Mi piace riportare le parole di Simeone:
In biancoceleste ha passato quattro anni della sua straordinaria carriera, e lo ha fatto da vero leader in quella Lazio piena zeppa di campioni. Diego Pablo Simeone, ora, ha lasciato l'Italia ed allena in Spagna, la parte biancorossa della capitale iberica, ma nonostante ciò, trova comunque il tempo di dare uno sguardo al Campionato italiano, di dare uno sguardo alla sua Lazio, come racconta dalle pagine del Corriere dello Sport. "Quest'anno non l'ho ancora vista giocare, ma conosco Petkovic ed è bravo. In carriera ha dimostrato di essere uno dei migliori in circolazione e sono convinto che farà grandi cose. Non mi stupisco quando sentire dire che la Lazio gioca bene, perché il mister sotto questo punto di vista è una garanzia. Sono primi in classifica? Mi fa piacere, soprattutto per i suoi tifosi che lo meritano", queste le prime parole del Cholo, parole di elogio nei confronti di un tecnico in cui pochi avrebbero puntato un centesimo e parole d'affetto per il popolo biancoceleste, che per anni lo ha eletto come suo beniamino. Nel calderone degli allenatori che avrebbero dovuto sostituire Reja, a fine campionato, dalle parti della Capitale si era fatto anche il suo nome, più una suggestione che una possibilità concreta, come conferma lo stesso ex mediano: "Davvero il mio nome è circolato a Roma? Non lo sapevo...". E poi risponde al cronista, che dopo gli ultimi successi lo paragona a Mourinho, ma Diego, con l'umiltà che lo ha fatto diventare grande, risponde scherzosamente: "Io come lui? No, non scherziamo, lui è il numero uno e mi sta molto simpatico. Magari col tempo ci arriverò anche io...". Una battuta l'ha spesa anche parlando del calcio italiano, un calcio che gli è rimasto nel cuore, e come potrebbe essere altrimenti dopo averci passato sedici anni da calciatore e uno da allenatore del Catania, esperienza che ricorda con affetto: "Quest'estate ha perso dei campioni ma il calcio italiano è sempre il calcio italiano, mi piacerebbe tornarci, dato che da voi sono stato bene tanti anni. A Catania, prima che il nostro primato fosse superato lo scorso anno dalla formazione di Montella, avevamo fatto il record di punti, sono sempre bei ricordi" – poi prosegue soffermandosi sulla Juventus, vincitrice del tricolore dello scorso anno, e seria candidata per ripetersi in questo – "Ha vinto con merito lo scudetto e ha dimostrato di avere la rosa più forte. Come squadra mi piace molto, e potrà fare bene anche quest'anno perché ha un allenatore vincente come Conte". Dulcis in fundo, il tecnico dell'Atletico Madrid è tornato sulla vittoria della Supercoppa Europea conquistata la scorsa settimana dai 'Colchoneros', trofeo già alzato da giocatore proprio con la maglia della Lazio, e spiega quali sono stati i segreti per demolire una squadra del calibro del Chelsea: "Come abbiamo fatto? Il primo passo è stato semplice, ci siamo resi conto che loto erano più forti di noi. Abbiamo preso coscienza della realtà ed è stato fondamentale perché se avessimo pensato di metterci sul loro livello, saremmo stati travolti. Ma il merito non è stato mio, sono stati i ragazzi a fare tutto. Io magari sono stato bravo ad entrare nelle menti dei ragazzi, ma se abbiamo vinto l'Europa League e conquistato La Supercoppa il 90% del merito è del gruppo".
Fonte: LLSN
Per far capire quanto molti di noi conoscono il calcio europeo... Simeone, da addetto ai lavori, lo conosceva bene... e leggendo la sua intervista sono ancora più fiducioso. Daje Petko!
Forza Lazio