Il 9 gennaio di quest'anno, a Barcelona, è nata la mia prima figlia. Si chiama Laia (nome catalano), è nata con più di due mesi di anticipo, e per farla addormentare le canto le canzoni della Lazio sfruttando l'assonanza (del tutto casuale

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Dopo ieri sera sono ancora piú certo che non la porteró allo stadio, per quanto sarà difficile. Lo so bene che è la società di Roma che è ridotta a questo, e che è pure responsabilità mia che ci ho vissuto tanto tempo. So che tutte le urla e le incazzature gridate agli ululatori in maniera tristemente quasi solitaria non sono mai servite a niente. So pure che tra qualche mese torneremo a vivere a Roma a causa del mio lavoro, ed io già mi sento in colpa di portarla a crescere lì.
Ma allo stadio non ce la porto, così come la toglierei da una scuola in cui il razzismo non è bandito.
E le stronzate sulle strategie per cacciare Lotito non me le bevo. È la stessa gente che si porta i figli dietro a fare l'uh uh uh della scimmia da non so quanti anni. Quando avrete cacciato Lotito me fate un fischio. Intanto avete perso un'aquilotta.
E, lo dico da abbonato, chiudete quel cazzo di stadio fino a fine stagione. Non è una soluzione a niente. Ma almeno impedirà a quei cerebrolesi di genitori di portasse i figli a fa uh uh allo stadio. E ancora parlano di famiglia naturale. C'hanno ragione, avere figli non dovrebbe essere un diritto. E a ste merde glieli dovrebbero toglie prima di subito.
Perdonate lo sfogo, ma come ieri non mi sono mai sentito tanto idiota a tifare sti cazzo di due colori che mi ha lasciato in eredità mio padre.