Occhio alle multe.

Aperto da white-blu, 10 Set 2015, 08:05

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

GuyMontag

*
Lazionetter
* 1.167
Registrato
Vado allo stadio da più di 50 anni, e per una buona parte di questi il posto numerato non esisteva. C'erano la Monte Mario, sì, e la Tevere Numerata, che garantivano un posto (tra l'altro, un posto segnato su una panca di legno, e spesso se ci si stringeva un po' da due posti ne uscivano tre). E non c'erano poi tutti questi problemi. Non faccio neanche ricordi dei bei tempi andati. Allo stadio si insultava, c'erano fasci, mani a palette, si faceva a botte, e gli energumeni di oggi non è che al tempo vedevano l'hockey.

A me, come a molti, ha sempre dato fastidio il concetto di stadio come luogo ove vige un'altra legge rispetto a fuori. Un luogo con le sue regole, e tu che vai allo stadio ti ci devi adattare. Sennò vai in Monte Mario. Che poi anche lì. L'unica volta che mi sono menato era in Monte Mario.

Quando lo stadio è stato dotato di seggiolini da uno, non era per motivazioni di controllo e/o repressione, bensì per garantire miglior visibilità (bah) e sicurezza del posto. Laddove prima chi tardi arriva male alloggia, e allora te ne andavi in curva sui gradini di sotto, dove stavi in piedi e non si vedeva niente, ora avevi la possibilità di arrivare anche più tardi (e questo - specie per un tifoso non più giovane - ti permetteva di non farti magari due ore sotto l'acqua per vedere meglio la partita) e - per quelli che decidevano di abbonarsi - di scegliersi il proprio posto. Con l'abbonamento ad un posto sicuro, ai tempi dei Distinti Ovest, rinnovato anno dopo anno, ho conosciuto tante persone con cui siamo diventati amici, e ho potuto portare mio padre allo stadio fin sulla soglia degli 80 anni. Tra l'altro, con la garanzia che - se un energumeno si fosse seduto al posto mio - i miei vecchi e nuovi amici l'avrebbero avvertito che io stavo per arrivare e, se non avesse voluto sapere di spostarsi al mio arrivo, avrebbero "contribuito" a farlo sloggiare.

Non si può però pensare di utilizzare lo stesso metodo dappertutto. Quel che andava bene da noi, non andava bene in curva. Non perché lì c'è una legge diversa, ma perché in curva si sta in piedi, si canta, si fa gruppo. Se io - uomo onesto e probo - non capendo un cazzo di come funziona uno stadio prendo un biglietto di curva, proprio in mezzo agli ultras, e poi pretendo non solo di sedermi proprio là ma magari che gli altri stiano seduti sennò non vedo bene e (succederà, oh se succederà) mi innervosisco se qualcuno accende una sigaretta (o una canna), ebbene, buon senso mi consiglierebbe di spostarmi altrove o, in alternativa, di starmi zitto.

Il problema, come ben illustrato da FatDanny, è che modalità definite in partenza come strumenti per migliorare la fruibilità dello stadio, e come tali da valutare positivamente, sono utilizzate a scopi repressivi, di individuazione e punizione dei violenti. Quindi, vai con i biglietti nominativi, con l'impossibilità per una persona di acquistarne più di un certo numero, vai con i tornelli, le perquisizioni, ora pure il riconoscimento visivo (anche se fatico a crederlo) e l'obbligo assoluto di occupare il tuo posto, proprio quello e non altro. Da garanzia del posto si è passati al controllo tramite il posto. Se uno dal mio posto tira un selcio ad un poliziotto, ci vado di mezzo io. Anche se sto da un'altra parte.

Gli strumenti repressivi hanno un senso se sono applicati sempre e con giudizio. La repressione a ondate, mi ricordo le perquisizioni corporali a tappeto dopo un episodio (non mi ricordo se era lo striscione per Arkan), durate un paio di partite, e poi basta, è inutile e ingiusta perché colpisce indiscriminatamente la maggior parte della gente che non c'entra niente, che mai farebbe nulla del genere.

Si dice, ok, ma serve a garantire la sicurezza. Spiegatemi allora, sti mezzi tecnologici esistono o no? Se uno tira un bombone è fotografato e lo vengono a prendere oppure ci va di mezzo il proprietario del posto magari sfrattato oppure che se n'era andato da un'altra parte con gli amici? Perché in ambo i casi ci dovrebbe essere una telecamera che filma, ed è francamente ridicolo che la telecamera filma il posto, magari va a ricercare il proprietario, poi non corrisponde al lanciatore, e il lanciatore la sfanga perché no, non è stato proprio possibile identificarlo. Nel 2015? Ma dai...

Penso pure ai costi. Si potrebbe prendere l'impronta del culo, e se per caso a quel posto si siede uno che non ha diritto magari il sedile comincia a scottare o lancia sostanze urticanti...

Ma stiamo scherzando? L'utilizzo di questi metodi è volto a svuotare gli stadi. Il vero problema è che se mi siedo ad un posto il tifoso più vicino è a 20 metri, gli stadi, tra percorsi con filo spinato, tornelli, perquisizioni a go-go, scarpe tolte a gennaio, a me una volta mi volevano togliere il timbro della mia società (COL MIO NOME STAMPATO) perché magari lo potresti lanciare in campo, parcheggi impossibili (e sì che hanno speso i miliardi per i Mondiali del 90), manco una bottiglietta d'acqua mi posso portare sennò pure quella la lanci in campo (ad agosto? Ma che sò scemo? Ah, sì, posso acquistare un bicchiere di minerale al ber per 2 euro)... ma veramente, ma chi me lo fa fare?

E mò magari, con lo stadio vuoto, che finalmente posso cercarmi un posto dove si vede qualcosa dalla parte opposta senza che mi rompano il cazzo i tabelloni pubblicitari luminosi dietro la porta, arriva uno che mi multa perché non occupo il posto mio? Perché a me - uomo onesto e probo - il cazzo magari me lo cagano, ce credo molto un celerino o uno steward che va in mezzo alla Nord a fare multe...

Penso sia una bufala. Ma comunque il fatto che se ne discuta significa che è possibile. E che c'è pure qualcuno che è d'accordo. A me dà fastidio l'idea della discrezionalità. Perché la discrezionalità è potere. Sia di applicare, che di non applicare. Come quando ti fermano i vigili e comunque tu stai in torto (un triangolo, un giubbetto non sotto il sedile, magari uno stop che non funziona) e dipende dalla bontà del vigile se sanzionarti o meno. Arriva un input dall'alto? Tutti a pancia a terra coi cani poliziotto che ti annusano e i mitra spianati. Non arriva? L'hai sfangata, stavolta puoi accenderti una sigaretta perché t'hanno fatto passare l'accendino senza ricorrere ai bastoncini come i boy-scout.

A sto punto, aridateme le panche, aridateme i botteghini sotto lo stadio, aridateme la possibilità di decidere di andare allo stadio pochi minuti prima senza portare con me lo stato di famiglia, aridateme la possibilità di sedermi accanto a chi cazzo mi pare, anche se magari devo andare allo stadio due ore prima. Aridateme il mio stadio. E fatelo riempire. Poi parliamo del riconoscimento ottico e dell'analisi del DNA.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.056
Registrato
Citazione di: innamoRADU il 10 Set 2015, 14:02
Perdonatemi non state cogliendo il punto: sono state fatte multe in curva sud e le file di steward-buttafuori sono in Curva Nord e curva sud. È un evidente attacco frontale alle Curve Romane, parliamoci chiaro. Ok in Tevere, MM e anche distinti ma in Curva chi è che rispetta il proprio posto? Quanti, in Curva, sanno dov'è il proprio posto? Forse solo gli occasionali perchè chi sta in Curva sa che i posti non sono quelli che si hanno sul biglietto, ma quello che si ha da anni o quello che capita. Non famo gli ipocriti e i perfettini tutto d'un tratto. Quando mai ce so stati problemi sul rispetto o meno dei posti?Per chi c'era a leverkusen: vi siete seduti al vs posto? È lapalissiamo che se stanno ad attaccà a tutto pur di attaccá le Curve Romane e il loro Tifo. Ma tanto non ci avrete, non avrete il nostro scalpo


Mi sembra abbastanza evidente questa cosa.
Per questo prima dicevo che non sarà certo la bambina di 13 anni a venire multata, perché la sanzione è uguale per tutti solo in forma teorica.
In questo momento chi gestisce l'ordine pubblico a roma ha deciso di risolvere la questione delle Curve romane in questo modo. Prima le barriere a dividere la curva, ora sta cosa dei posti, domani chissà cos'altro si inventeranno.

Il problema non esiste proprio perchè anche negli altri settori se arriva Rorschach e pretende di mettersi al suo posto piuttosto che litigare non ci vuole nulla a mettersi dieci posti più in là e quindi vedersi comunque la partita con chi si vuole e dove si vuole.
Io in svariati anni di stadio e abbonamento non ho MAI litigato per un posto. MAI. E come si può ben vedere ci tengo eccome a vederla dove mi aggrada di più.
Quindi evidentemente il problema non si pone (purtroppo soprattutto perché il pienone lo facciamo davvero di rado).

E' chiaro che questa nuova campagna securitaria è agitata unicamente per mettere pressione sulle curve.
Mi spiace però che non mi sembra da parte di queste ci sia una risposta che coinvolga e provi a far riflettere il resto della tifoseria, ma si vada verso l'autoreferenzialità che caratterizza l'intero mondo Ultras (e che ne rappresenta il principale limite).

Citazione di: luilhafondata il 10 Set 2015, 14:14
una soluzione di buonsenso sarebbe riservare una parte della curva a 'posto libero' senza numerazione del seggiolino.
Li dentro non vale il posto, e chi ci va sa che non puo' pretendere il 'suo' seggiolino.
Il resto dei posti numerati, se chi lo occupa senza titolo non si alza, si chiama lo steward..o due, o tre, o quattro steward..quanti ne servono.


sarei più che d'accordo con questa proposta.

EDIT: immenso GM. Quoto anche le virgole.

Brujita76

*
Lazionetter
* 7.584
Registrato
Bellissimo post di GuyMontag

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Citazione di: luilhafondata il 10 Set 2015, 14:14
una soluzione di buonsenso sarebbe riservare una parte della curva a 'posto libero' senza numerazione del seggiolino.
Li dentro non vale il posto, e chi ci va sa che non puo' pretendere il 'suo' seggiolino.
Il resto dei posti numerati, se chi lo occupa senza titolo non si alza, si chiama lo steward..o due, o tre, o quattro steward..quanti ne servono.


Già oggi è così, se vuoi vedertela "alla vecchia maniera" vai in Curva Nord, altrimenti vai in Maestrelli Distinti Sud.

Se hai anche una buona posizione economica puoi sceglierti anche una bella Tevere e nessuno minaccerà i tuoi diritti democratici, potrai andare fiero di occupare il seggiolino esatto, con l'esatta corrispondenza di numero e fila stampati sul tuo bel supporto cartaceo.

Se poi invece vuoi rivendicare il diritto di sederti sul tuo bel seggiolino in Curva Nord, magari anche in basso, il vaffanculo te lo meriti tutto

Come al solito sarebbe sufficiente ispirarsi alla Germania, distante un migliaio di KM a livello stradale e migliaia di anni luce a livello di buon senso:

Bundesliga, lo sciopero dei tifosi salva i posti in piedi allo stadio

La protesta 12:12 (in silenzio per 12 minuti e 12 secondi) apre un tavolo di trattativa con la federazione

In Germania ancora possono stare pigiati in curva, senza posti assegnati, biglietti nominali, divieto di portare striscioni e norme restrittive. In Germania un abbonamento nei settori più appassionati costa 190 euro di media, un ingresso 11. Bella vita.

Altro mondo e non è facile dividere la storia dal pericolo. La federazione doveva varare una serie di regole che avrebbero avvicinato la Bundesliga agli altri campionati europei, hanno discusso e approvato i cambiamenti che sarebbero dovuti diventare operativi dal 12 dicembre, il 12:12. Quei numeri sono diventati sinonimo di silenzio, i tifosi , non importa di quale squadra, hanno taciuto per 12 minuti e 12 secondi in ogni partita delle ultime 4 giornate e ieri i rappresentanti delle curve sono stati invitati al tavolo delle trattative. Il pacchetto verrà valutato e ammorbidito. Bloccati i prezzi ancora per un po' , la resistenza ha pagato, proibiti i fumogeni, e ci mancherebbe, mentre sul resto si discute ma anche se i posti in piedi verranno ridotti non saranno aboliti, non ora.

Il muro di gente è una caratteristica degli stadi tedeschi, ne vanno fieri e sono convinti di decidere anche qualche risultato con quei cori potenti a distanza ravvicinata ed è vero che in certe partita fanno la differenza. Solo che così il pubblico è poco gestibile, la violenza è in aumento, lontana dalle grandi partite (per quanto riguarda gli spalti perché fuori gli attacchi già si vedono), ma pronta a contaminare lo spettacolo e in più i costi per la polizia sono in costante aumento. Per monitorare quella calca servono molti agenti anti sommossa. Loro tengono duro, attaccati ai bandieroni, fieri della dimostrazione a oltranza che li ha portati a una parziale vittoria. Sul sito 12:12 ieri è comparso il comunicato: «Urleremo di nuovo, volevamo essere ascoltati e abbiamo ottenuto di partecipare alla discussione. Bene così». 

In Inghilterra c'era la stessa tradizione ma gli hooligans hanno reso impossibile il dialogo e i posti in piedi sono spariti, in Germania credono ancora di poter salvare il sottile equilibrio tra fascino e sicurezza. Si sono aggrappati al 12:12 e hanno vinto questo round: garantiscono più attenzione e controllo interno in cambio della loro identità. Promesse impegnative.


http://www.lastampa.it/2013/01/03/sport/calcio/lo-sciopero-della-bundesliga-salva-i-posti-in-piedi-5clYULIlooP0vo6wQw8COL/pagina.html

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

luilhafondata

*
Lazionetter
* 1.058
Registrato
Anche io mi trovo d'accordo con il post di Guy, anche se mi trovo anche d'accordo con l'idea di poter identificare con certezza chi fa cori razzisti, chi tira un petardo..etc etc..e questo lo puoi fare solo con l'uso della tecnologia.
Ma le multe con chi non e' al suo posto no, se il posto e' libero e io mi ci voglio spostare, mi ci sposto.

Detto questo, mi pare certo che questa tecnologia di riconoscimento non esiste allo stadio Olimpico, anche se tecnicamente e' possibile realizzarla.
Ma a volte e' sufficiente far finta che esista, e si ottengono lo stesso dei risultati, come se sull'autostrada segnali che ogni 10 km c'e un tutor per controllare la velocita': anche se poi non ci sono veramente, l'effetto di spingerti a moderare la velocita' potrebbe esserci lo stesso.

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
Registrato
In Germania hanno riservato agli ultras le gradinate nelle curve, i posti in piedi dietro le porte a prezzo ridotto, è un esempio di mediazione tra l'anarchia delle curve italiane e la rigida applicazione della ricetta inglese.
Per farlo però ci vuole un reciproco riconoscimento tra le parti, le varie leggi che si sono affastellate a regolamentare l'ingresso allo stadio hanno messo subito fuorilegge i gruppi ultras con il "divieto" per le società di intrattenere rapporti e la strumentalizzazione bipolare a livello partitico ad ogni peggioramento della situazione.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.056
Registrato
Citazione di: luilhafondata il 10 Set 2015, 14:38
mi trovo anche d'accordo con l'idea di poter identificare con certezza chi fa cori razzisti, chi tira un petardo..etc etc..e questo lo puoi fare solo con l'uso della tecnologia.


chi delinque può essere identificato in mille altri modi. Mille. e non serve alcuna tecnologia così difficile da reperire.
Lo Stadio Olimpico ne è già ampiamente dotato, tanto all'interno che all'esterno.
Ho visto riprese e fotografie in contesti diversi dallo stadio che mi hanno sbalordito per la loro incredibile precisione nonostante non ci fosse percezione di essere ripresi/filmati (quindi con operatore a lunghissima distanza o dispositivi molto ben celati).
Ho visto identificazioni in caso di travisamento fatte attraverso particolari minimi (un tatuaggio scoperto, una felpa indossata in una foto e avvolta in vita in un'altra, un berretto, uno specifico modello di occhiali da sole).

Non raccontiamoci balle. Non serve l'obbligo del proprio posto o il biglietto nominale per individuare una persona.
Soprattutto se quella persona è nota perché attiva in una tifoseria organizzata o in altro.
Non oggi, di sicuro. State tranquilli, che conoscono già tutti quelli che vogliono conoscere.

Emfio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 2.434
Registrato
Sarebbe da non andarci più allo stadio, laziali e romanisti.
Che mettessero le sagome cartonate per il pubblico televisivo a cui tengono.


Non ci si crede,
entrano in Italia migliaia di persone senza controlli,
ci vivono,
commettono reati,
se ne vanno,
rientrano

e la questura si preoccupa di multare gli abbonati che cambiano posto allo stadio

ALLUCINANTE

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

laziAle82

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.716
Registrato

Citazione di: innamoRADU il 10 Set 2015, 14:02
Perdonatemi non state cogliendo il punto: sono state fatte multe in curva sud e le file di steward-buttafuori sono in Curva Nord e curva sud. È un evidente attacco frontale alle Curve Romane, parliamoci chiaro. Ok in Tevere, MM e anche distinti ma in Curva chi è che rispetta il proprio posto? Quanti, in Curva, sanno dov'è il proprio posto? Forse solo gli occasionali perchè chi sta in Curva sa che i posti non sono quelli che si hanno sul biglietto, ma quello che si ha da anni o quello che capita. Non famo gli ipocriti e i perfettini tutto d'un tratto. Quando mai ce so stati problemi sul rispetto o meno dei posti?Per chi c'era a leverkusen: vi siete seduti al vs posto? È lapalissiamo che se stanno ad attaccà a tutto pur di attaccá le Curve Romane e il loro Tifo. Ma tanto non ci avrete, non avrete il nostro scalpo

Io dico: occhio alle provocazioni. Per chi sarà in Curva domenica prossima, non cadete nelle provocazioni.

Capisco che per la curva sia diverso. So bene come funziona avendo avuto parecchi anni di abbonamento. Io in CL ero in DNE e sinceramente si, ho chiesto il mio posto. E lo ho fatto per mille ragioni non ultimo il fatto che quei posti li avevo scelti online per la visuale dovendo riportare i miei allo stadio dopo più di 20 anni. E secondo alcuni buontemponi me ne sarei dovuta andare in piccionaia perché loro erano arrivati prima.

Si può trovare un modo per non dare sponde a queste azioni ridicole? Domanda seria: si può pensare ad un modo diverso di vivere lo stadio, non per forza meno intenso?

MagoMerlino

Visitatore
Registrato
Multare e nel caso di recidiva addirittura daspare chi non rispetta il proprio posto, a prescindere dalle motivazioni del perché non lo ha rispettato, è ridicolo.
Ci sono altri comportamenti, più gravi e pericolosi, da punire, ma il rispetto del posto è una stronzata.
Poi c'è chi ancora si chiede perché si fanno pochi abbonamenti, perché allo stadio va poca gente.

happyeagle

*
Lazionetter
* 8.875
Registrato
Regolamento d'uso dello Stadio Olimpico

L'accesso e la permanenza, a qualsiasi titolo, all'interno dell'impianto sportivo, in occasione degli incontri di calcio, sono regolati dal "regolamento d'uso". L'inosservanza dello stesso comporterà l'immediata risoluzione del contratto di prestazione, con il seguente allontanamento dall'impianto del contravventore nonchè l'applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla normativa vigente tra cui l'applicazione del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (DASPO). 1. Si richiamano, in particolare, le seguenti disposizioni:
a. il titolo di accesso allo stadio è personale e non potrà essere ceduto a terzi, salvo i casi e secondo le modalità previste dalla normativa di legge in materia e dal club;
b. per l'accesso all'impianto è richiesto il possesso di un documento di identità valido, da esibire anche a richiesta degli steward, per verificare la corrispondenza tra il titolare del titolo di accesso ed il possessore dello stesso;
c. il titolo di accesso va conservato fino all'uscita dello stadio;
d. l'accesso attraverso automezzi nelle aree di sosta e di parcheggio individuate è regolato da titoli (c.d. pass auto) specificatamente autorizzati;
e. lo spettatore ha il diritto/ dovere di occupare il posto assegnato e, pertanto, con l'acquisto del titolo di accesso si impegna a non occupare posti differenti, seppur non utilizzati da altri soggetti, salvo non espressamente autorizzato dalla società che organizza l'evento su autorizzazione delle competenti autorità;
f. lo spettatore può essere sottoposto, anche da parte degli steward ed a mezzo di metaldetector, a controlli finalizzati ad evitare l'introduzione di materiali illeciti, proibiti e/o pericolosi ed è tenuto a seguire le indicazioni fornite dagli steward.
2. All'interno dell'impianto sportivo e dell'area riservata esterna È VIETATO:
a. esternare qualsiasi forma di discriminazione razziale, etnica o religiosa o altre manifestazioni di intolleranza con cori o esposizione di scritte;
b. sostare in prossimità di passaggi, uscite, ingressi, lungo le vie di accesso, di esodo ed ogni altra via di fuga senza giustificato motivo;
c. arrampicarsi su balaustre, parapetti, divisori ed altre strutture non specificatamente destinate allo stazionamento del pubblico;
d. danneggiare o manomettere in qualsiasi modo strutture, infrastrutture e servizi dell'impianto;
e. introdurre o detenere veleni, sostanze nocive, materiale infiammabile o imbrattante e droghe;
f. introdurre o porre in vendita bevande alcoliche di gradazione superiore a 5°, salvo autorizzazioni in deroga per particolari aree,rilasciate dall'autorità competente, previo parere favorevole del Questore;
g. introdurre o detenere pietre, coltelli, oggetti atti ad offendere o idonei ad essere lanciati, strumenti sonori, sistemi per l'emissione di raggi luminosi (puntatori laser) ed altri oggetti che possano arrecare disturbo ovvero pericolo all'incolumità di tutti i soggetti presenti nell'impianto;
h. introdurre cinture con fibie metalliche di rilevanti dimensioni ed altri accessori od ausili che possano recare pericolo alla sicurezza dell'evento;
i. introdurre ombrelli, ad eccezione di quelli di ridotte dimensioni, comunque non aventi punte acuminate e di forma e/o materiali che possano arrecare pericolo alla sicurezza dell'evento e degli spettatori; j. introdurre stampelle fatte salve espresse autorizzazioni;
k. esporre materiale che ostacoli la visibilità agli altri tifosi o la segnaletica di emergenza o che comunque sia di ostacolo alle vie di fuga verso il terreno di gioco; l. svolgere qualsiasi genere di attività commerciale che non sia stata preventivamente autorizzata; m. introdurre e vendere all'interno dell'impianto sportivo, le bevande contenute in lattine, bottiglie di vetro o plastica;
n. introdurre animali di qualsiasi genere, fatte salve espresse autorizzazioni; o. introdurre e/o indossare pettorine od indumenti di colore e foggia uguale o simile a quelli degli stewards e degli altri addetti ai servizi;
p. introdurre ed esporre striscioni, cartelli, stendardi orizzontali, banderuole, documenti, disegni, materiale stampato o scritto e diversi da quelli esplicitamente autorizzati dal Gruppo Operativo per la Sicurezza (GOS) su richiesta della Società Sportiva; gli stessi non potranno comunque essere esposti in spazi diversi da quelli indicati dalla società sportiva e dovranno essere rimossi al termine della manifestazione; q. organizzare coreografie non autorizzate ovvero difformi da quelle autorizzate dal Gruppo Operativo per la Sicurezza (GOS) su richiesta della Società Sportiva; r. accedere e trattenersi all'interno dell'impianto in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Citazione di: GuyMontag il 10 Set 2015, 14:21
Vado allo stadio da più di 50 anni, e per una buona parte di questi il posto numerato non esisteva. C'erano la Monte Mario, sì, e la Tevere Numerata, che garantivano un posto (tra l'altro, un posto segnato su una panca di legno, e spesso se ci si stringeva un po' da due posti ne uscivano tre). E non c'erano poi tutti questi problemi. Non faccio neanche ricordi dei bei tempi andati. Allo stadio si insultava, c'erano fasci, mani a palette, si faceva a botte, e gli energumeni di oggi non è che al tempo vedevano l'hockey.

A me, come a molti, ha sempre dato fastidio il concetto di stadio come luogo ove vige un'altra legge rispetto a fuori. Un luogo con le sue regole, e tu che vai allo stadio ti ci devi adattare. Sennò vai in Monte Mario. Che poi anche lì. L'unica volta che mi sono menato era in Monte Mario.

Quando lo stadio è stato dotato di seggiolini da uno, non era per motivazioni di controllo e/o repressione, bensì per garantire miglior visibilità (bah) e sicurezza del posto. Laddove prima chi tardi arriva male alloggia, e allora te ne andavi in curva sui gradini di sotto, dove stavi in piedi e non si vedeva niente, ora avevi la possibilità di arrivare anche più tardi (e questo - specie per un tifoso non più giovane - ti permetteva di non farti magari due ore sotto l'acqua per vedere meglio la partita) e - per quelli che decidevano di abbonarsi - di scegliersi il proprio posto. Con l'abbonamento ad un posto sicuro, ai tempi dei Distinti Ovest, rinnovato anno dopo anno, ho conosciuto tante persone con cui siamo diventati amici, e ho potuto portare mio padre allo stadio fin sulla soglia degli 80 anni. Tra l'altro, con la garanzia che - se un energumeno si fosse seduto al posto mio - i miei vecchi e nuovi amici l'avrebbero avvertito che io stavo per arrivare e, se non avesse voluto sapere di spostarsi al mio arrivo, avrebbero "contribuito" a farlo sloggiare.

Non si può però pensare di utilizzare lo stesso metodo dappertutto. Quel che andava bene da noi, non andava bene in curva. Non perché lì c'è una legge diversa, ma perché in curva si sta in piedi, si canta, si fa gruppo. Se io - uomo onesto e probo - non capendo un cazzo di come funziona uno stadio prendo un biglietto di curva, proprio in mezzo agli ultras, e poi pretendo non solo di sedermi proprio là ma magari che gli altri stiano seduti sennò non vedo bene e (succederà, oh se succederà) mi innervosisco se qualcuno accende una sigaretta (o una canna), ebbene, buon senso mi consiglierebbe di spostarmi altrove o, in alternativa, di starmi zitto.

Il problema, come ben illustrato da FatDanny, è che modalità definite in partenza come strumenti per migliorare la fruibilità dello stadio, e come tali da valutare positivamente, sono utilizzate a scopi repressivi, di individuazione e punizione dei violenti. Quindi, vai con i biglietti nominativi, con l'impossibilità per una persona di acquistarne più di un certo numero, vai con i tornelli, le perquisizioni, ora pure il riconoscimento visivo (anche se fatico a crederlo) e l'obbligo assoluto di occupare il tuo posto, proprio quello e non altro. Da garanzia del posto si è passati al controllo tramite il posto. Se uno dal mio posto tira un selcio ad un poliziotto, ci vado di mezzo io. Anche se sto da un'altra parte.

Gli strumenti repressivi hanno un senso se sono applicati sempre e con giudizio. La repressione a ondate, mi ricordo le perquisizioni corporali a tappeto dopo un episodio (non mi ricordo se era lo striscione per Arkan), durate un paio di partite, e poi basta, è inutile e ingiusta perché colpisce indiscriminatamente la maggior parte della gente che non c'entra niente, che mai farebbe nulla del genere.

Si dice, ok, ma serve a garantire la sicurezza. Spiegatemi allora, sti mezzi tecnologici esistono o no? Se uno tira un bombone è fotografato e lo vengono a prendere oppure ci va di mezzo il proprietario del posto magari sfrattato oppure che se n'era andato da un'altra parte con gli amici? Perché in ambo i casi ci dovrebbe essere una telecamera che filma, ed è francamente ridicolo che la telecamera filma il posto, magari va a ricercare il proprietario, poi non corrisponde al lanciatore, e il lanciatore la sfanga perché no, non è stato proprio possibile identificarlo. Nel 2015? Ma dai...

Penso pure ai costi. Si potrebbe prendere l'impronta del culo, e se per caso a quel posto si siede uno che non ha diritto magari il sedile comincia a scottare o lancia sostanze urticanti...

Ma stiamo scherzando? L'utilizzo di questi metodi è volto a svuotare gli stadi. Il vero problema è che se mi siedo ad un posto il tifoso più vicino è a 20 metri, gli stadi, tra percorsi con filo spinato, tornelli, perquisizioni a go-go, scarpe tolte a gennaio, a me una volta mi volevano togliere il timbro della mia società (COL MIO NOME STAMPATO) perché magari lo potresti lanciare in campo, parcheggi impossibili (e sì che hanno speso i miliardi per i Mondiali del 90), manco una bottiglietta d'acqua mi posso portare sennò pure quella la lanci in campo (ad agosto? Ma che sò scemo? Ah, sì, posso acquistare un bicchiere di minerale al ber per 2 euro)... ma veramente, ma chi me lo fa fare?

E mò magari, con lo stadio vuoto, che finalmente posso cercarmi un posto dove si vede qualcosa dalla parte opposta senza che mi rompano il cazzo i tabelloni pubblicitari luminosi dietro la porta, arriva uno che mi multa perché non occupo il posto mio? Perché a me - uomo onesto e probo - il cazzo magari me lo cagano, ce credo molto un celerino o uno steward che va in mezzo alla Nord a fare multe...

Penso sia una bufala. Ma comunque il fatto che se ne discuta significa che è possibile. E che c'è pure qualcuno che è d'accordo. A me dà fastidio l'idea della discrezionalità. Perché la discrezionalità è potere. Sia di applicare, che di non applicare. Come quando ti fermano i vigili e comunque tu stai in torto (un triangolo, un giubbetto non sotto il sedile, magari uno stop che non funziona) e dipende dalla bontà del vigile se sanzionarti o meno. Arriva un input dall'alto? Tutti a pancia a terra coi cani poliziotto che ti annusano e i mitra spianati. Non arriva? L'hai sfangata, stavolta puoi accenderti una sigaretta perché t'hanno fatto passare l'accendino senza ricorrere ai bastoncini come i boy-scout.

A sto punto, aridateme le panche, aridateme i botteghini sotto lo stadio, aridateme la possibilità di decidere di andare allo stadio pochi minuti prima senza portare con me lo stato di famiglia, aridateme la possibilità di sedermi accanto a chi cazzo mi pare, anche se magari devo andare allo stadio due ore prima. Aridateme il mio stadio. E fatelo riempire. Poi parliamo del riconoscimento ottico e dell'analisi del DNA.

Bel post, con un'unica annotazione: a Lazio - Leverkusen quello che immagini difficile è avvenuto, steward (carrozzati) e celerini erano in Curva Nord a fare multe

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.056
Registrato
Citazione di: laziAle82 il 10 Set 2015, 14:58
Capisco che per la curva sia diverso. So bene come funziona avendo avuto parecchi anni di abbonamento. Io in CL ero in DNE e sinceramente si, ho chiesto il mio posto. E lo ho fatto per mille ragioni non ultimo il fatto che quei posti li avevo scelti online per la visuale dovendo riportare i miei allo stadio dopo più di 20 anni. E secondo alcuni buontemponi me ne sarei dovuta andare in piccionaia perché loro erano arrivati prima.

Si può trovare un modo per non dare sponde a queste azioni ridicole? Domanda seria: si può pensare ad un modo diverso di vivere lo stadio, non per forza meno intenso?

Si, basterebbe avere come principio quello del rispetto reciproco.
Una cosa che nessuna Legge può imporre e che deriva unicamente dalla riproduzione di buone pratiche.
Per prendere l'esempio che hai portato, anche fossi stato seduto lì da 35 anni io mi sarei alzato e avrei fatto posto ai tuoi. Perché non chiedo a loro di andare in piccionaia. Come non lo chiederei ad un padre/una madre con due bambini piccoli.
E perché il rispetto reciproco non può comprendere anche il fatto che se vedo un gruppo di persone che evidentemente vedono lì la partita da una vita non pretendo il posto sulla base di un numeretto scritto sul biglietto e da tifoso occasionale non mi accomodo tre posti più in là?

Si pone poi un caso particolare: nel caso in cui le due ipotesi coesistano? Chi ha maggiore diritto?
Non mi sento né particolarmente buono né buonista, ma sono abituato che in questi casi il punto non è affermare il proprio, soprattutto se parliamo di questioni di così poco conto.
IO mi alzerei/cederei il posto, che mi trovi da un lato o dall'altro. Riconoscimento dell'altro, una merce rara di questi tempi. Soprattutto una merce che non si impone con nessuna Legge.


RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Ma sta cagata è vera?

Inviato dal mio SM-A300FU utilizzando Tapatalk


Laziale1969

*
Lazionetter
* 524
Registrato
Citazione di: Emfio il 10 Set 2015, 14:48
Sarebbe da non andarci più allo stadio, laziali e romanisti.
Che mettessero le sagome cartonate per il pubblico televisivo a cui tengono.


Non ci si crede,
entrano in Italia migliaia di persone senza controlli,
ci vivono,
commettono reati,
se ne vanno,
rientrano

e la questura si preoccupa di multare gli abbonati che cambiano posto allo stadio

ALLUCINANTE
Siamo in Italia, di cosa ci meravigliamo?
I Questori e i Prefetti si fanno belli su queste cose, poi se ci sono persone che commettono impunemente reati prendendo pure per il culo chi dovrebbe arrestarli, che importa?

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.046
Registrato
Io sarei ben felice di sottopormi a queste  "limitazioni" della libertà personale se, in cambio, vedessi la presenza dello Stato o del Privato autorizzato che impedisse una volta per tutte i comportamenti violenti che non di rado si vedono allo Stadio.
Ricordo, nelle gioiose giornate di fine campionato scorso, gentaglia che arrogantemente si piazzava in piedi sulle vetrate impedendo la visuale a pacifiche famiglie o inermi anziani.
Un vero schifo.
Il giorno che vedrò lo Stato, o chi per esso,  prendere "per le recchie" simile feccia allora queste norme avranno un senso.

Idler

*
Lazionetter
* 272
Registrato
Riporto da llsn

Chissà come si sentirà il tifoso giallorosso che, durante Roma-Juventus, si è "guadagnato" una multa da 167 euro perchè "riconosciuto dal sistema di telecamere in uso nell'impianto sportivo non occupare il proprio posto assegnato all'interno del settore Curva Sud". Una fiscalità paradossale, soprattutto se si pensa al tipo di settore preso in esame: in Curva, non solo in quella della Roma, si sta in piedi, si canta, ci si catapulta chissà dove quando la propria squadra realizza un gol. Gol, e ti ritrovi dieci file più in basso così, come se niente fosse. E poi, una volta ripristinato l'ordine - si fa per dire - chi se ne importa se il seggiolino occupato non è lo stesso di prima. Ma non finisce qui: oltre al danno da 167 euro, la beffa del Daspo da 1 a 3 anni in caso di reiterazione dell'illecito.



Stentavo a crederci anch'io, ma a quanto pare è tutto vero.
Io fossi nella Curva farei un casino che se lo ricordano per anni, devono capire che più alzano muri e barriere più ai tifosi rode il culo. Non è con la repressione che si risolvono le cose, ma con il dialogo, l'apertura, la comprensione.
Le misure che stanno prendendo sono da stato dittatoriale e c'è anche chi le giustifica..

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.046
Registrato
Spero di sbagliarmi, ma temo che la contestazione verso questa storia delle multe la faranno solo i Laziali in Nord.
I romanisti, com 'è stato per la divisione dle settore, se ne guarderanno bene.
Loro hanno uno scudetto da vincere (corcazzo) noi dovemo da liberà...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

PabloHoney

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.135
Registrato
ma che sta cosa dell'obbligo del posto assegnato avrebbero dovuta spiegarla PRIMA di far sottoscrivere l'abbonamento (magari uno cambia posto) e non DOPO, l'ha detto gia' nessuno?
Comunque.. che c.o.j.o.n.i se po' di??!!

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.483
Registrato
Citazione di: GiPoda il 10 Set 2015, 16:25
Spero di sbagliarmi, ma temo che la contestazione verso questa storia delle multe la faranno solo i Laziali in Nord.
I romanisti, com 'è stato per la divisione dle settore, se ne guarderanno bene.
Loro hanno uno scudetto da vincere (corcazzo) noi dovemo da liberà...

Si, se ne sono guardati benissimo infatti...

http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/roma/2015/08/30-3604839/roma_curva_sud_di_spalle_per_protesta/

Informarsi prima di scrivere no eh ? Capisco, te quando si parla di Curva Nord vai di getto...

Discussione precedente - Discussione successiva