L'idea del flaminio - al di là della propaganda che muove le sue pedine da decenni (senza successo, a giudicare dai risultati) - sta in un elemento basico, direi banale, seguito in altri lidi (meglio dire in altri paesi).
C'è un vecchio stadio, nel centro di Roma, con una capienza non amplissima ma sicuramente adatta a una squadra di serie A, non senza gli opportuni aggiustamenti e anche ampliamenti, per cui si potrebbe intervenire con costi ridotti, soluzioni urbanistiche già risolte o almeno molto semplici e la possibilità di redditività dell'investimento molto interessante, senza contare che i costi per la collettività sarebbero molto ridotti rispetto alle altre idee sul campo che puntano su vecchi schemi (i.e. i terreni di proprietà dei costruttori, non le effettive necessità della città).
Di fronte a questo la Lazio ha le sue idee, giuste, legittime, ma che non hanno portato a nulla fino ad ora e a niente porteranno, mentre né il comune sembra avere idee più chiare, senza contare che tra CONI e altri ambienti ancora la nebbia è fitta. Il fatto che si sia mosso il Corsera ultimamente significa che il CONI vuole ristrutturarlo. punto. Pace.
ma l'idea sarebbe geniale, precisa, giusta per la Lazio.
La Giuventus che sta per vincere il suo ennesimomila scudetto e che si è fatta anche una finale Cempions gioca in uno stadio, "moderno", di 41 mila posti.
Quarantumila.