Citazione di: Durrell il 30 Set 2013, 13:02
Da esterno credo di essere obiettivo, provo a dire la mia.
La Lazio è una squadra che potrebbe essere allenata meglio, fa poco gioco, attacca con pochi giocatori e l'esito di questi attacchi è delegato all'estro dei singoli. Vince (quasi sempre) con le squadre più deboli, perde (finora) con quelle più forti: dall'esterno si ha l'impressione di un team solido ma incapace del colpo di reni che serve per stabilizzarsi nella parte alta della classifica (per alta intendo dal 1 al 4 posto).
Detto questo, 10 punti in 6 partite (con Juve e Roma nel calendario). Volendo guardare il lato positivo delle cose, quando risolverete i vostri problemi è lecito aspettarsi di più anche in termini di punti. Al vostro posto non sarei così pessimista (amarezza del pareggio col Sassuolo a parte, detto da uno che ha smesso di bestemmiare 2 giorni fa per lo stesso motivo, anzi più grave perchè in casa).
Caro Durrell, io abito a Caserta, sono Laziale ma sono napoletano, quindi conosco molto bene sia l'ambiente dei tifosi del Napoli, sia i comunicatori (tv e radio), ed ho seguito abbastanza da vicino l'iter di crescita del Napoli stesso, e su questo ci sarebbe molto da scrivere e dire.
Seguo, x i motivi sopra esplicati, il Napoli di De Laurentis da quando ha iniziato il primo campionato di C, e ricordo che sin dal suo insediamento de Laurentis poneva come obiettivo principale x il suo club la proiezione e la visibilità internazionale, annunciando che tutta la strategia societaria era finalizzata a portare il club sul palcoscenico europeo, ed infatti, se osserviamo le scelte fatte anno x anno, a questo si è arrivati.
Giova dire che a differenza di Lotito con la Lazio, il quale giungeva subito dopo l'era d'oro Cragnotti, De Laurentis quando ha preso il Napoli costituiva l'ultima salvezza x la città, a livello calcistico, il Napoli veniva da almeno un quinquennio di serie B, e cmq di spettacoli inaccettabili x la piazza di Napoli, l'epoca fantastica del Napoli di Ferlaino e Maradona era molto lontano, oramai era già diventata storia, mentre x l'appunto con Lotito i tifosi avevano da poco finito di ammirare i vari Veron, Mancini, Salas, Simeone, Lopez< ecc. ecc.....bastiu pensare che prima di rischiare il fallimento la Lazio 2003-2004 allenata da Roberto Mancini aveva appena vinto la Coppa Italia in una doppia finale entusiasmante contro la Juventus, quindi si capisce bene che i punti di partenze sono stati ben diversi, sia economicamente che a livello di "umori".
Si può dire che il Napoli sia stato fortunato con le cessioni di Lavezzi e Cavani....sicuramente una certa dose di fortuna c'è, ma in questo caso la fortuna ha aiutato l'audace De Laurentis, in quanto lo stesso ha innanzitutto scelto un validissimo e navigatissimo dirigente come Pierpaolo Marino, e poi, d'intesa con lo stessa, ha acquistato sempre giocatore sì di buona prospettiva ma cmq giovani, quindi valorizzabili e quindi cedibili ricavando un bel po' di milioni che andavano a finanziare le campagne di rafforzamento.
In tale contesto ricordo che il primo acquisto oneroso di un giocatore non giovanissimo è stato quello di Inler, fatto da De laurentis dopo aver a lungo riflettutto, in quanto come da lui espresso a suo tempo
".....per un giocatore di 28 anni che pago 16 milioni non ho la possibilità di rivenderlo e recuperare l'investimento...."E di acquisti che poi sono stati capitalizzati non ci sono solo i due boom (Cavani e Lavezzi), ma anche quelli di altri giocatori come, ad esempio Datolo, Denis, Quagliarella, Gargano ecc. ecc.
E' innegabile che il Napoli, come altri club, ha fatto i suoi buchi nell'acqua, Edu vargas su tutti, ma ricordo i vari Della Palma, Hoffer, Chavez, Rinaudo, Victor Ruiz e lo stesso Fernandez, ed altri.....
Va detto inoltre che mentre il Napoli rappresenta l'identità di un intera città e popolo, la Lazio divide l'identità cittadina con la realtà, populista e sicuramente più "pompata", e quindi più fastidiosa, della roma, e questo rappresenta, x ambedue le realtà sia chiaro, un confronto continuo che ne condizione cmq gli umori; va detto che durante i primi anni di Lotito, nonostante un buon livello tecnico-agonistico raggiunto dall'anno 2005-2006, la roma viveva ancora l'era Sensi, ancora molto valida e competitiva a livello tecnico.
C'è stato, tornando al parallelismo tecnico e societario Lazio-Napoli, un momento in cui le due realtà erano quasi sullo stesso piano, ed è stato il campionato 2010-2011, la Lazio rejana con Hernanes, Mauri, Zarate, Dias, Lichtsteiner, Muslera, ed il Napoli mazzarriano di Lavezzi, hamsik, Cavani....all'andata Lazio-Napoli finì 2-0 x i biancocelesti, vittoria netta, al ritorno il rocambolesco 4-3 x il Napoli, dopo che x 60 minuti la Lazio aveva tenuto a bada il Napoli che era sotto 0-2, e fino al 82° era 2-3.....tanto x ricordare....a quel punto, nonostante la sconfitta, dopo la trasferta vittoriosa di catania la Lazio aveva, a 5 giornate dal termine, sei punti di vantaggio su Udinese e roma, e quindi virualmente qualificati quantomeno ai preliminari di Champions....poi la caduta nelle successive 5 partite (inter, juve, udinese, genoa e lecce), una suicidio sportivo ( e qui in molti ricorderanno il fatto che a Milano eravamo in vantaggio ed in superiorità numerica, sconfitta in casa con una delle peggiori Juventus della storia, sconfitta assurda ed immeritata a Udine con un rigore buttato da Zarate....)...a fine campionato Napoli in Champions e Lazio in EL.....
Anno successivo, stessa cosa, dopo la vittoria per l'appunto contro il Napoli, 3-1, la Lazio era virtualmente qualificata, ma anche in quel caso la squadra buttò tutto contro le quasi retrocesse Novara e Lecce.....
Tutto ciò ha fatto si che, al netto di un livello quasi simile nel campionato 2010-2011, le due successive qualificazioni Champions hanno fruttato al Napoli un ricavo, tra botteghino, sponsor e premi Uefa di quasi 50 milioni di euro in più rispetto alla Lazio, a tutto ciò si aggiunge che mentre il Napoli negli anni successivi vedeva la valorizzazione di Lavezzi e Cavani, acquistati rispettivamente per 3 milioni l'uno e 18 l'altro, la Lazio di Lotito, che pure aveva speso tanto x i suoi fiori all'occhiello di allora, Zarate (21 milioni cash in un'unica soluzione) ed Hernanes (13 Milioni).........sappiamo come si è valorizzato l'argentino, con relativa perdita in bilancio x la Lazio.
La differenza, a livello economico è tutta qui, poi naturalmente bisogna considerare le singole scelte anche tecniche, e soprattutto, cosa molto importante a favore di de laurentis, il presidente del Napoli ha avuto la capacità e l'arguzia di capire che acquistare giocatori forti ed affidarli ad un tecnico "normale" sarebbe stato un errore, e quindi, a differenza di Lotito, De Laurentis affidò la squadra a mazzari e poi a Benitez, mentre Lotito si è affidato a Petkovic.