Citazione di: Thorin il 29 Gen 2016, 11:18
"E allora le colognie?"
Se devi andare a pescare nel secolo scorso per prendere qualcosa di peggio di quel che accade oggi in Iran, vuol dire che tanto male non stiamo andando.
Dobbiamo e possiamo migliorare ancora, specialmente se vogliamo iniziare a guardare al futuro senza dimenticarci il passato.
Secolo scorso?
Andiamo a vedere in che modo OGGI funziona l'economia del corno d'Africa?
In che modo le aziende italiane sono implicate nel malaffare e nello sfruttamento?
Cosa hanno fatto i militari italiani una quindicina di anni fa (in effetti si tratta pur sempre di "secolo scorso").
Vogliamo andare a vedere in che modo OGGI per garantire determinati tassi di profitto che permettono la moltiplicazione della ricchezza occidentale in Africa si distruggano territori, si alimentino conflitti interni o si devasti il tessuto economico e sociale di buona parte delle nazioni?
Vogliamo parlare sul piano politico di come non permettiamo una vera autodeterminazione continuando a destabilizzare politicamente quei governi e ad appoggiarne i ripetuti golpe per mantenere un controllo economico anche nella fase post-coloniale?
Vogliamo parlare di quanti conflitti armiamo per mantenere instabile il quadro geopolitico?
No, ma parliamone di quanto avviene OGGI e del bilancio pro e contro.
Parliamo di come il nostro bilancio sia sempre estremamente selettivo.
Un bilancio in cui i Pro vengono eretti a stendardi di civilità assoluta e i contro sono relativizzati come "mali necessari" o "imperfezioni secondarie" e comunque ineliminabili.
Parlare della presunta "civilizzazione" che portiamo è più o meno equivalente a chi sostiene che con il Duce i treni partivano in orario e si è bonificato l'agro pontino.
Indubbio, peccato che accanto alla bonifica c'è stato qualcosina d'altro.
La relativizzazione è analoga e mostra uno spregio, o meglio l'assenza totale di considerazione per gli effetti reali della propria "real politik", che io non stento a definire vergognosi.
Chiediamo, anzi pretendiamo, che gli arabi fermino Daesh, che "facciano qualcosa" per non essere loro stessi colpevoli.
Ma perché invece noi non pretendiamo da noi stessi la medesima cosa, quando andiamo a votare o attraverso la nostra azione sociale? Perché gli arabi devono fermare i loro criminali e noi non ci sentiamo mai in obbligo di fermare i nostri?
No, ma non c'è nessunissimo problema di imperialismo culturale. Proprio nessuno.