Citazione di: Maremma Laziale il 19 Ott 2015, 11:03
BRESCIA, 22 settembre - La Roma è furiosa al termine della sfida contro il Brescia, una partita condizionata pesantemente da dubbie decisioni da parte della terna arbitrale, capitanata da Russo. Ai microfoni si presenta il ds Pradè e quello che dice non ha bisogno di interpretazioni: «E' stata una cosa incredibile, in undici anni di carriera non mi è mai capitato di vedere una simile quantità di errori in una sola partita». E' una furia il dirigente giallorosso. Il nervosismo è palese nei suoi occhi, la rabbia quasi incontenibile: «Cercavamo di fare la nostra gara, di portare a casa dei punti, di fare la prestazione, siamo stati per 80 minuti all'interno della metà campo del Brescia. Poi però la partita è stata completamente decisa dagli arbitri. Una cosa impossibile da accettare. Chiediamo la sospensione di questa terna. Una cosa del genere è inammissibile. Cosa dico ora alla squadra? Cosa dico al tecnico? Usciamo da questa partita senza Mexes, espluso ingiustamente, reo di aver commesso un fallo inesistente per un rigore che non c'era».
PRADE': «ROMA UMILIATA» - Pradè iniste: «La Roma è stata umiliata dagli arbitri stasera. Era impossibile non vedere un rigore su Borriello. L'arbitro era lì, a due metri. Come ha fatto a non vederlo? Qui siamo tutti fuori di testa, non so cosa dire, è stato uno scandalo. Mi spiegate come è possibile che il guardalinee Ayroldi possa ancora arbitrare dopo quello che ha combinato stasera e ai Mondiali? Come possiamo noi dirigenti essere un esempio se poi accadono questi scandali in campo. Cosa va a dire Beretta a Braschi e Nicchi domani? Noi con gli arbitri non possiamo parlare. Voglio proprio sapre cosa dirà domani Braschi ai suoi e quanti giorni si sospensione darà a Russo. Noi come società chiediamo domattina una spiegazione di Braschi su questo arbitraggio umiliante, di livello tecnico bassissimo». Nessun pericolo per Ranieri: «Lippi? Siamo una società trasparente, non abbiamo alcun problema con Ranieri, ne parleremo con serenità nel lungo viaggio di rientro, un viaggio pieno di amarezza per un'ingiustizia subita in modo evidente. Noi vogliamo una sospensione per l'arbitro, non mi interessano i deferimenti. Ci mettiamo il cuore e ci espellono Mexes senza motivo, e poi il giocatore è nervoso per settimane».
MONTALI: «UN DANNO CHE CONDIZIONA UNA STAGIONE» - La dirigenza giallorossa è furiosa. Dopo Pradè a prendere la parola è Montali: «Non deve succedere quello che abbiamo visto oggi, siamo stati danneggiati e questo non deve succede anche perchè noi dobbiamo rendere conto ai nostri tifosi quello che è successo. Oggi è accaduto un fatto grave. Ci hanno fatto un danno che condiziona tutta la stagione».
sono tutti esempi lampanti che contribuiscono a creare l'attenzione.
non esistono sedi istituzionali appropriate, esiste la canizza mediatica.
se non accendi la canizza, in sede istituzionale non ti si inculano.
non riesci ad accendere la canizza perche sei la lazio? falso, falsissimo. ci sono mille modi per accendere una canizza se hai solide argomentazioni come nel nostro caso.
e se no sai farlo, usi professionisti per questo. montali, ne è solo un esempio, maestro in queste cose.
ma puoi accendere una canizza in modo elegante, senza urlare tutto sudato, con metodi più o meno diretti, ma che arrivino all'obiettivo.
Ma il silenzio no.
Il silenzio è inaccettabile.
Il silenzio ti scredita continuamente, perchè sancisce in un caso del genere, che tutti possono mettere i piedi in testa alla lazio e noi zitti sotto purchè si preservi la figura istituzionale del presidente.
Se si deve scegliere, meglio che la lazio prenda schiaffi che il presidente possa trovarsi in una posizione di imbarazzo che potrebbe in qualche modo danneggiare le ambizioni politiche del nostro.
Qui esplode in tutta evidenza il ruolo istituzionale che oggi non solo non porta mezzo vantaggio, ma danneggia la lazio stessa.
Disgustato da un silenzio che fa rumore. Se non parli oggi, se non di fronte a tali soprusi, non parlerai più.
Un atteggiamento del genere ti porta a pensare di tutto, anche che aver fatto un mercato a dir poco curioso per ciò che ognuno di noi, neanche il più ottimista si aspettava post napoli, con 8 milioni di utile di bilancio, forse forse alla fine aveva una sua logica.
Non la nostra ovviamente, ma quella di qualcun altro si.