Citazione di: gesulio il 26 Nov 2015, 14:56
quindi a parità di condizioni, e cioè stadio scomodo, presidenza irritante, accesso all'impianto costellato di controlli invasivi e fastidiosi, presenza dell'offerta televisiva ecc. bisognerebbe cercare di individuare una causa che rappresenti una discontinuità e che spieghi i 10mila di Lazio palermo neanche 6 mesi dopo.
l'unico elemento di discontinuità che vedo sta nei risultati della Lazio, la scorsa stagione esaltanti, quest'anno decisamente meno (finora).
per cui mi sembra che la descrizione data da Ranx calzi ancora alla perfezione. a meno di non considerare veramente la scarsa professionalità o simpatia di de martino come una delle cause più incisive.
e questo non è "dare la colpa", come si affretta a sentenziare Mago sempre alla ricerca della leva giusta per creare trincee e schieramenti, ma prendere atto della situazione. a me davvero cambia poco. continuerò ad andare e sarò solo molto più dispiaciuto nel vedere una squadra che in difficoltà non riesce più a captare quegli stimoli che fino a qualche anno fa erano abituali nel nostro stadio, e continuano ad esserlo in tutti gli altri stadi d'europa (in italia come detto no, è stato stabilito che anche allo juventus stadium ci andranno 5 mila persone il giorno in cui la juve si troverà sesta in classifica e in discreta difficoltà, mentre il resto dell'ambente bianconero diventerà oltremodo rancoroso e indifferente...).
però come detto, non mi sentirete mai attribuire la colpa di una eventuale sconfitta o risultato negativo all'assenza di pubblico.
La discontinuità sta nell'essere passati da un momento di euforia e ritrovato entusiasmo, dove effettivamente sembrava fossimo in procinto di approdare verso una nuova era, all'essersi resi conto che, per l'ennesima volta, era stato un miraggio. Voluto. A questo punto davanti all'ennesima delusione, in molti hanno deciso che possono essere tifosi appassionati da casa. Quando si ripetono costantemente sempre le stesse situazioni, quando non cambia mai nulla e nulla si prova a far cambiare, anche la mancanza di professionalità dell'ultimo degli impiegati (è un esempio) può incidere sulla decisione di non andare allo stadio.
Queste situazioni si ripetono ormai ciclicamente, una, due, tre, poi la gente si rompe le palle e quello che era un piacere, si trasforma in sacrificio.
Non si tratta di sentenziare nulla, neppure di creare trincee e schieramenti, è che le cose, in questo momento, stanno così. Molti tifosi non vanno allo stadio perchè non vedono in chi scende in campo e in chi gestisce la società, la propria stessa passione.
Tu e Ranx, evidentemente questa passione riuscite a vederla, oppure non ve ne frega niente e andate allo stadio a prescindere, altri non la pensano come voi e allo stadio non ci vanno.
Ma addossare colpe a chi, davanti a questa volontà "
distruttrice" dimostrata dalla società, decide, anche con personale sacrificio, di non andare allo stadio, io proprio non me la sento.
Ci sono altre situazioni in cui il tifoso Laziale o una parte di tifosi, possono essere ritenuti responsabili di qualcosa, ma non nella situazione attuale.
Ripeto, per eccesso, probabilmente lo stadio completamente vuoto, potrebbe avere una sua utilità, perchè questo abbandono graduale, autonomo, senza nessuno che lo invogli forzatamente, dovrebbe essere motivo di profonda riflessione da parte delle varie componenti della società: "forse stiamo sbagliando qualcosa".
(Poi magari dopo aver visto lo stadio vuoto, essersi posta la domanda, si riuniscono, si guardano negli occhi e.... Naaaa! Noi non sbagliamo mai, so' loro i tifosi ad essere degli irriconoscenti, con tutto quello che facciamo per loro)