Citazione di: Arvalest il 09 Lug 2016, 20:53
Ciao a tutti, anche io come molti, scrivo poco e leggo molto.
Ho una domanda per quanti di voi capiscono di diritto del lavoro.
Il contratto degli allenatori è come quello degli impiegati o quello dei calciatori?
Perché i calciatori non è che possono decidere prima della fine del contratto di andarsene a giocare con un altra squadra, oppure semplicemente di restarsene a casa. È infatti esistono le clausole rescissorie.
I calciatori si vendono e comprano, altrimenti uno dice che in Italia non esiste la schiavitù e fa tipo felipe Anderson.
Senza pol mica, eh? Giusto per capire....
Ti rinvio a questo articolo, che mi sembra scritto in modo competente, peraltro sempre in tema di cause di Lotito (quella volta contro Reja):
http://sportelegge.gazzetta.it/2012/02/29/caso-reja-lazio-allenatori-sullorlo...-di-una-crisi-di-rapporti-il-sereno-dopo-la-tempesta/Risponde così al tuo quesito
"Nella maggior parte dei casi il contratto tra una società di calcio ed un allenatore professionista è un contratto di lavoro subordinato, in quanto l'allenatore si impegna a lavorare alla dipendenze e sotto la direzione del proprietario o di persone da lui preposte. (...)
Ma allora, se è un dipendente, a quale delle diverse categorie di prestatore di lavoro previste dall'art. 2095 c.c. (operaio, impiegato, quadro e dirigente) si avvicina la figura dell'allenatore? Si potrebbe ritenere che l'allenatore di calcio professionista debba essere inquadrato nella categoria dei dirigenti. (...)
Siamo quindi difronte ad un contratto di lavoro a termine che può cessare anzitempo, esclusivamente per comune volontà delle parti, oppure per recesso di una di esse per giusta causa: cioè qualora si verifichi un fatto di tale gravità (in genere un gravissimo inadempimento della controparte) che non consenta la prosecuzione anche temporanea del rapporto. In assenza di giusta causa, il recesso sarebbe illegittimo ed il recedente dovrebbe riconoscere all'altra parte un risarcimento dei danni causati dall'anticipata cessazione del rapporto."
Quindi il tutto sarà estremamente aleatorio e rimesso al giudice, che dovrà valutare la giusta causa.
Temo però che oggi si sia fatto un grosso sbaglio.
Lotito e i suoi compari fanno capire che la giusta causa non ci sarebbe, visto che sul contratto non c'è scritto dei 4 giocatori, e quindi Bielsa non avrebbe avuto ragione di dimettersi.
Però, mannaggia la pupazzetta, nella conferenza stampa di oggi è stato detto in mondovisione che tra Tare e Bielsa c'era questo accordo verbale dei 4 giocatori entro il 5 luglio.
Quindi, visto che il fatto non è contestato ed ammesso da Tare, abbiamo probabilmente fornito su comodo piatto d'argento la giusta causa ai legali di Bielsa.
Il tutto sotto gli occhi dell'Avv. Gentile.
Insomma, mi sa che si sono messi a fare i trasparenti e a dire la verità l'unica volta in cui serviva dovessero dire una catzata.
Spero di sbagliarmi, ma io, nel dubbio, se fossi stato Gentile avrei impedito a Tare di dirlo (come poteva provarlo Bielsa altrimenti? si sarebbe attaccato al ciufolo, era la parola sua contro quella della Lazio).
Magari secondo il giudice quella dei 4 giocatori non sarà una "giusta causa" però, porca l'oca, forse era il caso di tenere la bocca chiusa su questo fatto.
Che ne pensate?