Siamo alle solite, non si discute di quello che Di Loreto scrive, ma del Di Loreto.
Tra l'altro nell'articolo la parola "scomparire" non c'è, non esiste. E' una sintesi personale di chi ha aperto il topic. Di Loreto spiega dal suo punto di vista l'attuale momento della Lazio.
Poi se è in Brasile, cosa vuol dire che chi non è a Roma non può parlare?
Inoltre quando si parla di Lazio e si prova ad offrire una personale spiegazione dell'attuale momento, non si può non parlare anche di Lotito, anzi bisognerebbe parlare soprattutto di Lotito. Di Loreto invece prova a dare la sua valutazione, proponendo le sue considerazioni provando a descrivere le colpe di tutte le componenti del mondo Lazio. Chiede quindi di fare quadrato, chiede di non lasciare sola la Lazio, chiede una reazione.
E' un punto di vista.
Perché ha ragione chi ha scritto che il problema non è quello di scomparire, ma quello di diventare piccoli piccoli, di fatto subalterni a quell'altri. Poi ognuno nel suo privato andrà fiero della sua Lazialità e non gli lascerà un centimetro, ma la società e quindi la squadra avranno comunque subito il loro ridimensionamento.