Gesti da Laziali

Aperto da Adler Nest, 01 Ott 2010, 10:47

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sorazio

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e pensare che io ho solo la foto della patente con la maglietta dello scudetto... :D
mi provocarono dicendomi che non avrei mai avuto il coraggio di farmi la foto per la patente con la maglietta ed eccolallà che il giorno dopo mi presento con la foto che mi ritrae con la bellissima maglietta...  :D

Adler Nest

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mi faccio i complimenti da solo per aver aperto questo topic........... :D,
belle parole, splendidi e toccanti episodi.
Brividi, emozioni, un goool strozzato in gola, uno sussurrato all'orecchio, uno urlato con rabbia, gioia, amore, sfogo.
Andiamo avanti.

inmentesolote

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Citazione di: Galla il 05 Ott 2010, 14:31
un gesto che ricorderò sempre è quello del mio povero papà che prendeva sempre due borghetti ed a me comprava le noccioline con le quali battezzare tutte le panche verde bottiglia della monte mario nell'anno dello scudetto. A proposito di sciarpa degli eagles, la mia ha 27 anni e a Verona, dove sono andato con i  miei due aquilotti di 8 e 12 anni, due domeniche fa un tale in curva si è offerto di comprarmela bè la risposta la potete immaginare! FORZA LA MIA LAZIO

...BEH??!! allora tu nn ci crederai, quel tale ero io  :o. Posso essere sicuro, visto che tra l'altro eravamo quattro gatti e l'episodio, nonostante la birra, lo ricordo benissimo. Ciao e complimenti era proprio una bella immagine di Lazialità, tu gli aquilotti e la sciarpa naturlamente. ;)

Dentro le Mura

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Citazione di: COLDILANA61 il 02 Ott 2010, 20:40
Che cosa mi hai ricordato !!! . Credo fosse la prima interna di quel campionato maledetto (ultima roma -juve) .
Primo anno di tessera (Curva Sud) . Appena saliti dalla B . Scusate ma quella rimarra' sempre la MIA Lazio.

Esatto, la prima in casa, appena saliti dalla B. arrivammo terzi perdendo a napoli l'ultima, verona-milan 5 a 3 e Roma-Juve 1 a 2 con gol di cuccureddu da casa sua.
L'anno dopo, scudetto...
Ora la vivo con mio figlio, gia grande...

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macio

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...la mia Sciarpa...  da 27 anni. La mia prima, comprata da me, a 16 anni. Da bancarella, si... ma in quegli anni, a parte qualche gruppo, non c'era nulla di ufficiale. E' stata dappertutto. Con me. Quasi mille partite...?? ...tra Olimpico e Flaminio. Cento trasferte. Parigi, Birmingham, Montecarlo... e poi tutti i miei viaggi (Stati Uniti, Capo Nord...), le mie esperienze... Il servizio militare ('87), il giorno che me so' sposato ('95)... e ancora, ancora, ancora......... La comprai il giorno di LAZIO-reggiana 3-3, in B...   me sembra che era l'8 maggio '83. Da puzzone.
Non me la so' più tolta.    Chiedo troppo se la vorrò sempre con me quando volerò in cielo????

COLDILANA61

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Citazione di: Dentro le Mura il 05 Ott 2010, 15:36
Esatto, la prima in casa, appena saliti dalla B. arrivammo terzi perdendo a napoli l'ultima, verona-milan 5 a 3 e Roma-Juve 1 a 2 con gol di cuccureddu da casa sua.
L'anno dopo, scudetto...
Ora la vivo con mio figlio, gia grande...

Mie figlie , grandicelle pure Loro , si sono fatte condizionare dalla madre e dall'ambiente circostante .
Nonostante tutti i miei sforzi e' del milan ....  :( , almeno le ultime due partite non hanno perculeggiato  :twisted:

ma tu quanti anni avevi nell'ottobre del '72 ?  :cry:
andavi gia' in Nord ? o altro ?
ho ricordi sfuocati , una giornata plumbea ma non di pioggia , Facchetti , Mazzola , Bonimba (tacci sua il gol di mano al ritorno) ma mio idolo di giocatore insieme a ROMBO DI TUONO (altro che i fighetti di adesso) ..., uno 0a0 che pero' per noi appena saliti era una grande cosa .

Dentro le Mura

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Citazione di: COLDILANA61 il 05 Ott 2010, 17:16
Mie figlie , grandicelle pure Loro , si sono fatte condizionare dalla madre e dall'ambiente circostante .
Nonostante tutti i miei sforzi e' del milan ....  :( , almeno le ultime due partite non hanno perculeggiato  :twisted:

ma tu quanti anni avevi nell'ottobre del '72 ?  :cry:
andavi gia' in Nord ? o altro ?
ho ricordi sfuocati , una giornata plumbea ma non di pioggia , Facchetti , Mazzola , Bonimba (tacci sua il gol di mano al ritorno) ma mio idolo di giocatore insieme a ROMBO DI TUONO (altro che i fighetti di adesso) ..., uno 0a0 che pero' per noi appena saliti era una grande cosa .

pvt

poeta1964

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Citazione di: jp1900 il 01 Ott 2010, 15:17
Non so quante volte sono andato in merceria a comprare 70 cm di fodera bianca e 70 cm celeste, che mia madre cuciva e rifiniva. Non so neanche in quale universo parallelo siano andate a finire, insieme ai bastoni di plastica che immancabilmente sparivano...

PS: bellissimo il post di Joker.

Io ho ancora una bandiera a scacchi , comprata nel 1976, autografata  da Enrico Montesano, quando ancora faceva ridere. Lo incontrai all' uscita di un ultima in casa di campionato , Lazio-Cesena 3-0, era l anno di Vinicio.
Aspettammo i giocatori all uscita, allora la squadra non si recava allo stadio con il pulman . Lui uscì  poco prima di  Wilson, D'amico e Giordano, che tempi.. non era una Lazio più forte di quella di ora, ma io ero adolescente..:cry:

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Centurio

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c'ho la pella d'oca.

Come quel suino del Porga, decido di andare al mare, niente Lazio-Reggina per me, l'anno prima allo stadio troppa delusione. Insomma, non ce credevo.
Essendo che (:D) non é che abito proprio a Roma, ce ne andiamo a Calella, vicino Barcellona.
Fa caldo, ma l'acqua é gelata, mondo cane. Perdo quasi la funzionalitá delle gambe e di un testicolo.
È domenica, poca gente sulla spiaggia, qualche spagnolo, anzi catalano, pigramente si crogiola senza rendersi conto della devastazione interna mia, mentre ricevo sms da un amico a Roma.
La Lazio vince, bene, ma quello lo sapevo.
E...quell'altri?
Acquazzone a Perugia, incredibile. Ma giocano.
Calori segna.
Con me c'é la mia futura moglie, anch'ella convertita all'Aquila Olimpia. Dico "Bhé, andiamo in hotel. Tanto la juve pareggia, te pare che perde. non sarebbe da lazio."
Lei pare piú fiduciosa, io peró sono Laziale di vecchio pelo, co la pella indurita da 11annidebbi e vicissitudini varie.
Attendo il messaggio del pareggio della juve, ma non arriva.
Il tragitto mare-hotel, lá vicino, é indimenticabile per via delle emozioni soppresse.
Repressi persino i pensieri, manco un monaco buddista.

Arrivo in stanza, bagno nella vasca come un automa, attendendo il messaggio del pareggio della juve, che peró non arriva.

esco dalla vasca, telefonata de mi madre.
"A Giá, la Lazio ha vinto lo scudetto!" lei piangeva, lei. Romanista diventata Laziale per amor mio.
(Me só venuti i lucciconi, fanculo, stó al lavoro e nun é il caso, fanculo Adlernest).
io rimango impassibile, il monaco buddista impossessatosi di me non mi la lascia, saluto e attacco. me richiama un altro amico mio, pure lui in lacrime.
Il Monaco buddista peró non mi molla, saluto e me sdraio sul letto, immobile.
La mia futura moglie é contenta, ma io sono sulle vette dell'Himalaja e contemplo sereno il panorama.

E penso che quell'acquazzone su Perugia, il gol mangiati dalla juve non fossero casuali, ma fossero stati decisi dal principale di Tanque. Credo che persino Lui si sia ribellato allo scempio dell'anno prima, al rigore negato a Salas a Firenze, o al goal del Parma annullato a Cannavaro.

Só campione d'Italia, ma non me ne rendo conto. L'animo mio é sull'Himalaja e dá pacche divertite sulla capoccia pelata dei bonzi, che sorridono, e indicano da lassú un' Aquila che passa.

Adler Nest

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Citazione di: Centurio il 06 Ott 2010, 09:49
........
wow!!!!! proseguisciamo.............
io quel giorno ero a casa mia, a Parma, troppa anche per me la delusione dell'anno precedente, troppo il disincanto ed il fatalismo temprato da anni di partite dove ci abbracciavamo per gli 0-0 a Monza..................
La radio, la tele accese, si vince, ma a Perugia non si gioca; la rabbia di sapere di essere più forti, tremendamente più forti, le immagini scorrono come in un flashback........
Anche un pareggio va bene, quello sono cotti li mangiamo.......
Non passa mai.
Mi moglie negli anni ricorda questo episodio con gli amici: io che passeggio avanti e indietro davanti alla televisione e inspiro e respiro forte ("neanche avessi avuto le doglie......."), da solo. Mia moglie ha portato Adelr jr a rincorrere una palla in giardino.
Poi...........poi succede. Sono crollato su me stesso, torre gemella, sola, solo con i miei ricordi mutilati, parziali dettati dalla lontananza: le trasferte solitarie a udine, taranto, monza, milano,bologna a coltivare dentro di me la mia passione. Mia e di nessun altro senza poterla condividere, senza poter ridere e scherzare in viaggio, in fratellanza, con gli amici. Solo.
i 5 schiaffi a milano ed il mio ritorno in Veneto (dove allora abitavo) con una sciarpa celeste (non una sciarpa della Lazio, ma celeste) al finestrino inzuppata d'acqua che veniva giù in autostrada con i tifosi del milan che mi salutavano dai finestrini dei pulmann con il palmo della mano ben aperta quando li sorpassavo con rabbia e incoscente gioia suonando il clacson,lampeggiando i fari.
Mi ricordo di essermi alzato da terra, i primi passi incerti come quando non sai se è vero che sei libero, poi più veloce, quasi incespicando sui gradini di casa e la corsa, folle, disperata, in giardino ed un urlo che non appartiene agli umani dove è uscito tutto (tanque mi perdoni), tutto quanto dalla figurina di giorgiochianglia custodita sotto il cuscino da piccolo, alla morte di luciano re cecconi, ai giornali che urlavano la cacciata in B dello scandalo scommesse, ad un guerin sportivo con la foto di santarelli, alla sorpresa di mio padre che mi portò a vedere un Lazio-taranto 2-1 per noi prendendo un aereo a venezia per l'occasione, alla faccia di moggi a taranto che se ne sbatteva del fatto che saremmo rimasti in B dopo il rigorepalo di chiodi..........tutto, proprio tutto è uscito in quell'urlo senza parole,talmente forte da essere silenzio tutt'intorno.
Poi una pallonata di mio figlio mi ha riportato a lui, ai suoi 5 anni, allora, a quel celeste che avrebbe abbracciato e portato con se.
Anche lunedì, in classe, di nuovo, a futura memoria la sciarpa della Lazio appesa tra gli appendiabito a mò di sriscione, l' aquila in volo
A Parma, pianura padana.
Emilio Lepido ne sarebbe stato fiero.

Dentro le Mura

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I funerali di Luciano Re Cecconi, sul piazzale della chiesa (sega a scuola dopo l'allenamento mattutino in piscina... brrrrr...). L'omelia di Padre Lisandrini "non vedremo mai più quella chioma bionda correre sui campi di calcio......addio Luciano...." i garofani bianchi e azzurri (tinti), le lacrimone di un quattordicenne....

aaronwinter

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14 Maggio vissuto nell'afa della bassa Padana, terra di nebbia zanzare mais (e suoceri), non distante, quel giorno, da Adler.
Dal gol di Calori alle 18.05 a guidare catatonicamente per le vie della provincia lodigiana, non riuscivo a stare fermo.
Raccolgo alle 18.05 la certificazione finale del trionffo dalla voce del radiocronista, e l'SMS di complimenti di mio padre, ggggiuventino, che diversi anni prima (1977-78) aveva visto un figlio accorgersi di essere Laziale (io lo dico sempre: il mondo si divide tra chi è Laziale e chi ancora non sa di esserlo. Lui ancora non lo sa, ma prima o poi lo scoprirà) ed appena qualche giorno prima, esprimergli tutta la sua risentita, e ragionevolmente scontrosa, amarezza su De Santis ed i magheggi moggiani. Gli voglio tanto bene, al mio papà gggiuventino per quell'SMS, parterno (la paterna condivisione della mia gioia, anche se la cosa comportava la sua delusione) ancora prima che sportivo.
Strategie di gestione dell'imprevedibile: non avevo magliette bandiere sciarpe pronte, ospite dei suoceri in un paesino nella pianura Lodigiana.
Chiedo a mia suocera una qualunque cosa che richiami i colori del cielo e che riesca a svolazzare bene dal finestrino gridando al mondo la mia singolarità di Laziale "in calore" in terra di gggiuventini tramortiti - mi trova un'asciugamano più che adatta alla bisogna.
Vengo a sapere da un mio cugino acquisito che 2 paesi più in là c'è un suo amico Laziale.
Mi faccio dare le coordinate essenziali - non era ancora tempo di GPS - e mi ci dirigo.
Suono al campanello, lui non stava nella pelle, anche lui Laziale in famiglia di gggiuventini, dunque nel dilemma di come festeggiare mentre aveva un funerale in casa.
Lo prendo di peso (non ci eravamo mai visti, né mi ero presentato quando mi ha aperto la porta!) lo sollevo, lo riposo, gli sventolo 50.000 Lire sotto il naso e gli dico "queeste ce le andiamo a bere io e te". Lui ha capito al volo, ed in quel momento ha saputo dare anche un significato a quella strana asciugamano celeste che penzolava dal finestrino della macchina alle mie spalle.
Ovviamente, finì prima la sete dei soldi, ma fu bellissimo comunque.
Christian l'ho rivisto solo 2 volte, ma gli voglio bene, come si vuole bene a chi condivide con te la gioia di un parto.
L'essere Laziali da trasferta si porta dietro questo bello e dannatissimo destino: l'intensità del vivere e condividere, le poche volte che capita, la propria identità, in qualunque modo.
Fosse anche con una asciugamano penzolante, che ora conservo gelosamente come l'Insegna del Trionfo - la Sindone della mia gioia.
Grazie Adler, a presto.

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Alexia68

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Adler mannaggia a te, so' due giorni che ogni post sono lacrime agli occhi.
qui in ufficio pensano che m'è successo qualcosa di brutto.. :D

charlie

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ero piccolo, picclissimo, in quei tragici metà anni 80.
mia zia, attualmente 73 anni e ancora abbonata, mi regala delle figurine coi giocatori della Lazio da mettere sopra il letto per concimare una lazialità ancora confusa.
io ingenuamente le domando: '' ma zia, perchè i giocatori nostri sono due per figurina e quelli delle altre squadre no?''
e lei, senza esitare nemmeno un attimo mi rispose: ''perchè noi semo belli il doppio''.
sono diventato Laziale così.

Dentro le Mura

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est1900

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Citazione di: charlie il 06 Ott 2010, 14:26
''perchè noi semo belli il doppio''.

Beh, insomma...
se te capiava Magnocavallo-Galbiati...
:D

Aquila Romana

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Citazione di: aaronwinter il 06 Ott 2010, 12:30

14 Maggio


Quella mattina non so perchè insisto con gli amici di andare comunque, "almeno per ringraziare la squadra" sono le mie parole testuali.

Un buon proposito molto ben ripagato  :D

PS : Inutile raccontarvi ciò che avvenne dentro lo stadio, oramai è storia


Galla

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Ciao INMENTESOLOTE, ti prometto che se vieni a Parma un giretto con la mia sciarpa te lo faccio fare...ma te mettop a catena lunga 5 metri non di più :D :D. Un abbraccio

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Mocambo

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Topic come questo rendono unico questo sito. Io ho ricevuto un grande gesto da un laziale che non ho mai conosciuto di persona: 18 giugno 2001, all'indomani della catastrofe gialla e rossa. Prime ore della mattinata, morale sotto un treno,  percorro a piedi una via del centro completamente tappezzata di striscioni, festoni, bandiere che inneggiano allo scudetto trigoriota, per terra trombette, lattine, cartacce e altri souvenir di quell'orrido baccanale, in sottofondo mille voci di carlizampa radiofonici che si rincorrono per le stradine intorno. Mentre mi faccio largo tra gli avanzi di quel sabba, comincio a fischiare piano piano -pe' tigna, sì- il motivetto di 'so' già ddu ore' di Aldo Donati. Così, per un po', schivando con la testa e con i piedi tutto ciò che aveva le tonalità della peperonata. All'improvviso sento qualcuno che mi accompagna, che fischia con me lo stesso inno. Alzo la testa: è un signore anziano, affacciato alla finestra del primo piano. Mi volto, sorrido e lui mi fa un cenno di saluto con la mano. Rispondo al saluto, vado via senza dire niente e nel momento più buio penso: quant'è bello esse laziali.

Adler Nest

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* 41.581
Registrato
questo un altro mio gesto da Laziale in terra padana.
Mio figlio gioca a calcio, lo sapete.
Illuso dalla fabbrica pallonara, dopo 3 anni nei pulcini-giovanissimi Parma viene "licenziato" e torna a giocare nella squadra in cui aveva iniziato.
I colori sono irripetibili e faccio fatica ad abituarmici di nuovo, idem lui.
Adesso corre sulla fascia, molte volte trequartista con un bel numero 10, bianco sulle spalle. Il resto della maglia è del colore dei suoi occhi.
Fatto apposta.

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