"andate a studiare invece di protestare" non è solo un richiamo a cose ritenute più importanti rispetto allo stare in piazza.
È anche il richiamo, voluto o meno, alla disciplina, al non pisciare troppo fuori dal vasetto, a seguire l'ordine costituito.
Esempio perfetto ne sono cottarelli e burioni: per risolvere i problemi, anche quelli ambientali, occorre studiare, diventare esperti e porre i problemi sul piano tecnico.
Guai a disturbare il manovratore (come se in questi anni non si sia dimostrato a sufficienza che invece finché il manovratore non si disturba non c'è allarme tecnico che possa funzionare).
Io mi auguro l'esatto opposto: che questi studenti rovescino i banchi, si riversino per le strade e facciano un caos talmente elevato che nessuno potrà prendersi il lusso di non starli a sentire.
I vecchi tromboni non sono solo quelli che dicono a questi ragazzi cosa fare in termini disciplinari, ma anche quelli che vorrebbero, fuori tempo massimo, guidarli nella rivolta
Io mi metto a lato e faccio il tifo, sostegno a tutto campo, ma Mario capanna proprio no

(Anche perché io posso arrivare agli acrostici, ma ad un saggio di 70 pagine su Sant'Agostino e i rapporti extraconiugali non ci arriverei mai. Per fortuna)