Citazione di: daniela il 04 Mar 2015, 12:19
quindi se me metto la sciarpetta e vado a Formello ad incontrare i giocatori facendogli i miei complimenti, e spizzandome gli allenamenti, c'ho la patente di tifosa?
(iperbole dialettica, è chiaro, ma ci sta nella tua definizione)
e se vado solo quando posso alla stadio no???

Tarallo, Tarallo 
per me il tifo è la manifestazione esteriore del mio essere Laziale
voi forse immedesimate troppo il tifoso con l'ultrà
(che per avventura va molto allo stadio, spesso non indossando neanche il vessillo della beneamata o indossando una patacca, e facendosi spesso i catzi propri anche a danno della Società Lazio)
"se vado allo stadio solo quando posso sono tifosa?"
Risposta de pentiux svariate pagine fa: SI. SEI TIFOSA
Risposta de FD svariate pagine fa: SI. SEI TIFOSA
Devo andare a riprendere la citazione precisa?
Ndo sta la polemica che state montando quindi?
No, io non confondo i tifosi con gli ultras. Essere ultras è tutt'altro ancora.
Un ultras non vive la Lazio soltanto in quei 90 minuti in cui tifa. Vive la Lazio praticamente tutti i giorni.
E la vive in una dimensione di gruppo.
E' un "militante del tifo", se si può usare quest'espressione scorretta.
Quindi ci sono i simpatizzanti (quelli che se guardano qualche partita), i sostenitori (quelli che le guardano tutte ma allo stadio non vengono), i tifosi (stadio) e gli ultras (gruppo).
TUTTI QUESTI sono laziali.
Motivo per cui la frase "stai a dà patenti de lazialità...?" non vuol dire un'acca.
Nessuno sta facendo la misura della vostra lazialità. Si sta semplicemente registrando che se ci sono tanti che PUR POTENDO non vengono allo stadio e questi non per scelta di FD ma per loro azione concreta vanno annoverati tra i sostenitori e non tra i tifosi.
Facilissimo e soprattutto difficilmente opinabile (se non corri è oggettivo che non sei un corridore).
Citazione di: fish_mark il 04 Mar 2015, 12:20
SI è citata la lingua italiana. Ho fatto una googlata e sono arrivato sul sito della treccani che alla voce Tifóso (agg. [der. di tifo]. –
Oltre al significato proprio del campo della medicina, ne fornisce un altro legato al mondo dello sport dove tifoso si indica colui che è "Entusiasta, appassionato per un genere di sport, acceso sostenitore di una squadra sportiva o di un atleta: gli spettatori più tifosi; spesso sostantivato: i t. della squadra locale; essere un t. del pugilato (o di un pugile); un altro argomento di contesa ... divideva i t. delle due squadre di calcio romane (C. Levi). Per estens., che, o chi, manifesta entusiasmo e viva, talora fanatica, ammirazione per attori, cantanti o altre persone di grande notorietà, spec. nel mondo dell'arte e dello spettacolo".
Non mi sembra si indichi un parametro minimo legato alle presenze in impianti sportivi o al numero delle fatture di generi mercelogici legati allo sport: parla praticamente di uno stato dell'animo.
Perdonami la domanda personale. So che abiti all'estero, in Francia, se non erro: sei anche tu tifoso o, secondo le nuove tendenze dottrinarie, dovresti accontentarti della categoria più moderata di "simpatizzante"? Dal tenore del tuo intervento, saresti un simpatizzante che una volta varcato il tornello - come il Goldrake dei bei tempi - ti trasformi in tifoso? Ho letto bene?
A proposito: se il tifoso muore, muore anche la Lazio, che non esiste da 115 soltanto per lo Spirito Santo.
tu me provochi e io te seguo.

Se oltre a vedere la definizione della Treccani magari vai a vedere anche cosa vuol dire la parola "tifo" e da cosa deriva ti accorgerai che essa vuol dire "febbre" e rimanda esattamente all'entusiasmo collettivo e decisamente fuori le regole che si aveva durante gli spettacoli circensi dell'antica roma.
In cui i tifosi delle rispettive squadre, colti da tale febbre, urlavano, cantavano, esultavano, se menavano tra loro.
Parlare di tifo televisivo non è altro che aver assunto il surrogato commerciale che in questi ultimi vent'anni c'hanno venduto. Dire che la gomma al sapore de fragola E' fragola perché il disegnino è quello e il sapore c'assomiglia.
Ma nun è così, me dispiace tanto pe voi. Sarà bello e comodo vedè la partita in tv, spesso lo faccio anch'io. Ma non sto tifando belli miei.
Ora, proprio perché io non sono un purista dell'olio canforato, non direi mai a chi vede la partita in tv "tu non sei laziale". E chi so' io pe distribuì sta patente? Nessuno, avete ragione.
Ognuno è laziale a modo suo, ognuno nel modo che sente più opportuno e consono alla sua vita.
Ma per favore, dopo ottocento pagine, vogliamo capire che per chi sta sostenendo quello che dico io "laziale" e "tifoso" non sono sinonimi?
Ci siamo almeno a questo punto di intesa?
Io vi dico che il 100% (non il 90 eh, il 100%) delle vostre risposte fa in realtà riferimento all'essere "laziale".
Vi sentiti offesi perché qualcuno mette in discussione la vostra lazialità. tant'è che se prendete i vostri post e sostituite alla parola "tifoso" la parola "laziale" sono assolutamente logici.
Ma io NON STO METTENDO IN DISCUSSIONE QUESTO.
Chi sono quelli che chiamo "i sostenitori"? Sono i LAZIALI. Tra questi poi ci sono i tifosi. E tra i tifosi ce stanno pure gli ultras.
Quindi, per favore, non ce rispondiamo come se stessi dicendo chi è laziale e chi non lo è.
Alla centottantesima specifica uno se rompe pure.
"tu non sei tifoso" è il semplice dato di fatto. Oggettivo.
E non significa "tu non sei laziale" o "tu non tieni alla Lazio".