si può essere tiepidi o addirittura snob rispetto all'ipotesi di uno scudetto assegnato in questo modo, è comprensibile.
Lo è altrettanto però la determinazione di persone che vogliono ristabilire una minima verità, e non tanto per la medaglia in sé.
Ci sono persone che vivono "il premio" (che sia lo scudetto, o un 30 all'università, o una promozione al lavoro) solo per gli aspetti esteriori, solo perché hanno un argomento in più per sentirsi "meglio".
Vissuto in questo modo il premio è pura vanità.
Ma c'è qualcuno per cui "il premio" è la manifestazione e il riconoscimento materiale di tanti sforzi, sacrifici e tutto quello che c'è dietro una vittoria, e del conseguente e sano senso di giustizia.
Quello che è giusto, lo è a priori. Poi il resto dipende dall'uso che se ne fa