Citazione di: reds1984 il 09 Ott 2015, 08:15
Una recensione su Les revenants?
Lassa perde.
Tecnicamente fatto benissimo, fotografia e musica sono molto curate, ma é ormai assodato che gli sceneggiatori hanno costruito la storia munendosi di un bussolotto con frasi da estrarre a casaccio. Tipo sceneggiatori di Boris.
Qui é iniziata da due settimana la seconda stagione.
Anche perché la prima non finisce, ovvero finisce dicendoti che non é finita quindi te tocca aspettà 2 anni e mezzo per vedere la seconda e capirci qualcosa.
Solo che io me so fermato a metà del secondo episodio. Dopo un'ora e mezza de sta stronzata me so detto che me sarei visto più volentieri una replica della peggiore soap opera brasiliana degli anni 70.
Non sono stato il solo, l'audience delle prime due puntate é stata dimezzata la settimana successiva.
Va detto che lo scenario, ispirato a un film uscito qualche anno fa, era rischiosissimo, il passaggio da serie interessante a grottesca stupidaggine é molto labile. Nella prima stagione questo limite sono riusciti a non valicarlo, ma con il fardello di dover comunque, prima o poi, trovare un filo conduttore alle varie storie. Hanno lasciato tante porte aperte.
Solo che la seconda stagione é ripartita come la prima, ricorda molto quei bambini piccoli che vogliono raccontarti una barzelletta, raccontano, divagano, cambiano soggetto, e alla fine neanche si ricordano più cosa stavano dicendo.
Alcuni dialoghi del primo episodio della seconda stagione sono ormai diventati un cult, qui in Francia. Capaci di provocare inaspettate risate.
La ragazzetta roscia entra nel bar abbandonato dove c'é Tony, ex proprietario del Bar e suicidatosi nella prima stagione.
La roscia guarda Tony con aria basita (cfr.Boris), Tony guarda la roscia (lei é viva ma c'ha la sorella gemella che é una
reventante).
Tony : "Ciao"
Roscia : " Ciao"
Tony : "Allora, sono veramente morto ?"
Roscia : " Credo di si Tony"
Tony " ah".
E se ne vanno ognuno per conto suo.
Il tutto dura più o meno cinque minuti riempiti da sguardi basiti, faccette contrite,
musichine paureggianti e piani sequenza di posti disabitati.
A un certo punto c'é anche un grosso cervo che viene ritrovato mezzo divorato da non si sa chi.
Secondo me gli ideatori hanno voluto fare un test sulla popolazione.