Grazie Adler per il tuo 'incipit' e a tutti i Laziali e le Laziali (elle rigorosamente maiuscola!) che alimentano questo topic, rendendolo un inimitabile concentrato di emozioni incredibili.
Leggendo le vostre testimonianze, le 'onde' che scuotono i sentimenti arrivano fin qua, nella remota e sonnacchiosa Ichnusa.......
Per quanto mi riguarda, il mio piccolo gesto da Laziale, lo feci in occasione del compleanno di un mio carissimo amico (oltre che compagno di classe ai tempi del liceo classico), che ha tutt'ora un unico 'difetto': è tifosissimo giallozozzo (purtroppo anche qui in Sardegna, hanno attecchito.......).
Compie gli anni il 24 febbraio, ma per un imprevisto che ora non ricordo, dovette rinviare la festa con gli amici a casa sua al mese successivo (sembrava un segno del destino.........

).
Siamo nel 1998......
L'idea nasce così, di getto (avete presente Lino Banfi che si prende a schiaffoni la 'chepa'?!?).
Prendo della carta per confezionare regali, 'casualmente' con tonalità sul celeste, e la infiocchetto con un bel nastro bianco.
Compro una confezione di questi:

esattamente gli stessi che si intravedono in alto (gusto
PERA). Aggiungo un brick sfuso (la confezione ne aveva
solo tre.......) impacchetto il tutto e, al momento della consegna dei regali al festeggiato (n.b. in una compagnia - 'greffa' come diciamo noi - di amici in cui io ero l'unico laziale tra romanisti e juventini in prevalenza), porgo il tutto al mio carissimo amico.
Non vi dico la sua reazione (già nel vedere il pacchetto con quei colori.......) quando ha aperto la confezione e letto il breve messaggio di accompagnamento (comprensibile, il
loro dolore era ancora troppo fresco.......)
Nonostante il gesto scherzosamente provocatorio da parte mia, l'abbraccio è stato forte e sincero per entrambi e ancora oggi, quando rivedo questo mio amico, ci capita di ricordare l'episodio con piacere ed allegria......