Dover essere molto più forti

Aperto da GuyMontag, 10 Feb 2015, 10:17

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Jeffry

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Citazione di: kelly slater il 10 Feb 2015, 13:48
ma tanto piu' de cosi' che ce possono fa'?
io mi ricordo UN arbitraggio palesemente a favore ( palermo-Lazio )
un paio diciamo neutri e il resto tutti palesemente a sfavore, nella gestione complessiva, nei provvedimenti disciplinari ineguali e negli episodi chiave.
ci mancano minimo 6/7 punti.
se ce lamentiamo ce ne levano 13? esticazzi

Insomma?!
Intendiamoci, personalmente io sono per alzare una caciara che lavate, ma, oggettivamente, vedendo alcune dinamiche, storicamente, quando c'è di mezzo la Lazio non ci si ravvede mai. Anzi; spesso e volentieri gli si da giù pure più forte.
E una cosa del genere, con una squadra in piena lotta per un posto in EL, andrebbe ponderata molto attentamente prima di farla.

arturo

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Dover essere sempre piu` forti.
Dici bene Guy, sia se l` avversaria si chiami Milan, Cesena o Genoa, furi casa o tra le mura amiche, dobbiamo essere sempre piu` forti, non solo della jella ma di avversari ed arbitro.
Con il Milan massacrsti in campionato e CI, con il Cesena, sullo 0-0 un avversaruo si sdraia,in area, davanti a Kose, impedendo di raggiungere la palla, danno procurato: rigore.
Con il Genoa, che con un arbitraggio normale,non casalingo, avresti segnato dopo un minuto.
Pero` la colpa di tutto cio` e` il mancato mercato di gennaio, e per rimarcarlo si portano ad esempio i gol di Gabbiadini, dimenticando che ,il napoli, se non avesse rubato con noi ed il Genoa, i gol ,del di cui sopra , avrebbero avuto un altro sapore.

AutumnLeaves

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Citazione di: Maxilotte il 10 Feb 2015, 10:59
In parte condivido. ma l'errore fatto sul primo fallo di klose è tutto frutto delle polemiche genoane dei giorni scorsi. E' un errore gravissimo. Da quel momento gervasoni, che sapeva perfettamente di aver sbagliato, non c'ha capito più niente.
Ma de che? C'ha capito benissimo invece.

GoodbyeStranger

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Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2015, 10:52
Questa cosa comincia ad essere palese e molto fastidiosa.
Prendere le pizze in faccia per la guerra di potere di qualcun altro è un'impresa nella quale nessun laziale vuole imbarcarsi.

Forse non vi è chiaro ma se non ci fosse una guerra di potere in atto noi, nella migliore
delle ipotesi, saremmo destinati a scomparire lentamente, nella peggiore saremmo già
scomparsi in forza della "visione" che a Roma prevede una sola squadra ovvero quella
dei "cani eredi dell'impero" che presto scorrazzeranno nel loro nuovo colosseo.

Se non si combatte il "doping finanziario" (aka FPF) anche a "colpi di tavecchio", per le
squadre come la Lazio non ci sarà futuro se non quello di fare da eterne comparse in una
sceneggiatura scritta per altri, ovvero rimanere nel ruolo che abbiamo sempre avuto a
parte una parentesi "fortunata" in cui i dopati eravamo noi ed eravamo "molto più forti"
riuscendo comunque a vincere poco.

Se mi dicessero che il prezzo che devo pagare per vedere un giorno un campionato in cui
tutti partono alla pari sono le prodezze di Gervasoni e sodali, mi metterei comodo con i
popcorn e le bibite a gustarmi le piroette di Tagliavento col tutù.

:asrm

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Magnopèl

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Citazione di: kelly slater il 10 Feb 2015, 13:48
ma tanto piu' de cosi' che ce possono fa'?
io mi ricordo UN arbitraggio palesemente a favore ( palermo-Lazio )
un paio diciamo neutri e il resto tutti palesemente a sfavore, nella gestione complessiva, nei provvedimenti disciplinari ineguali e negli episodi chiave.
ci mancano minimo 6/7 punti.
se ce lamentiamo ce ne levano 13? esticazzi
Palermo Lazio sembra palesemente a favore soli perché fu un arbitraggio normale.

AutumnLeaves

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Citazione di: GoodbyeStranger il 10 Feb 2015, 14:16
Forse non vi è chiaro ma se non ci fosse una guerra di potere in atto noi, nella migliore
delle ipotesi, saremmo destinati a scomparire lentamente, nella peggiore saremmo già
scomparsi in forza della "visione" che a Roma prevede una sola squadra ovvero quella
dei "cani eredi dell'impero" che presto scorrazzeranno nel loro nuovo colosseo.

Se non si combatte il "doping finanziario" (aka FPF) anche a "colpi di tavecchio", per le
squadre come la Lazio non ci sarà futuro se non quello di fare da eterne comparse in una
sceneggiatura scritta per altri, ovvero rimanere nel ruolo che abbiamo sempre avuto a
parte una parentesi "fortunata" in cui i dopati eravamo noi ed eravamo "molto più forti"
riuscendo comunque a vincere poco.

Se mi dicessero che il prezzo che devo pagare per vedere un giorno un campionato in cui
tutti partono alla pari sono le prodezze di Gervasoni e sodali, mi metterei comodo con i
popcorn e le bibite a gustarmi le piroette di Tagliavento col tutù.

:asrm
Sì, ma fatta la legge trovato l'inganno.
Leggasi Goldman Sachs.

RubinCarter

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Citazione di: arturo il 10 Feb 2015, 13:56
Dover essere sempre piu` forti.
Dici bene Guy, sia se l` avversaria si chiami Milan, Cesena o Genoa, furi casa o tra le mura amiche, dobbiamo essere sempre piu` forti, non solo della jella ma di avversari ed arbitro.
Con il Milan massacrsti in campionato e CI, con il Cesena, sullo 0-0 un avversaruo si sdraia,in area, davanti a Kose, impedendo di raggiungere la palla, danno procurato: rigore.
Con il Genoa, che con un arbitraggio normale,non casalingo, avresti segnato dopo un minuto.
Pero` la colpa di tutto cio` e` il mancato mercato di gennaio, e per rimarcarlo si portano ad esempio i gol di Gabbiadini, dimenticando che ,il napoli, se non avesse rubato con noi ed il Genoa, i gol ,del di cui sopra , avrebbero avuto un altro sapore.

Ormai non c'è piu' confronto , inutile provare a dire la propria.
La spiegazione è sempre e solo univoca, unidirezionale, con un unico obiettivo in fondo al percorso.

E' cosi'. Lo dicono tutti. Tutti pontificatori.
Tra poco arrivano le disdette.


Io sinceramente all'arbitro quando esce il nome non guardo mai , ma contro Napoli Milan e Genoa , senza allargare troppo il ventaglio , e col senno di poi , qualche dubbio inizia a venire a me.

Ieri 11 contro 11 si poteva fare risultato .
Aggiungo che avendo visto la gara allo stadio e non avendo ancora rivisto le immagini *, su Klose mi sembrava fallo e rosso , e su Niang che sposta la palla verso il fondo e crolla su marchetti , mi sembra che a fianco a Niang era arrivato un nostro difensore , per cui rigore e giallo.
Ricordo un mani in area genoana dopo il tiro di candreva, visto dalla nord  :o che l'arbitro il guardalinee in zona e l'arbitro di porta non hanno visto.
Candreva protesta per 2 stecche da dietro e viene ammonito .

Tutte cose che già avete scritto , intanto domenica se veramente dietro ci fosse un disegno , ci andiamo senza portiere centrale e Mauri....

Pero' in fondo alla strada c'è sempre altro.


*Se trovano i video?


Ps. Gasperi' , limortaccituaciailafaccianculo.

GoodbyeStranger

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Citazione di: AutumnLeaves il 10 Feb 2015, 14:20
Sì, ma fatta la legge trovato l'inganno.
Leggasi Goldman Sachs.

e allora annamo tutti a casa e buonanotte

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asteN_A.

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Citazione di: DARIO70 il 10 Feb 2015, 11:37
Cuchillo , più che di episodi si tratta di atteggiamento dell'arbitro . In campo credo che i nostri abbiano percepito il modo di arbitrare di Gervasoni ed abbiano giocato comunque con il freno a mano tirato anche e soprattutto psicologicamente. E' li che è stata indirizzata la partita. Rivediti la quantità di falli non fischiati subiti da Mauri.

Bravissimo.
La sensazione è stata l'ennesima riprova che gli arbitri contro la Lazio, vengono a caxxo duro !!
Manco fossero Siffredi...sti pezzi di riomma  :x

Bambino

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Citazione di: Brujita76 il 10 Feb 2015, 12:11
eh si, perchè invece così è un amore sto sport..... :sisisi:

no no per carità ma almeno così nessuno mi può dire niente anzi...
certo se le squadre fossero trattate tutte allo stesso modo(giusto) sarebbe meglio, ma se devo stare al posto dei difettosi preferisco rimanere così, tanto più che loro, nonostante le "spintarelle", non vincono un ca22o uguale

p.s.  :asrm

sergione

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Citazione di: GuyMontag il 10 Feb 2015, 10:17
La Lazio non sta attraversando un gran momento. In un campionato, questo succede ciclicamente a tutte le squadre. Rosa non vastissima, emergenza cronica, che ormai per noi è considerata quasi la normailità, infortunati storici, giocatori appena rientrati dai quali ci si aspetta essere immediatamente decisivi. Succede.

E' in questi casi che alcune squadre (ne cito una a caso, le merde) vengono prese per mano e accompagnate ad un successo magari immeritato ma poi, i tre punti, e chi se lo ricorda più, tra un po'? L'esempio più clamoroso? Quelo roma-Sassuolo quando la squadra, presa a schiaffi da una provinciale, è stata letteralmente fatta planare verso il pari, a suon di rigori farlocchi e di fuorigiochi. Quella stessa roma per la quale, per un giocatore chiamato in Coppa d'Africa, si strillava angosciosamente all'emergenza sulle prime pagina della Gazzetta, mentre dall'altra parte i miracoli nell'arrivare là in alto con mezza squadra anzi più al palo venivano bellamente ignorati. Da noi, per primi.

Ma non è neanche questione di rigori e fuorigiochi. E' una sensazione che un intero stadio ieri ha avvertito, chiaramente, un atteggiamento ostile da una parte ed estremamente generoso dall'altra. Non mi riferisco al rigore. Il rigore c'era, una norma assurda, quella delle tre punizioni (rigore, espulsione, squalifica) che infatti la FIFA sta pensando di abolire perché troppo palesemente ingiusta e penalizzante. Regola assurda, ma c'è per tutti. No, non è quello. Ieri ce ne siamo accorti tutti, ed è curioso che anche i laziali intorno a me, notoriamente scettici, autocritici, pronti a stigmatizzare tutte le nostre mancanze, se ne siano accorti, quasi subito.

Si respirava nell'aria, mentre fioccavano i gialli, i falli genoani venivano bellamente ignorati e ogni stormir di fronde, al contrario, portava l'ineffabile giacchetta gialla a fermare, sanzionare, bloccare ogni ripartenza. Per non parlare del fallo fischiato a Klose nei primissimi minuti, che aveva mandato uno dei nostri in porta. C'era? Mi dicono di no, ma tanto - visto il plumbeo andazzo, l'omino avrebbe rimediato.

Qui non parlo delle nostre mancanze, che ci sono state e approfonditamente e spietatamente messe a nudo in altri topic. Parlo di una squadra che viene palesemente innervosita dalle decisioni arbitrali. Una squadra in cui si fa man mano strada la consapevolezza che - per vincere - non basterebbe essere più forte. Dovrebbe essere molto più forte, enormemente più forte dell'avversaria.

Mica solo ieri. Non dimentichiamoci, ad esempio, di Lazio-Milan. Perché lì la Lazio è stata enormemente più forte (o il Milan enormemente più debole, fate voi). Perché non vi dimenticate il primo tempo, col fallo su Radu, quello su Mauri, una sensazione di dover scalare l'Everest che ci attanagliava. Poi è andata bene, ma non sempre può andare bene.

Non faccio la vittima, tendenzialmente il laziale non fa la vittima, sono quelli abituati ad essere aiutati i quali - una volta che, casualmente, incappano in una direzione arbitrale non favorevole - sguinzagliano i loro sgherri della stampa e delle tivvù, si esibiscono in interrogazioni parlamentari, all'opposto cancellano fotogrammi, manipolano jpeg, mediaticamente depongono teste di cavallo nei letti dei malcapitati arbitri.

Un arbitro con la Lazio se la comanda. Può fare tranquillamente quello che gli pare, e alla fine riceverà un plauso dalla stampa intera e dai suoi capi. Che uomo di ferro. Non si è fatto condizionare dal clima, dall'Olimpico ribollente di cinquantamila laziali incazzati. Un eroe, insomma. Tanto lo sa, lo sanno tutti, che il giorno dopo i laziali saranno i primi a fare le pulci sulle nostre inadeguatezze, sui passaggi sbagliati, sugli schemi inceppati, e quello è una pippa, ma dove vogliamo andare co sta squadra, e lotito, e bergessio. Intanto il terzo posto si allontana, forze fresche e più presentabili si appropinquano, Milan e Inter scalpitano nelle retrovie in attesa di essere rispinte in alto.

E intanto, dopo 22 giornate, la Lazio si trova misteriosamente con un rigore all'attivo. Sbagliato. Alla prima giornata. Poi, il deserto. E sì che in area ci si arriva, 37 gol stanno a dimostrarlo, terzo attacco della Serie A. E alla fine questa, come altre, passerà nel silenzio, anche nostro, il mancato salto di qualità, eccetera. E lamentarsi sarà inutile. Alla prossima troveremo un bell'arbitro che - inflessibile - vorrà dimostrare che no, lui non si fa condizionare dalle nostre lamentele...
Io non ho ricordanze di direzioni arbitrali cosi' "indirizzate" come quest'anno.
La sensazione che proverei se fossi un difensore o un centrocampista sarebbe quella di non cercare mai piu' un contrasto.
Quella se fossi un attaccante quella di cercare di rimanere in piedi a meno che non mi spezzano la tibia.
Io non ho mai dato la colpa del mancato scudetto del 1999 all'episodio Mirri-Salas o al gol annullato a Vieri contro il Milan, non credo che il gol-non gol di Muntari contro la Juve abbia agevolato la Juventus 3 anni fa, non credo ai singoli "episodi" che vengono rammentati per decenni al fine di creare alibi alle squadre che perdono.
Ma il continuo, evidente, quasi ostentato atteggiamento "punitivo" degli arbitri contro la Lazio quest'anno e' qualcosa di incredibile, ostentatamente mostrato per scoraggiare anche il piu' forte e tenace dei giocatori in campo.

Thunder

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Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2015, 11:31
Arbitri, Nicchi: "Prima fanno i tagli, poi vogliono la qualità..."
Il presidente degli arbitri protesta per i soldi tolti all'Aia e sottolinea: "La tecnologia? Anche le macchine sbagliano". Su De Laurentiis: "Di quale errore macroscopico si parla? La posizione di Caceres in Napoli-Juve era al pelo"

15 GENNAIO 2015 - MILANO
"Siamo al paradosso: tutti vogliono dagli arbitri un servizio di qualità, invocano aiuti tecnologici che costano milioni, ci attaccano per decisioni legate ai centimetri quando la Fifa dice chiaramente che non sono da considerare errori. E poi nessuno si preoccupa dei tagli decisi dalla Figc. Va bene, ci chiedono di risparmiare quasi 4 milioni all'anno e si discute sugli addizionali. Non c'è problema, lo stiamo già facendo. Ma questo incide eccome sulla qualità: faremo meno formazione, raduni, aggiornamenti e le designazioni non più su basi meritocratiche, ma legate alla vicinanza geografica". Marcello Nicchi è il presidente degli arbitri. Il suo mestiere è difenderli, come dice De Laurentiis nella querelle di parole iniziata domenica sera, ma qui non si discute su un rigore. Qui si parla di tutte le partite disputate in Italia. Senza gli arbitri, lo sport più amato e praticato si paralizza. Ecco perché l'allarme di Nicchi va al di là delle polemiche legate al campo. I tagli chiesti dalla Figc (figli dei minori contributi versati dal Coni) sono una ferita profonda.
Allora, presidente, la cosa non riguarda solo voi?
"Certo, è una cosa lampante. Ho scritto a Tavecchio, così resta nero su bianco. Avremo molta meno qualità. Chi pensa che i tagli si possano fare solo in basso, si sbaglia di grosso. Toccheranno anche la A. Di sicuro non tolgo il panino al ragazzo che la domenica dirige una sfida in periferia. I rimborsi sono già ridicoli. E non toglierò un euro alla Sezioni".
Non c'è una soluzione?
"Almeno due: la Federcalcio trova uno sponsor come ha fatto per Conte. Oppure ci sono i soldi dei diritti tv. Su un miliardo non si riesce a trovare 4 milioni da destinare con la mutualità a un mondo che tutti definiscono fondamentale? Il rischio di esaurire le risorse e chiudere bottega c'è".
La Figc è pronta a rinunciare agli addizionali...
"Facciano come credono. Sarebbe un altro colpo alla qualità del servizio. Dico solo di pensarci bene. In Champions, Europa League e a Euro 2016 ci saranno gli arbitri di porta. Forse è meglio abituarsi a quel tipo di gestione. O vogliamo tornare indietro...".
In compenso ci sarà presto la tecnologia sul gol non gol...
"Benissimo, siamo favorevoli. Così a sbagliare sarà una macchina. Perché anche la tecnologia può sbagliare...".
E la moviola in campo?
"Se la Figc avrà l'ok per la sperimentazione, noi ne prenderemo atto e la faremo. Parere personale: non sarà semplice avere il sì dell'Ifab e poi non è di facile uso come il gol non gol".
E sul fuorigioco? Visto le ultime polemiche...
"Di che fuorigioco parliamo? Quello di Napoli, dove la posizione di Caceres è al pelo? Come si fa a giudicare alla moviola una cosa simile, quanti giorni stiamo a cercare il frame giusto per capire quando la palla parte? Perché basta un attimo e tutto cambia. O ci concentriamo su Chiellini? È in fuorigioco perché influenza qualcuno o no? Siamo di nuovo nella discrezionalità. Quindi ogni giudizio può essere diverso".
De Laurentiis dice che non ha offeso nessuno, parlano le immagini...
"Appunto, di quale errore macroscopico parla visto che siamo ai centimetri. Neppure io ho offeso nessuno, ho ricordato che ci vuole responsabilità in certe dichiarazioni. Le violenze sui giovani arbitri non sono una invenzione".
Arbitri sotto attacco, ma dalla Figc nessuna difesa.
"È grave, dovrebbe essere normale da parte loro stemperare gli animi. Anche perché la Procura poi dovrebbe prendere dei provvedimenti nei confronti dei tesserati e spesso non fa nulla".



Non voler vedere l'unica spiegazione possibile è da ciechi.



Citazione di: porgascogne il 10 Feb 2015, 10:38


la cosa per la quale ci hai preso è il fatto che siamo incaprettati con una corda che va da formello a via allegri
il collo lo stringe a noi ed alla Lazio, ma magari i benefici (che alla Lazio suddetta io non vedo) vanno altrove ed a beneficio di chi sappiamo



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PIOLI AL TERMINE DI LAZIO-GENOA: "IN TANTI ANNI MAI SENTITO UN PUBBLICO CHE CONTESTAVA L'ARBITRAGGIO COSI' COMPATTO! NON E' FACILE GIOCARE 60 MINUTI IN DIECI"
Ecco alcune delle dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste Stefano Pioli nel dopo partita.
"In tanti anni non ho mai sentito tutto un pubblico che contestava l'arbitraggio, vuol dire che qualcosa non va. Stasera qualcosa non ha funzionato, la direzione non ci è piaciuta. Sembrava una direzione che non vedeva l'ora di ammonire.
Rimanere in 10 ha complicato tutto, non ci è piaciuta la direzione. Non sono contento, non parlo di episodi singoli, ma della gestione della gara in un unica direzione. Sono tanti gli episodi a nostro svantaggio. Stimolerò la mia società ad intervenire nelle sedi opportune. Così si va ad influenzare il lavoro di tutti.
Noi dobbiamo essere più bravi e più lucidi ma non è sempre così facile. E non è facile giocare 60 minuti in dieci. Io però penso positivo, ho visto il nostro spirito. Dobbiamo avere convinzione ed equilibrio. Stavamo dimostrando di poter vincere, eravamo in partita.
Ho tolto Cataldi, perché volevo dare l'idea alla squadra di potersela giocare, come abbiamo poi dimostrato. Mauri è rimasto in campo perché per noi è un giocatore troppo importante per la fase offensiva. A livello di spirito e volontà abbiamo fatto una grande partita.

AquilaLidense

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Citazione di: spook il 10 Feb 2015, 16:16
PIOLI AL TERMINE DI LAZIO-GENOA: "IN TANTI ANNI MAI SENTITO UN PUBBLICO CHE CONTESTAVA L'ARBITRAGGIO COSI' COMPATTO! NON E' FACILE GIOCARE 60 MINUTI IN DIECI"
Ecco alcune delle dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste Stefano Pioli nel dopo partita.
"In tanti anni non ho mai sentito tutto un pubblico che contestava l'arbitraggio, vuol dire che qualcosa non va. Stasera qualcosa non ha funzionato, la direzione non ci è piaciuta. Sembrava una direzione che non vedeva l'ora di ammonire.
Rimanere in 10 ha complicato tutto, non ci è piaciuta la direzione. Non sono contento, non parlo di episodi singoli, ma della gestione della gara in un unica direzione. Sono tanti gli episodi a nostro svantaggio. Stimolerò la mia società ad intervenire nelle sedi opportune. Così si va ad influenzare il lavoro di tutti.
Noi dobbiamo essere più bravi e più lucidi ma non è sempre così facile. E non è facile giocare 60 minuti in dieci. Io però penso positivo, ho visto il nostro spirito. Dobbiamo avere convinzione ed equilibrio. Stavamo dimostrando di poter vincere, eravamo in partita.
Ho tolto Cataldi, perché volevo dare l'idea alla squadra di potersela giocare, come abbiamo poi dimostrato. Mauri è rimasto in campo perché per noi è un giocatore troppo importante per la fase offensiva. A livello di spirito e volontà abbiamo fatto una grande partita.

me sta a fa tenerezza.

cartesio

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Citazione di: AguilaRoja il 10 Feb 2015, 10:52
Questa cosa comincia ad essere palese e molto fastidiosa.
Prendere le pizze in faccia per la guerra di potere di qualcun altro è un'impresa nella quale nessun laziale vuole imbarcarsi.

Citazione di: AquilaLidense il 10 Feb 2015, 11:27
la lazio deve progettare la conquista dei media e della comunicazione nazionale.
Se la deve comprare.
ci deve mettere persone che in qualche maniera siano a libro paga.
Non dico di dargli esplicitamente dei soldi, ma fare in modo che ottengano beenfici.
Deve mettere persone in RAI, Mediaet e SKY
Deve mettere persone in lega, in figc e nel settore arbitrale.

Insomma, queste guerre di potere - per mass media, lega federazione o altro - vanno fatte o no?

AguilaRoja e AquilaLidense esprimono opinioni opposte (in più AguilaRoja si sbilancia in un'affermazione un'impresa nella quale nessun laziale vuole imbarcarsi, immediatamente smentita dal post di AquilaLidense), inconciliabili. Le guerre di potere si fanno o non si fanno, non si può restare in mezzo. La faccio un po'.

Se seguissimo l'approccio di AguilaRoja vivremmo molto più tranquilli e faremmo dei comodi campionati di centroclassifica, perché nessuno ti regala niente.

Lotito ha scelto di seguire l'approccio di AquilaLidense, e con i pochi mezzi disponibili è già andato parecchio avanti. I media non li compri al supermercato, e tutti sanno che chi controlla i media ha una fetta di potere molto consistente. Ancora una volta, nessuno ti regala niente, e spesso nessuno ti vende niente. Perché dovrebbero farlo? Ci rimetterebbero.

Tarallo

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Citazione di: cartesio il 10 Feb 2015, 16:41
Se seguissimo l'approccio di AguilaRoja vivremmo molto più tranquilli e faremmo dei comodi campionati di centroclassifica, perché nessuno ti regala niente
Stocazzo, se posso esprimere la mia frustrazione.
Abbiamo una squadra da secondo posto altro che cazzi.


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Pomata

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Citazione di: sergione il 10 Feb 2015, 16:01
Io non ho ricordanze di direzioni arbitrali cosi' "indirizzate" come quest'anno.
La sensazione che proverei se fossi un difensore o un centrocampista sarebbe quella di non cercare mai piu' un contrasto.
Quella se fossi un attaccante quella di cercare di rimanere in piedi a meno che non mi spezzano la tibia.
Io non ho mai dato la colpa del mancato scudetto del 1999 all'episodio Mirri-Salas o al gol annullato a Vieri contro il Milan, non credo che il gol-non gol di Muntari contro la Juve abbia agevolato la Juventus 3 anni fa, non credo ai singoli "episodi" che vengono rammentati per decenni al fine di creare alibi alle squadre che perdono.
Ma il continuo, evidente, quasi ostentato atteggiamento "punitivo" degli arbitri contro la Lazio quest'anno e' qualcosa di incredibile, ostentatamente mostrato per scoraggiare anche il piu' forte e tenace dei giocatori in campo.

sono d'accordissimo. il '98/99 e il '99/00 ebbero degli episodi decisivi clamorosi, ma quest'anno e' dalla prima giornata che martellano ad ogni singola partita, e' davvero frustrante. ed e' cosi' anche per i giocatori, glielo puoi leggere in faccia a Cana, Klose, Mauri.
dopo 10 minuti avevo gia' capito che non avremmo vinto, un senso d'impotenza totale.

l'ho detto diverse volte che la differenza tra noi e le merde e' tutta (almeno 7-8 punti) nella gestione di falli e cartellini. e' terrificante vedere una partita delle merde, i falli che fanno senza prendere un cartellino, i vaffanculo che si permettono verso gli arbitri ad ogni partita anche per un fallo laterale, i falli impuniti che fanno, i falli tattici a spezzare un contropiede senze conseguenze, o le punizioni dal limite a favore inventate.

vivo all'estero e 2 commentatori americani o argentini o messicani non hanno preclusione verso la juve, il milan o la lazio - figurati che je frega, mica conoscono agnelli o galliani, mica sentono le loro cronache.
in una delle ultime partite delle merde ridevano chiedendosi: 'ma chi arbitra? i giocatori della roma?" oppure "ma come fa  a non ammonirli?" in un altra partita.

poi uno dice perche' la premier league o la bundesliga sono diventate piu' seguite all'estero.

cartesio

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Citazione di: Tarallo il 10 Feb 2015, 16:45
Stocazzo, se posso esprimere la mia frustrazione.
Abbiamo una squadra da secondo posto altro che cazzi.


Ma certo, in un campionato regolare ce la giocheremmo alla grande.
Ma io i campionati regolari non me li ricordo più.
Tu sì?



PS La squadra da secondo posto è arrivata grazie alle scelte di Lotito e Tare, o sbaglio?

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Gondrano

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Citazione di: lastoriasiamonoi il 10 Feb 2015, 11:57
L'aspetto veramente sensibile e discriminante nel calcio di oggi è il controllo dell'aggressività da parte dell'arbitro. L'aggressività agonistica è la forza principale del calcio moderno, oltre la tecnica, nella tattica.

Gli arbitri condizionano le gare già solo con la modulazione dell'aggressività
(poi più platealmente nei fatti macroscopici, come da tradizione).

Consentendo o non permettendo un determinato atteggiamento, frena o accellera l'agonismo di una squadra.
Giocatori come Cana, Biglia, Parolo, Onazi (ma anche il Klose di ieri) verranno sempre "fermati" finchè non giocheranno nelle squadre "giuste".

Prendete l'aggrerssività di Vidal, determinante per i successi della Juventus e spostatela nella Lazio.
Sarebbe solo un'illusione perché il giocatore poi potrà solo adattarsi (a suon di falli e cartellini) ad un comportamento più conforme.

Ieri  l'arbitro (come tantissime volte negli ultimi anni) "ha vinto" consentendo al Genova un agonismo e un comportamento aggressivo dominante (nel senso di potere, di libertà di fare). Mentre ha costretto i giocatori della Lazio ad adattarsi ad un livello meno aggressivo, "educandoli", dirigendo come un asimmetrico semaforo.
Verde per il Genova, rosso per la Lazio. Il nervosismo è consequenziale.

Questo succede quasi in ogni partita  "Un arbitro con la Lazio se la comanda."
e tanta l'abitudine che la gente della Lazio ha ormai accettato inconsciamente questo copione, in una forma masochistica (passiva) di amore.

E la perversione è nell'accettare la competizione così.

Gondrano

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Citazione di: Pomata il 10 Feb 2015, 16:49
sono d'accordissimo. il '98/99 e il '99/00 ebbero degli episodi decisivi clamorosi, ma quest'anno e' dalla prima giornata che martellano ad ogni singola partita, e' davvero frustrante. ed e' cosi' anche per i giocatori, glielo puoi leggere in faccia a Cana, Klose, Mauri.
dopo 10 minuti avevo gia' capito che non avremmo vinto, un senso d'impotenza totale.

l'ho detto diverse volte che la differenza tra noi e le merde e' tutta (almeno 7-8 punti) nella gestione di falli e cartellini. e' terrificante vedere una partita delle merde, i falli che fanno senza prendere un cartellino, i vaffanculo che si permettono verso gli arbitri ad ogni partita anche per un fallo laterale, i falli impuniti che fanno, i falli tattici a spezzare un contropiede senze conseguenze, o le punizioni dal limite a favore inventate.

vivo all'estero e 2 commentatori americani o argentini o messicani non hanno preclusione verso la juve, il milan o la lazio - figurati che je frega, mica conoscono agnelli o galliani, mica sentono le loro cronache.
in una delle ultime partite delle merde ridevano chiedendosi: 'ma chi arbitra? i giocatori della roma?" oppure "ma come fa  a non ammonirli?" in un altra partita.

poi uno dice perche' la premier league o la bundesliga sono diventate piu' seguite all'estero.

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