stadi piu' spettacolari.
Poi si puo' speculare su tutto ma non e' che quando la serie A era il campionato di riferimento lo fosse per la spettacolarita' delle partite quanto per lo star system che attraeva pagando piu' degli altri. Negli anni 2000 abbiamo perso il treno ed e' un treno che con la globalizzazione informatica e' diventato molto piu' veloce e difficile da riacciuffare.
Sul resto capisco tutte le posizioni critiche sulla "superlega" o chi per lei e in parte le condivido anche ma guardando a come si e' evoluta e evolvera' l'industria calcio non vedo come si possa evitare.
Per quanto riguarda il salary cap dovrebbe essere una iniziativa UEFA concordata con la ECA non possono e non devono essere i governi ad intervenire che Dio ce ne scampi e liberi. Cosi come i governi di certo non devono sovvenzionare gli stipendi dei calciatori e' una cosa immorale e anche sbagliata dal punto di vista industriale. Una rateizzazione delle tasse a certe condizioni molto stringenti puo' essere accettabile in ottica di preservare le entrate e la sopravvivenza dei club possono, di certo non si puo' usare risorse pubbliche per finanziare monti ingaggi fuori controllo quella e' una gatta che si devono pelare i clubs

MTL

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Non credo che la superlega vedrà mai la luce per un motivo molto semplice: il campionato più ricco non permetterà mai che si sgancino società dalla Premier League.
E, se non entrano le inglesi, non se ne farà mai nulla

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In Inghilterra ci sono molte discussioni a riguardo, vedere la storia del Project Big Picture. Anche le inglesi vogliono di più.

Per me il problema è un altro, anche sportivo. Secondo me nessuna di queste squadre è disposta ad arrivare ultima o a non vincere per 30-40 anni. Cosa che per alcune capita già nei campionati nazionali, un contesto più semplice, nonostante il blasone e le entrate superiori rispetto ad altre.

COLDILANA61

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Sei Nazioni .

Superlega .

Una o più squadre materasso .

Mi immagino i rubentino piangere per i bidoni dell'immondizia .

Mavaffanculova .

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