OT?
Negli anni '80, Vladimiro Caminiti (no Stefano Greco) scrisse un fondo su Calleri, allora presidente della Lazio.
La descrizione del personaggio era macchiettistica, si accennava alla brillantina sui capelli, alle donne sotto braccio, alle possibili pistole sotto la giacca.
Il Presidente rispose con un editoriale su "La LAZIO", che allora era la rivista ufficiale della S.S. Lazio, in cui faceva la caricatura del giornalista (c'era anche una caricatura grafica).
Diciamo che tra i due pezzi, quello probabilmente più aderente alla realtà era quello di Caminiti.
Eppure ricordo con orgoglio che con i miei amici tutti commentammo che il Presidente era forte, che gliele aveva date di santa ragione.
E per qualche giorno (non di più, non c'erano le polemiche infinite di questi tempi, su questi argomenti), si poteva incontrare un laziale che ti diceva "Hai visto che stron.zo, quel Caminiti?"
Eppure Calleri era proprio il personaggio descritto. Era l'avventuriero, era l'uomo di Agnelli, era il gestore che Caminiti tratteggiava. Era quello che voleva andare in UEFA con Gutierrez e Sclosa, che vendeva Monelli e Savino e cacciava Fascetti per Materazzi, che vendeva Di Canio alla Juventus.
Ma per noi era il Presidente della Lazio, quindi non gli dovevi rompere il caz.zo.
EOT