Il pericolo di scomparire

Aperto da paolo1971, 18 Nov 2015, 16:49

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P.Nedved

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"scomparire" è una parola grossa, anche due anni fa stavamo a tocchi e poi  l'anno scorso sono bastate poche partite vinte e giocate bene per ricreare coesione ed entusiasmo che ci hanno aiutato ad arrivare al terzo posto.

spook

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anderz

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ma scomparì de che, maddai.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Adler Nest il 18 Nov 2015, 21:38
Ma anche una sana scopata non gli farebbe male.....
Eh ma è un bel problema, sai, sta in Brasile, e 'ndo va?
:sisisi:
Non sono morto a Lazio-Reggiana nè mentre cercavo di tornare a casa durante i festeggiamenti di merde-torino nel 1983 e noi ne avevamo presi 5 a Milano, io mi ero preso un'insolazione al mare e praticamente non riuscivo a guidare, c'ho messo una vita a fare gli ultimi 2 km per arrivare a casa... dall'Alberone non si camminava più... :srm:
Adesso a confronto bevo champagne nella Coppa colle recchie.

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carib

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Citazione di: 14 Maggio il 18 Nov 2015, 18:04
Buonasera, effettivamente mi sembra di essere in una tempesta dentro un bicchiere d'acqua ! :pp
...mai come oggi effettivamente è un poco esasperato, la nostra amata Lazio ne ha passate di situazioni molto più complicate ...
probabilmente ... dopo la scorsa stagione avevamo (lecitamente) delle aspettative, il nostro Presidente aveva annunciato un "nuovo corso" .
Tutto qua !  :s
Siamo stati nuovamente "sedotti e abbandonati"... la cosa ci fà "adirare" e non sapendo con chi prendersela ...pagheranno i soliti noti (allenatore/giocatori simbolo/paideia...)  e chi più ne ha più ne metta ! :beer:
Non credo ci sia niente di nuovo sotto il sole !
La Lazio la Nostra Amata Lazio questo è ...prendere o Lasciare....
....Io ovviamente "prendo" guardate che vi dico..
anche dovessimo prendere N'Koulou ....   :beer: :beer: :beer:

:beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer: :beer:

Saluti
FORZA LAZIO !

Hai un avatar fantastico  :beer:


@MegoMerlino: "mi sono fermato qui" è un modo di dire. Ho letto tutto. Quell'incipit IMHO inficia tutto il ragionamento perché annulla uno spicchio di storia dolorosa ma gloriosa. Una storia da Lazio per chi tifa Lazio. Come forse è anche quella che stiamo vivendo oggi  ;)

gentlemen

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Citazione di: paolo1971 il 18 Nov 2015, 16:49
Mai come oggi siamo stati alla deriva, mai come oggi siamo stati fragili e indifesi.
Nella nostro lungo viaggio abbiamo attraversato molti mari tempestosi, abbiamo affrontato molti nemici e vinto molte battaglie, ma il nemico di oggi è il più subdolo, il più insidioso ed il più difficile da affrontare, perché è dentro di noi.
Non mi importa cercare colpevoli, perché questo non cura. Mi importa cercare di portare in superfice le cause di un male che ci sta corrodendo giorno dopo giorno, inesorabilmente, portandoci, quasi senza che ce ne accorgiamo, alla fine di tutto.
Il calcio di oggi è diverso, il mondo è diverso. Tutto è mercificato, tutto è monetizzato e i mass media hanno preso possesso di questo grande carosello dettando regole e priorità. Contano i numeri e non l'intensità della passione, non la storia, non la tradizione.
Dico questo perché, noi non abbiamo capito i cambiamenti e ci siamo logorati in una lotta intestina, vecchio stile, mentre fuori tutto andava avanti, senza di noi.
Il mondo Lazio ha perso entusiasmo, ha perso emozione, si è spento nella sua tristezza, nella sua malinconia, nella lenta agonia di un progressivo disamore che non ci da scampo.
Per parlare il linguaggio di oggi, non siamo un prodotto appetibile, non siamo un'immagine che si ha voglia di guardare. Siamo cupi, tristi, cattivi, distanti.
Lotitiani, antilotitiani, innamorati e disamorati, presenti e assenti, ultrà e non, tutto è in antitesi con tutto e in questo siamo implosi.
Chiediamo alla squadra ardore, impeto, volontà, furore e gli offriamo un palcoscenico semideserto, freddo come l'inverno polare, ostile, distratto. Lo stadio non è più un posto bello dove andare, non c'è più allegria, non c'è più passione.
Lotito ha contribuito pesantemente con il suo egocentrismo, con la sua percezione di infallibilità, con la sua incomunicabilità e insensibilità.
La curva ha contribuito lottando più per se stessa che per la Lazio
La gente, la meno colpevole, ha contribuito scegliendo la via dell'abbandono.
La squadra, con i suoi limiti si è appiattita su questa apatia.
Il mondo della comunicazione ha contribuito pesantemente facendo i suoi interessi, approfittando del nostro smarrimento per spazzarci via silenziosamente, relegandoci ad un universo secondario, a volte scomodo, per puntare su quello che fa ascolto, audience, per questo vendibile e remunerativo: il mondo Roma.
La cura per cambiare tutto questo, per quanto incredibile sembri, si chiama amore, passione, orgoglio.
Se siamo innamorati dobbiamo cercare tutto questo dentro di noi e per noi stessi. E' un cammino individuale di riscoperta, un nuovo incontro. Le squadre passano, i Lotito passano, anche noi passiamo. L'amore no, quello vive di padre in figlio, per generazioni. Non possiamo commettere il delitto di lasciare le nostre future generazioni senza amore per la nostra Lazio.
Se invece non siamo più innamorati, beh, allora è inutile parlare, dobbiamo solo aspettare che questa nave alla deriva affondi annegando i nostri ricordi e tutto quello che abbiamo vissuto insieme e che dal 9 gennaio del 1900 ad oggi c'eravamo tramandati, pensando non dovesse mai finire.

Sandro Di Loreto


Prendo spunto da questo articolo di Di Loreto, criticato altre volte, per dirmi d'accordo con le sue parole, con le sue riflessioni.
Ci stiamo azzannando tra fazioni ormai da tempo, ci siamo dati patenti varie, accalorandoci su chi si dice amante e chi incallito innamorato, ma sta di fatto che lo stadio è pressochè vuoto ogni domenica, che il clima è opaco e pesante, che quella cornice marcia di cui parlò Reja, che ci piaccia o meno, esiste e si sta mangiando l'intero quadro, come se fosse quello di Dorian Gray, quel quadro non rappresenta solo gli ultimi 11 anni di Lotito, ma gli ultimi quasi 116 anni della S.S.Lazio.
Vedete, il punto è che molti laziali vedono in questa presidenza la fine di qualcosa, io credo che i tifosi siano la vera forza di una società, finchè ci saranno loro, qualunque presidente sarà un passaggio storico, se vengono a mancare loro, qualunque presidente non può resuscitare una Fede, quella non si può perdere, insieme alla tradizione dei ricordi, anche se in società non vengono espressi, la memoria storica siamo noi, ma ci siamo persi, abbiamo guardato il dito senza vedere la luna, il futuro, che inesorabilmente ci sarà se lo vogliamo, diversamente in questa città ci aiuteranno a scomparire e se i primi artefici saremo noi stessi, non avremo più alibi.
Quello che Di Loreto non dice è che lui ha, anche se in piccola parte, contribuito a tutto ciò, io l'ho visto non essere d'accordo con il disamore di Plastino, in quel di goal di notte, ma di certo non ha mai dato l'idea di una passione travolgente, sempre tiepido ed in punta di piedi, e mai a piedi uniti contro i disamorati, come invece, e glie lo riconosco, faceva Pantano.
Di Loreto inizia tu, basta editoriali dove accusi sempre questo e quello, la gestione Lotito, a livello economico, di più non può andare, basta lagnarti e propaganda entusiasmo.
Per non parlare che ha passato un anno e mezzo a dirci che Felipe Anderson non era un ottimo prospetto.
Io sono felice e do orgoglioso di essere della Lazio.

shaolin

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con la pausa non si sa che scrivere e come tanti altri si e' lasciato trasportare nel burrone...... a di lore'....eddaje su si bono !
Io me so passato la giovinezza in serie b con i canidi che vincevano lo scudetto, mi puo' mettere paura un'annata storta?

scignia

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Un annata storta si vede a fine Marzo, mo stiamo a Novembre e di storto c'è stato solo un derby (a parte le scemenze di agosto). Ma più che altro il demerito sta nella mollezza dei nostri giocatori che sembravano ectoplasmi spauriti. Se magari prima o poi si ricordassero di avere le palle può darsi che l' annata "si raddrizza"....

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bizio67

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Allo stadio già siamo spariti da un bel pezzo...

pantarei

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la paura di scomparire non ce l'ho.
quella di diventare piccoli piccoli si .

Kappa

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posso rispondere solo nel seguente modo:

STOCAZZO

a 8 anni, mentre le merde festeggiavano il loro secondo scudetto, io professavo orgoglioso di essere laziale, fregacazzi di una partita vinta o persa, rispetto all'orgoglio di far parte di qualcosa di diverso, rispetto a quell'orda di merde.

ora, in confronto, stiamo al livello "principiante" di un videogame, fate il piacere.

genesis

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Citazione di: pantarei il 19 Nov 2015, 13:12
la paura di scomparire non ce l'ho.
quella di diventare piccoli piccoli si .

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robylele

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Citazione di: Kappa il 19 Nov 2015, 13:14
posso rispondere solo nel seguente modo:

STOCAZZO

:lol: :clap: :clap:

Citazione di: gentlemen il 19 Nov 2015, 09:42
Quello che Di Loreto non dice è che lui ha, anche se in piccola parte, contribuito a tutto ciò, io l'ho visto non essere d'accordo con il disamore di Plastino, in quel di goal di notte, ma di certo non ha mai dato l'idea di una passione travolgente, sempre tiepido ed in punta di piedi, e mai a piedi uniti contro i disamorati, come invece, e glie lo riconosco, faceva Pantano.
Di Loreto inizia tu, basta editoriali dove accusi sempre questo e quello, la gestione Lotito, a livello economico, di più non può andare, basta lagnarti e propaganda entusiasmo.
Per non parlare che ha passato un anno e mezzo a dirci che Felipe Anderson non era un ottimo prospetto.
Io sono felice e do orgoglioso di essere della Lazio.

esattamente.
ma io dico...stai in Brasile? Lascia in pace la Lazio e vivi la tua vita in Brasile.

p.s.: vedere Di Loreto che propaganda entusiasmo é come vedere al posto di Olympia un asino che vola.
Lui e plastino mi incupiscono, se li vedo in genere mi gratto.



volerevolare

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Ma quale scomparire... cominciamo con il fare 6 punti nelle prossime due partite (facciamo 9 mettendoci dentro anche l'EL) e poi pensiamo al resto.

La stagione è ancora tutta da giocare...



carib

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Citazione di: gentlemen il 19 Nov 2015, 09:42

Per non parlare che ha passato un anno e mezzo a dirci che Felipe Anderson non era un ottimo prospetto.
Io sono felice e do orgoglioso di essere della Lazio.
ohhhhhhhhhh era lui! Avevo il sospetto.. con che coraggio se ripresenta mah. Mica diceva che non era un ottimo prospetto ma proprio che non lo era affatto: una promessa mancata. Una sola, insomma.

Quello che non ho capito è se siamo destinati a scomparire entro l'anno solare, oppure almeno la EL fino in fondo ce la fanno giocare...

14 Maggio

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Citazione di: carib il 18 Nov 2015, 22:38
Hai un avatar fantastico  :beer:


@MegoMerlino: "mi sono fermato qui" è un modo di dire. Ho letto tutto. Quell'incipit IMHO inficia tutto il ragionamento perché annulla uno spicchio di storia dolorosa ma gloriosa. Una storia da Lazio per chi tifa Lazio. Come forse è anche quella che stiamo vivendo oggi  ;)

... grazie per il complimento a riguardo dell'avatar....
.... a me emoziona ...
..Forza Lazio ! :since :since :since

Saluti ! :beer:

DajeLazioMia

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Non vedo nessun riferimento alla classifica, alla subalternità come va di moda dire ora.
Si può essere d'accordo o meno, ma parla di altro.

MagoMerlino

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Siamo alle solite, non si discute di quello che Di Loreto scrive, ma del Di Loreto.
Tra l'altro nell'articolo la parola "scomparire" non c'è, non esiste. E' una sintesi personale di chi ha aperto il topic. Di Loreto spiega dal suo punto di vista l'attuale momento della Lazio.
Poi se è in Brasile, cosa vuol dire che chi non è a Roma non può parlare?
Inoltre quando si parla di Lazio e si prova ad offrire una personale spiegazione dell'attuale momento, non si può non parlare anche di Lotito, anzi bisognerebbe parlare soprattutto di Lotito. Di Loreto invece prova a dare la sua valutazione, proponendo le sue considerazioni provando a descrivere le colpe di tutte le componenti del mondo Lazio. Chiede quindi di fare quadrato, chiede di non lasciare sola la Lazio, chiede una reazione.
E' un punto di vista.
Perché ha ragione chi ha scritto che il problema non è quello di scomparire, ma quello di diventare piccoli piccoli, di fatto subalterni a quell'altri. Poi ognuno nel suo privato andrà fiero della sua Lazialità e non gli lascerà un centimetro, ma la società e quindi la squadra avranno comunque subito il loro ridimensionamento.

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meanwhile

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Citazione di: MagoMerlino il 19 Nov 2015, 18:49
Siamo alle solite, non si discute di quello che Di Loreto scrive, ma del Di Loreto.
Tra l'altro nell'articolo la parola "scomparire" non c'è, non esiste. E' una sintesi personale di chi ha aperto il topic. Di Loreto spiega dal suo punto di vista l'attuale momento della Lazio.
Poi se è in Brasile, cosa vuol dire che chi non è a Roma non può parlare?
Inoltre quando si parla di Lazio e si prova ad offrire una personale spiegazione dell'attuale momento, non si può non parlare anche di Lotito, anzi bisognerebbe parlare soprattutto di Lotito. Di Loreto invece prova a dare la sua valutazione, proponendo le sue considerazioni provando a descrivere le colpe di tutte le componenti del mondo Lazio. Chiede quindi di fare quadrato, chiede di non lasciare sola la Lazio, chiede una reazione.
E' un punto di vista.
Perché ha ragione chi ha scritto che il problema non è quello di scomparire, ma quello di diventare piccoli piccoli, di fatto subalterni a quell'altri. Poi ognuno nel suo privato andrà fiero della sua Lazialità e non gli lascerà un centimetro, ma la società e quindi la squadra avranno comunque subito il loro ridimensionamento.

Certo che può parlare, ci mancherebbe, fosse pure in Alaska.
Ma uno come lui chiede di fare quadrato e di non lasciare sola la Lazio?
Ah, ma davvero?
Tra le altre belle cose, nel suo cv, un libro insieme mi pare a Scarcelli, sulla storia della merda...

DajeLazioMia

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Citazione di: meanwhile il 19 Nov 2015, 21:33
Certo che può parlare, ci mancherebbe, fosse pure in Alaska.
Ma uno come lui chiede di fare quadrato e di non lasciare sola la Lazio?
Ah, ma davvero?
Tra le altre belle cose, nel suo cv, un libro insieme mi pare a Scarcelli, sulla storia della merda...
Proprio per questo secondo me andrebbe letto con più calma.

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