Il campionato dello scorso anno iniziò con la testa ancora al 20 maggio, con un SMS stanco per il mondiale e confuso per il mercato e con un LA in precarie condizioni fisiche.
Poi il mercato dello scorso anno fin dall'inizio si rivelò pessimo, con il solo Acerbi che sembrava poter sostituire degnamente DV.
Correa sembrava un pesce fuor d'acqua e comunque inferiore a FA mentre i vari Durmisi, Berisha, Badelj fin da subito mostrarono limiti fisici e tecnici da renderli inutilizzabili per il progetto.
LL si fece male e per due mesi ci dovemmo inventare il centrocampo; a destra Marusic faceva ridere e in difesa imperversavano le cap.pelle di Wallace.
Anche Simone iniziò la stagione in modo confuso, cercando di modificare lo spirito offensivo della squadra finendo per snaturare il gioco senza tuttavia riuscire a dare maggiore equilibrio.
La squadra giocava col freno a mano tirato, complice sia una condizione fisica precaria, sia un disequilibrio mentale generale che rendeva tutto più difficile.
La stagione si è dipanata così tra alti e bassi, con partite vinte giocando male e con improvvise cadute.
Solo in Coppa Italia la squadra sembrava mostrare i tratti della stagione passata e, sotto questo punto di vista, la vittoria del 15 maggio è stata importantissima perché il gruppo ha preso consapevolezza, è cresciuto in autostima e la conferma di Inzaghi e dei migliori (tra cui inserisco anche il Radu 2.0 di quest'anno) hanno ulteriormente cementato lo spirito di squadra.
La squadra che si è radunata quest'anno ad Auronzo era diversa, più forte caratterialmente, più cosciente della propria forza ed in più l'acquisto di Lazzari (che sembra giochi con noi da anni) ha colmato l'unica vera voragine tecnico-tattica.
Quella di quest'anno è una Lazio veramente forte, un'orchestra che suona all'unisono dove tutti sanno cosa fare e come far male all'avversario.
Il tallone d'achille potrebbe essere nella profondità della rosa ma, come insegna chi ha giocato a calcio, spesso i rincalzi rendono più del loro reale valore se inseriti in un gruppo che gira a meraviglia.
Forse si sarebbe potuto fare qualcosina in più a centrocampo ed in attacco ma credo che società e Mister abbiamo voluto puntare sulla compattezza del gruppo evitando di inserire ulteriori giocatori che potevano in qualche modo minare gli equilibri.
Il futuro dirà se le scelte fatte sono state giuste; il presente ci dice però che la Lazio gioca bene, crea tantissimo, ha tante soluzioni offensive e, soprattutto, che i giocatori si divertono a giocare nella Lazio.
In buona sostanza, questa squadra sembra finalmente avere la famosa Amalgama tanto cara al compianto Massimino e che è stata la vera forza negli ultimi anni di Naples e Giuve.
Il voto generale al mercato per me non può quindi che essere positivo (6,5-7) perché quella consegnata nelle mani di Simone è una gran bella squadra, probabilmente la migliore dell'era Lotito e neanche troppo lontana dalle migliori Lazio cragnottiane.
Quello che veramente servirebbe a questa Lazio è il dodicesimo uomo in campo, ma su questo spero che la squadra sappia trascinare i suoi tifosi a suon di gol e belle partite così da scacciare i sippero' ed il pessimismo cosmico che aleggia alimentato ad arte dai vari lazialunti che imperversano nel variegato mondo Lazio.
Crediamoci e questa Lazio non ci deluderà.
Io ci credo
FORZA LAZIO