Il tifoso della Lazio e la sconfitta

Aperto da ThomasDoll, 28 Ago 2015, 11:30

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anderz

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Prendo spunto dal bel post di TD per dire la mia sull'attuale situazione, ma in alcuni casi sarebbe meglio la locuzione "salute mentale", del tifoso laziale degli anni '10.
Un tifoso in molti casi debole, spaventato, distaccato dal passato della propria squadra e dal presente del calcio italiano, senza memoria storica e con scarsa capacità di interpretare i risultati stagionali. Un tifoso impaziente, che si deprime a stagione a malapena iniziata, che non tollera più nemmeno le sconfitte in partite in cui la Lazio parte da sfidante, non da favorita. Un tifoso che parla di bilanci senza saperne leggere uno, che soffre per il mercato flamboyant di gente avvezza agli impicci della quale ci dovrebbe importare meno di zero. In definitiva uno che si è dimenticato di cosa significa soffrire su un prato verde, che si arrabbia per tempi in cui, rispetto a ieri, le vacche sono grasse e pasciute. Che glorifica un passato che non conosce o scorda, fatto di poche, sofferte vittorie, di tante tragedie e di un vero e proprio, irripetibile, miracolo sportivo, i cui artefici vennero prelevati da Foggia e Internapoli, non dall'Ajax o dal Santos. La Lazio, da quando c'è il girone unico, ha seriamente lottato per lo scudo in non più di sei occasioni, perfino i "fasti" cragnottiani sono durati solo 4 stagioni, pagati a caro prezzo (non a carissimo grazie a questo presidente) come ogni nostra vittoria.
Che volemo fa quindi? Ci sta bene piangerci addosso? Ci sta bene rosicare per un giocatore x che non vestirà la nostra maglia? Ci sta bene fare la voce grossa contro la Lazio piuttosto che contro i suoi molteplici avversari?
Forza Lazio e abbasso i piagnistei.

Monsieur Opale

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l'ho scritto da qualche parte

quando arrivò il Maestro molti storcevano la bocca, nel '72 se uno avesse parlato di scudetto con una squadra fatta di giocatori sconosciuti e finanziata con la vendita di Massa, sarebbe stato preso a sassate

le vie della gloria sono infinite

marcantonio

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Citazione di: Monsieur Opale il 29 Ago 2015, 17:41
l'ho scritto da qualche parte

quando arrivò il Maestro molti storcevano la bocca, nel '72 se uno avesse parlato di scudetto con una squadra fatta di giocatori sconosciuti e finanziata con la vendita di Massa, sarebbe stato preso a sassate

le vie della gloria sono infinite

Stai parlando di una felice eccezione, non della regola.

Poi, per carità, magari la Storia si ripeta.

Ranxerox

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Citazione di: ian il 29 Ago 2015, 17:25
Il problema è che dopo aver cianciato per anni sulla mancanza der proggietto, quando poi esso (er proggietto) prende corpo laggente non lo riconosce, non lo sa riconoscere.

Perché il proggietto deve essere quello della gente, non quello della società.
Negli ultimi anni solo qui ci saranno stati scritti trenta o quaranta proggietti diversi. E si è puntato sull'acquisto di tre/quattrocento giocatori. Va a capi' qual'era la strada giusta.
Comunque tutti erano sicuramente meglio di quelli della Lazio, questo è poco ma sicuro.

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Monsieur Opale

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Citazione di: Ranxerox il 29 Ago 2015, 17:43
Perché il proggietto deve essere quello della gente, non quello della società.
Negli ultimi anni solo qui ci saranno stati scritti trenta o quaranta proggietti diversi. E si è puntato sull'acquisto di tre/quattrocento giocatori. Va a capi' qual'era la strada giusta.
Comunque tutti erano sicuramente meglio di quelli della Lazio, questo è poco ma sicuro.

che poi meno male che non se so' mai filati la ggiente, basta rilegge certe perle de sto forum per capirlo

poi, vabbè', fanno i topic di scuse

ian

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Citazione di: fish_mark il 29 Ago 2015, 17:28
Colpa della ggente o del proggetto?

Evidentemente della gente (per me), Fish.
Per anni si è lamentata l'assenza di progettualità senza peraltro delinearne i contorni i limiti le dimensioni il perimetro nè i contenuti.
Cosa, quest'ultima, di cui non faccio colpa a nessuno: io per esempio che non lavoro nel mondo del calcio nè dal punto di vista tecnico men che mai da quello gestionale non avrei idea, in concreto, da dove partire nè quindi dove arrivare.
Ed ora mi sembra che siamo a quel punto: il progetto è assolutamente up and running (che non vuol dire vincere tutte le partite) e mi pare non lo si riconosca.
Rectius, e peius, il tema del progetto non è più di attualità.

marcantonio

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Citazione di: Monsieur Opale il 29 Ago 2015, 17:47
che poi meno male che non se so' mai filati la ggiente, basta rilegge certe perle de sto forum per capirlo

poi, vabbè', fanno i topic di scuse

Io non mi scuso mai delle mie cazzate (come non esigo scuse agli altri). Almeno sono coerente.  8)

Monsieur Opale

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quando sento dire: assenza di progggetto e yessmen
mi viene in mente la scena di Palombella Rossa...

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Il nostro Giorgione

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Citazione di: Monsieur Opale il 29 Ago 2015, 17:41
l'ho scritto da qualche parte

quando arrivò il Maestro molti storcevano la bocca, nel '72 se uno avesse parlato di scudetto con una squadra fatta di giocatori sconosciuti e finanziata con la vendita di Massa, sarebbe stato preso a sassate

le vie della gloria sono infinite


Questo è vero. Aggiungo che all'inizio il Maestro arrivò a 1 centimetro dall'esonero. Poi, qualcosa di miracoloso accadde.


Però, cari fratelli, QUEL miracolo credo sia irripetibile.

paolo1971

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Condivido la tua riflessione Thomasdoll e aggiungo in un impeto da epico "fanciullino pascoliano" che io mi "contento" di essere LAZIALE, tutto il resto lo prendo con la necessaria filosofia, e tutta questa guerra fratricida che da almeno cinque anni anima il Popolo laziale mi ha reso ancora più orgoglioso di "essere semplicemente laziale" e tifare la stessa squadra di mio nonno e mio padre. Per alcuni probabilmente sarò un tifoso che sostiene Lotito, per altri uno di quelli che lo aiuta a prosperare, perdendo di vista un elemento imprescindibile per me: essere laziale non dipende da chi è il presidente o l'allenatore, è qualcosa di più profondo, di più radicato e sono convinto che lo è in molti.
Quindi, d'accordo parlare di calciatori, di magliette, di classifica, di calciomercato ma alla fine della fiera davanti a tutto c'è la Lazio e il suo simbolo.

Dusk

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ES

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Citazione di: fish_mark il 29 Ago 2015, 17:28
Colpa della ggente o del proggetto?
Bella domanda, in fondo conoscere la risposta non è importante, importante il progetto ci sia. Ma se dovessimo ragionarci, gridare al lupo al lupo certamente non ha aiutato. D'altra parte, se si vuole cercare di essere onesti, non si può chiedere alla tifoseria la competenza di saper leggere tra le righe.
Se la tifoseria si rendesse conto di questo suo naturale limite il cerchio si chiuderebbe e sarebbe un gran bel vivere. È la confusione nei ruoli che ha limitato il nostro bel paese, amico mio,in ogni campo   ;)

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cartesio

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Citazione di: marcantonio il 29 Ago 2015, 17:43
Stai parlando di una felice eccezione, non della regola.


La regola dice che vince chi ha il grano.

cartesio

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Citazione di: ES il 29 Ago 2015, 22:15
È la confusione nei ruoli che ha limitato il nostro bel paese, amico mio,in ogni campo   ;)

ES, permettimi di abbracciarti in pubblico.

Sono anni che lo dico, ma non mi  ascoltano. Rispetto dei ruoli, diritti/doveri, responsabilità.


AutumnLeaves

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Citazione di: Monsieur Opale il 29 Ago 2015, 17:47
che poi meno male che non se so' mai filati la ggiente, basta rilegge certe perle de sto forum per capirlo

poi, vabbè', fanno i topic di scuse
Almeno li fanno, i topic di scuse, gli autori di "certe" perle. Altri non se lo sognano proprio, nemmeno dopo certe disfatte, materiali e soprattutto verbali.

Property

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Citazione di: Gio il 28 Ago 2015, 17:05
Io parlo per me.a
Non sono le sconfitte il problema, né le merxe.
Oggi abbiamo quello che era un sogno cinque anni fa, ma l'asticella ancora non é posta piú in alto.
É che Lotito ci sta sul cavolo e quell'asticella la porremo sempre piú in alto di dove lui sará capace di arrivare.
Se avessimo passato il preliminare oggi ci lamenteremmo perché non abbiamo la squadra per arrivare secondi nel girone.
Non so che deve fare per sanare questa situazione (per mettere uno al posto suo che lo rappresenti verso i tifosi), ma per me é tutto lí il problema.
Assolutamente no. Se fossimo passati si sarebbe aperta una pressione da tutta la tifoseria per fare quei 2/3 colpi importanti sul mercato. Tutto qui.
Poi cmq fosse andata non ci sarebbe stato problema perché avresti dimostrato di aver fatto tutto il possibile.
Questa è la normalità.
Correte dietro per me a comportamenti irrazionali di una tifoseria che non esistono solo per spiegare comportamenti anormali della societàm
Il calcio è più facile

Property

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Citazione di: tommasinomio il 28 Ago 2015, 16:59
Ma i Filippini e i Mea Vitali erano una realtà a cui ci avevano portato quelli che c'erano prima di Lotito.
Se adesso abbiamo in squadra i Candreva, i Felipe  Anderson, i Biglia, i Kishna è merito dell' attuale " gestore " della Lazio.
Beh no. I filippini e i Mea vitali furono scelte di Lotito.  Imposte da nessuno.
Il punto non è chi hai in rosa ora.
Il punto è chè è normale per un club come la lazio avere giocatori importanti come quelli che abbiamo. Sono semplicemente giocatori che qualunque gestore con i denari della Lazio potrebbe comprare.
Ma i giocatori sono mezzi.
Ciò che conta è a che livello è il club.
Ed mercoledì c'è stata l ennesima riprova che il club è rimasto più o meno Dov era e il salto non riesce a farlo e lo sbaglia sistematicamente
Non c'è stato quindi alcun valore aggiunto dall attuale proprietà.

ThomasDoll

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I "progetti" nel calcio non esistono.
Esistono le società che assumono tecnici e ingaggiano calciatori.
La durata del "progetto" la stabiliscono i risultati. Di esempi se ne possono fare a bizzeffe.
Una società ha la sua fisionomia e la sua strategia. Se per progetto s'intende questo, fisionomia e strategia della Lazio sono immutabili da undici anni. Quindi il progetto c'è. Se si esaminano i comportamenti di Inter, Milan e roma negli ultimi cinque anni si vede gente che monta e smonta squadre in continuazione. Certo non si può individuare un progetto in questo turbinio d'attività. La Juventus ha anche lei una strategia leggibile, che serve a massimizzare la competitività della squadra. Il Napoli dà la sensazione di scommettere qua e là, la Fiorentina di puntare sulle occasioni che le presenta il mercato. Se si cercano coerenza e linearità la Lazio è un libro aperto, come l'Udinese.
Sono gli obiettivi che sono diversi. E torniamo al tifoso e la sconfitta: la strategia della Lazio è chiara: trovare talenti in giro e fabbricare in casa i grandi giocatori, oppure rilanciare elementi che escono da una fase della loro carriera. Punto. Non lo stiamo facendo per vincere lo scudetto, a quello ci arriveremmo se il calciatorificio, tra mercato e settore giovanile, produrrà un mix vincente. Il che è assai difficile. Se ci sta bene essere quelli che lanciano i talenti dobbiamo avere pazienza e prendere i risultati per quello che sono. Se vogliamo vincere in Italia, in Europa e nel mondo, nessun giocatore di quelli che abbiamo, tolto De Vrij, è adatto allo scopo. Ma faremmo prima, nel caso, a prestarci temporaneamente al Bayern o al Barcellona, come tifosi.
Poi è chiaro che chiunque di noi vorrebbe vedere la Lazio dominare la scena calcistica mondiale per i prossimi 50 anni, che c'entra.

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Monsieur Opale

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Citazione di: AutumnLeaves il 29 Ago 2015, 23:24
Almeno li fanno, i topic di scuse, gli autori di "certe" perle. Altri non se lo sognano proprio, nemmeno dopo certe disfatte, materiali e soprattutto verbali.

be' insomma, fra il sostegno ad un progetto di crescita (giusto o sbagliato che sia) e lo spalare merda su presidente, ds e giocatori...ce ne corre.
Ne converrai.

ps
i progetti nel calcio, come altrove, esistono. e come se esistono. in casa Lazio soprattutto

Franzoni

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Citazione di: paolo1971 il 29 Ago 2015, 18:05
Condivido la tua riflessione Thomasdoll e aggiungo in un impeto da epico "fanciullino pascoliano" che io mi "contento" di essere LAZIALE, tutto il resto lo prendo con la necessaria filosofia, e tutta questa guerra fratricida che da almeno cinque anni anima il Popolo laziale mi ha reso ancora più orgoglioso di "essere semplicemente laziale" e tifare la stessa squadra di mio nonno e mio padre. Per alcuni probabilmente sarò un tifoso che sostiene Lotito, per altri uno di quelli che lo aiuta a prosperare, perdendo di vista un elemento imprescindibile per me: essere laziale non dipende da chi è il presidente o l'allenatore, è qualcosa di più profondo, di più radicato e sono convinto che lo è in molti.
Quindi, d'accordo parlare di calciatori, di magliette, di classifica, di calciomercato ma alla fine della fiera davanti a tutto c'è la Lazio e il suo simbolo.
1000%....

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