Questi cori hanno una matrice, la stessa utilizzata contro Cragnotti. Si vuole attaccare la società utilizzando ogni mezzo.
Affinché questo delitto, delitto perché tale attacco si perpetra sulla Lazio, avvenga, questi mandanti, che per quanto mi riguarda sono gli stessi di 20 anni fa, hanno bisogno di una massa di mononeuronici.
Il problema quindi non sono loro, i mandanti, ma la massa che li segue. Stadio, social, radio sono cartina tornasole, oltre che elemento aggregante.
È un problema che si conosce da 20 anni, e che nel tempo è, per gli sviluppi tecnologici, diventato addirittura virale.
Cosa può fare la Lazio? Come fece Cragnotti, pagando e bypassando il problema, togli i mandanti spegni il fenomeno. Oppure chiudersi urlando la propria innocenza, che è quella di un popolo che non vuole essere infangato. Tutto ciò non è un ossimoro, il chiudersi e popolo, si chiama scissione delle parti.Chiarezza, separazione dei problemi e presa di coscienza pubblica.
Cosa può fare lo stato? Nulla, allo stato va perfettamente bene così, una alzata di scudi contro il razzismo porta voti, non aspettiamoci nulla se non le prime pagine di repubblica e gli sdegni tattici di qualche politico.
Cosa possiamo fare noi come base? Tutto. Unire le forze per dotare la massa di strumenti funzionali ad un uso pertinente del pensiero. C'è una sola risposta a questo, una sola soluzione, si chiama riforma della scuola pubblica, a cui va consegnata portanza e intelligenzia nell'azione.
Problema atavico, ingigantito in diverse generazioni, gli effetti tenderanno solo a peggiorare.