io dico che basterebbe fare un pochino mente locale. un pochino, mica tanto.
salvo sporadiche eccezioni, la lazio gioca tutte le sue partite fuori casa dal 2006. siamo nel 2014: nelle vicende di questa cazzo di societa', in questi otto anni, si sono succeduti faccendieri, ex calciatori, ex giornalisti, ex laziali, protomiliardari, camorristi, tifosi professionisti, disamorati, nani, ballerine e cazzi panati, e scusate se dimentico qualche categoria. il problema pero' e' sempre stato uno: lui.
cosa si contesta a lotito? il mancato salto di qualita'? bene. la sua cafonaggine? bene. il suo egocentrismo, le dichiarazioni di facciata, la prosopopea, la sua voglia di speculare e, in una parola, il fatto che ce stia sur cazzo? bene.
poi? perche' tre o quattro campagne acquisti deludenti e la personale antipatia per il presidente non possono giustificare otto anni di spari sulla LAZIO a ogni pie' sospinto.
io, come disse scalfaro, non ci sto.
non voglio neanche discutere sul fatto che sia vero o meno sto famoso ridimensionamento o se la levatura morale degli altri presidenti di calcio, della lazio e non, sia migliore di quella del nostro. non ne vale la pena: per discutere di queste cose ci vorrebbe serenita' d'animo e di giudizio, e non ce n'e' neanche un po. e soprattutto non mi interessa lotito, mi interessa la lazio.
ma veramente il problema e' "lascero' la lazio a mio figlio"? senza considerare che al momento non ricordo come si chiamano i giovani ad di milan e juventus: ma davvero riuscite a pensare contemporaneamente che lotito sia uno che bada solo al tornaconto personale e che voglia lasciare la societa' al figlio? veramente?
insomma, quale e' il problema? quale e' il vero problema?