Citazione di: Fiammetta il 05 Mar 2015, 00:36

Sei esilarante, davvero. Forse sei confuso con la Juventus.
Allora, ti dico perché mi fate schifo ( e ci metto anche te perché evidentemente, tu i cori li avalli). Siete 220 km sopra, vi credete stocazzo, la capitale (e io Roma, malgrado voi, ancora la amo e, malgrado voi amo ancora la Lazio). E siete pieni di rogna, di corruttela, di delinquenza e di degrado. Noi campani almeno lo sappiamo. Svegliati dal sonno, bimbo. Non puoi dare lezioni di civiltà a nessuno.
I Napoletani "specie protetta? 
No, è solo che hanno molti più abbonamenti dei laziali. Sono solo soldi, baby.
In ogni caso, ringrazio i campani laziali che si tengono tutto. Ogni insulto, ogni ignominia senza proferire parola. Andate affanculo, ma veramente.
Ecco un Laziale campano. Vi lascio pensieri sparsi.
Non sono napoletano, anche se da fuori molti pensano che Napoli sia tutta la Campania. e a volte lo pensano pure i napoletani.
So distinguere quando si insulta la squadra, cosa legittima, e quando si insulta genericamente una città/popolo. I commentatori, invece, non ne sono stati in grado.
Ieri dalla tv ho sentito gli uni e gli altri.
Non sopporto il Napoli calcio, ho un rapporto odio/amore con la città.
Avallo i primi Cori, non sopporto i secondi. Aizzare il Vesuvio non è una cosa da farsi.
Così come ho sentito i napoletani chiamarmi terremotato, forse in relazione a cosa è accaduto nell'80 in Irpinia, eppure non ho mai mai confuso o cantato contro Napoli città o napoletani in quanto tali. Qua sta la differenza tra cosa è legittimo e cosa no.
Più genericamente sono meridionale, con una vera punta d'orgoglio in questo e per molto tempo lo stereotipo ci ha voluto far diventare macchietta dell'Italia, addossarci qualsiasi male che esiste in questo paese o paragone negativo. Beh io non ci sto e posso argomentare.
No, non voglio fare il coro di piagnistei, altro stereotipo.
Quello che riguarda i napoletani è semplicemente frutto di questo incancrenirsi dello stereotipo assurto a legge e opinione comune, purtroppo molto spesso lo si irrobustisce anche grazie a degli esempi pratici e innegabili.
Ma me la voglio cavare con un paradosso che mi si ritorce contro: chi generalizza (in questo caso verso i napoletani o anche i laziali e ci tutti noi dovremmo saperlo) è un idiota.