Citazione di: Jeffry il 09 Gen 2014, 11:07
Nessuno nega che non ci siano stati errori. Anzi.
Ma non mi troverai mai d'accordo nell'affermare che in questi 10 anni non siamo riusciti a crescere.
Per me l'evidenza e l'esatto contrario.
Non siamo riusciti a darci lo slancio finale semmai e su questo, da sempre, sono d'accordo.
Ma è un bel po diverso dal dipingere questi anni come mediocrità.
Lotito ha avuto il grosso merito di risanare la Lazio e farla diventare una società sana.
Da questo punto di vista è stato forse il più grande presidente della nostra storia.
Ma il suo compito a me pare esaurito.
La Lazio è cresciuta pian piano, ma fino a un certo punto, poi non più. Dici bene, non siamo riusciti a darci lo slancio finale.
Io credo che ce ne fossero le potenzialità, ma altresì credo sia stata una precisa scelta societaria non ambire a posizioni più prestigiose.
La partecipazione alla champions league costa, e la società, miope secondo me, ha valutato che allestire una squadra per la CL costasse più dei ricavi e fosse il classico passo più lungo della gamba.
Non c'è stato il rischio d'impresa, insomma. Lotito non è un imprenditore che viaggia su grosse cifre e, forse, questa cosa lo ha spaventato.
Sennò, per esempio, in questi due anni, in cui sarebbe bastato davvero poco per lo slancio finale, e mi riferisco soprattutto agli ultimi mercati invernali, ci sarebbero state le possibilità di puntare al bersaglio grosso.
Che, diciamocelo, non è vincere una coppa italia ogni tanto, ma partecipare all'europa dei grandi, almeno ogni tre-quattro anni.
Lotito ha sempre detto che per competere a livelli più alti serve lo stadio di proprietà, che diversificherebbe i ricavi, ma ormai sembra una chimera.
Io credo che tutti, quando parlano di mediocrità, si riferiscono a questo orizzonte corto. Anche i più antilotitiani riconoscono i passi avanti fatti dalla Lazio in questi anni, ma arrivati a questo punto ci si rende conto, più di prima, che probabilmente la Lazio lotitiana più di questo non è in grado di crescere. Non per mancanza di risorse, quanto piuttosto per precisa scelta della dirigenza. E' questo che fa rabbia.