Lotta al razzismo.

Aperto da Salohcin, 27 Set 2019, 08:15

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italicbold

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Citazione di: Gio il 03 Ott 2019, 11:51
Io, per una volta, sto con il Presidente. Il razzismo é una cosa seria e concentrarsi su Lotito per combatterlo (come su Salvini, sulle curve, su singoli casi di cronaca resi generali o su frasi buttate lí a caso) é un modo per sviare dai veri problemi. É la tipica lotta formale all'italiana. Giá avvenuta, in tema di razzismo, nel passato, per i meridionali, poi per i polacchi, poi per i romeni e gli albanesi. Chi se ne ricorda piú? Tutti perfettamente integrati. Oggi tocca agli africani e domani a chissá chi.
Intanto del vero razzismo che c'é in Italia ( quello verso i poveri, senza distinzione di sesso, razza e religione), non se ne occupa nessuno.

Credo pero' che l'opinione di Achab e degli altri non escluda questo.
La condanna alle parole del presidente non puo' essere messa in discussione, perché senno' fragilizzerebbe ogni lotta contro il razzismo. Io credo sia questo il nodo della questione.
Si puo' anche tenere conto dell'ignoranza e dell'idiozia di Lotito ma non si possono interpretare le sue parole altrimenti che come parole razziste.
Sottovalutarle é pericoloso.
Anche e soprattutto in chiave lotta al razzismo.


tatoccolo

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so che spezzo un po' il dialogo instaurato finora, però segnato il punto che siamo in maggioranza (se non tutti) antirazzisti qui, magari con una visione non tutti uguale al 100% ma tutti con il mente chiara l'idea della condanna senza se e senza ma a ogni forma di razzismo, il prossimo passo suggerito dal titolo del topic è: cosa si può fare per "lottare" contro questo schifo?

Potrebbe essere questa l'occasione per spingere la società a mettere in campo una qualche nuova, seppur piccola, iniziativa anti-razzista?
Magari una piccola patch sulla maglia, ma permanente, da qui in poi.
Parte integrante della maglia della Lazio, un simbolo contro il razzismo.
Sarebbe bello.

Ps. ma il Gruppo We Love Lazio We Fight Racism che era uscito tempo fa opera ancora? Qualcuno qui ne sa un po' di più? (anche di come partecipare in caso)

Gio

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Lazionetter
* 10.899
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Citazione di: italicbold il 03 Ott 2019, 12:09
Credo pero' che l'opinione di Achab e degli altri non escluda questo.
La condanna alle parole del presidente non puo' essere messa in discussione, perché senno' fragilizzerebbe ogni lotta contro il razzismo. Io credo sia questo il nodo della questione.
Si puo' anche tenere conto dell'ignoranza e dell'idiozia di Lotito ma non si possono interpretare le sue parole altrimenti che come parole razziste.
Sottovalutarle é pericoloso.
Anche e soprattutto in chiave lotta al razzismo.
Si', io non penso che sia una frase giusta. Questo lo condivido.
Peró Lotito ha fatto molto contro il razzismo, nei fatti, e non mia pare che qualcuno gli abbia attribuito meriti equivalenti alla canizza che ora si sta scatenando per una parola fuori posto.
Dove sta la stortura?

Achab, per me, molto peggio del benaltrismo, é la pratica di focalizzarsi su problemi inesistenti per nascondere quelli reali. Vedi l'avanzata fascista di qualche mese fa. L'Italia non é un paese razzista. Basta guardarsi attorno.Ci sono casi isolati e minoritari che vanno combattuti e che vengono generalizzati per altri fini. Se parlassimo di rom che rubano, ti sarebbe molto piú chiaro.


TomYorke

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* 11.701
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Certe volte bisognerebbe andarci piano con le provocazioni.
Mi ricordo le discussioni sull'intervista di Lulic dopo un derby, sulle posizioni che erano state espresse qui sopra, e pur essendomi scornato con molti non me azzarderei mai a paragonare quelle difese al pensiero di chi si augura le morti in mare o i neri presi a mazzate per strada, né penso che siano l'una la conseguenza dell'altra, perché mi rendo conto che su un forum di tifosi ci si trova a parlare della propria squadra, non della presa di posizione di un partito politico, e che quindi inevitabilmente si tende a ragionare in un modo che non porti ad una condanna definitiva, visto che poi quel giocatore te lo ritrovi comunque dalla tua parte e starai ancora allo stadio a tifarlo.
Ci sono delle scusanti all'intervista di Lotito? Secondo me sì.
Sappiamo tutti l'ambiente con il quale noi, Lotito, etc. ci troviamo ad interloquire, e credo non sia una cosa semplice. L'obbiettivo di Lotito è grave, perché ritiene di dover tenere una posizione che non lo metta in opposizione con la sua tifoseria organizzata. E' grave ma figlia anche di una situazione gravosa, nella quale devi sapere che una tua dichiarazione si accompagna sempre ad una dose di responsabilità per le conseguenze che si porta dietro. Era chiaramente in difficoltà, e così come la sua cultura molto probabilmente pregna di quel fascistume tipico della borghesia italiana, anche la sua voglia di non aprire un terreno di scontro (l'ennesimo) lo ha portato ad uno degli errori più grandi che io gli abbia visto fare, figlio forse di un errore ancora più grave, quello di non aver mai rotto in maniera chiara, netta, definitiva, con i sostenitori di una certa ideologia.
Non lo fa perché anche lui tutto sommato sta dalla stessa parte della barricata?
Io non lo so, non sento di avere la certezza che se solo potesse andrebbe allo stadio portando con sé la bandiera con la celtica, come invece son sicuro che farebbero alcuni tifosi.
L'intervista è grave per più motivi.
Prima di tutto, il fatto che il concetto espresso sia lo stesso della lettere della Curva Nord interista mi pare sia già abbastanza grave. Stare lì a parlare dei "buu a quelli con la pelle normale" quando la questione da affrontare sono le espressioni di razzismo è un'arma che usano solo quelli che io ritengo dei razzisti che però non vogliono sentirsi dire che sono razzisti.
L'espressione in sé. Parlare di pelle normale entrando in pieno nel paradigma razzista è la cosa più grave. La usa perché lui convintamente razzista, o forse perché sta parlando facendo suo il paradigma dei tifosi razzisti? In qualsiasi caso, anche nel secondo, cerca una scusante che in realtà mostra la mentalità che si accompagna a queste forme di discriminazione.
La reazione con il comunicato è una difesa inefficace, sarebbe stata importante una assunzione di responsabilità. Avrebbe dovuto mettere la testa sul ceppo, nessun dubbio su questo.
Quando sarà passata la bufera mediatica rimarrà ancora tutto intatto il problema da affrontare, e continuo a pensare che Lotito abbia il dovere di invertire la tendenza, capire quello che sta avvenendo nel mondo del calcio e agire di conseguenza, senza più pensare che fare 0-0 sia la cosa migliore.
Sono ancora convinto che Lotito possa farlo, per convenienza, ipocrisia, convinzione, fate voi. Non mi interessa.





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purple zack

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* 15.164
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io credo che l'Italia sia un paese diffusamente ignorante e pertanto diffusamente razzista.

c'è un enorme problema, evidenziato in modo ingenuo e spontaneo e quindi profondo dall'uscita di Lotito, che è questa adesione a un presunto ideale di normalità.

si vede moltissimo nel cibo, tanto che per me sono estremamente razziste anche tutte quelle continue battute sulla pizza all'ananas. o come i cartelli del gay pride "l'unica unione sbagliata è la pizza con l'ananas".

non è un'esagerazione, sono punte dello stesso iceberg per cui pensiamo davvero che esista una pizza normale, un tortellino normale, una vita "normale", che è quella del bianco, con famiglia, figli, casa e auto, cattolico ma solo alle feste comandate e ai sacramenti dei figli. donna a casa e uomo in completo a lavorare.

e tutto il resto è fuori dai canoni, va disprezzato.

quindi in realtà à perfettamente ragione Lotito, in Italia esiste una pelle normale. è vero. è assurdo che esista, è razzista che esista, ma esiste. così come esiste una famiglia normale. così come esiste un cibo normale. noi non pensiamo che la pasta col ketchup non sia buona, ma che sia assurdo mangiarla, sia anormale. e disprezziamo sinceramente chi lo fa.

io penso che nulla sia "normale", e che il normale sia estremamente pericoloso. soprattutto in Italia dove al Normale diamo anche un valore di Superiore, Migliore.

TomYorke

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* 11.701
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Ah, credo si possa fare qualcosa anche senza passare in rassegna gli interventi su un topic per blastare gli altri.

laziAle82

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* 11.716
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Quello di Lotito è infatti un razzismo culturale, che deriva da profonda ingnoranza e che é il più difficile da estirpare.
E' un razzismo "inconsapevole" se vogliamo metterla cosi, ma non per questo meno scusato quando la difesa diventa un comunicato come quello di Diaconale.

Parlare di inflazionato facendo riferimento ai gay negli anni '20 fa ride perché non é che se la situazione é un minimo migliorata significa che ci siamo evoluti, non che ci siamo inflazionati.

Gulp

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* 19.377
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Da una parte si parla di pizza, dall'altra di esseri umani. A mio parere non sono nemmeno lontanamente paragonabili nemmeno per fare un esempio.
Lotito dovrebbe sapere che non sta parlando di pizza. Sul concetto di normale sono d'accordo.

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Achab77

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* 20.003
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Citazione di: purple zack il 03 Ott 2019, 12:26
io credo che l'Italia sia un paese diffusamente ignorante e pertanto diffusamente razzista.

c'è un enorme problema, evidenziato in modo ingenuo e spontaneo e quindi profondo dall'uscita di Lotito, che è questa adesione a un presunto ideale di normalità.

si vede moltissimo nel cibo, tanto che per me sono estremamente razziste anche tutte quelle continue battute sulla pizza all'ananas. o come i cartelli del gay pride "l'unica unione sbagliata è la pizza con l'ananas".

non è un'esagerazione, sono punte dello stesso iceberg per cui pensiamo davvero che esista una pizza normale, un tortellino normale, una vita "normale", che è quella del bianco, con famiglia, figli, casa e auto, cattolico ma solo alle feste comandate e ai sacramenti dei figli. donna a casa e uomo in completo a lavorare.

e tutto il resto è fuori dai canoni, va disprezzato.

quindi in realtà à perfettamente ragione Lotito, in Italia esiste una pelle normale. è vero. è assurdo che esista, è razzista che esista, ma esiste. così come esiste una famiglia normale. così come esiste un cibo normale. noi non pensiamo che la pasta col ketchup non sia buona, ma che sia assurdo mangiarla, sia anormale. e disprezziamo sinceramente chi lo fa.

io penso che nulla sia "normale", e che il normale sia estremamente pericoloso. soprattutto in Italia dove al Normale diamo anche un valore di Superiore, Migliore.

Tutto giusto.
Però qui si parla del fatto che davanti a dei giornalisti e a delle telecamere lui abbia scelto di dire determinate cose. Perché e per chi lo abbia fatto non mi interessa, non mi interessa neanche la situazione sociale in cui ci troviamo.
Ha un ruolo, e avrebbe potuto anche usare frasi di circostanza o un più ecumenico "no comment". Invece no, ha voluto parlare, e poi rincarare la dose col comunicato successivo. Questa è un'assunzione di responsabilità, e il fatto che lui sia razzista o meno non mi interessa: in quel momento è il presidente della Lazio, il consigliere federale, "l'uomo delle istituzioni" che prende una posizione sapendo che intorno c'è la merda a tutti i livelli, compresa quella di casa nostra che ha irrimediabilmente danneggiato l'immagine della Lazio e dei suoi tifosi a livello mondiale con slogan e manifestazioni razziste e fasciste.
Per me tanto basta per esprimere un giudizio sulla persona e sul suo ruolo.

Se avesse fatto un ragionamento complesso come il tuo sui valori della società odierna, sui retaggi, sugli assunti erroneamente introiettati nella cultura occidentale, arrivo a dirti anche sul fatto che il razzismo possa avere sfumature di grigio in qualche situazione, avrei anche potuto accettare un confronto tra noi sul peso e sulla validità della sua posizione.

Invece no: qui siamo al livello delle dieci banane a Lukaku, di optì pobà, di "i zingari rubbano", di "aiutiamoli a casa loro". Un'uscita talmente priva di sensatezza, di costrutto, di pensiero articolato, che se davvero riuscite a renderla accettabile se non digeribile anche in un'enclave ormai isolata su una montagna come Lazionet, significa che al punto di non ritorno già ci siamo arrivati.

MisterFaro

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* 18.005
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Io penso che se si chiede a lotito se è razzista o meno risponde sdegnato e sincero che non lo è. Non si sognerebbe mai di discriminare le persone in base all'etnia e in questo senso certo che non è razzista.

Però è la stessa persona che per definire una persona come corretta, se stesso o altri, ha spesso fatto riferimento nel corso di questi anni al suo essere cattolico apostolico romano. Cosa è questo se non porre in una posizione di superiorità gli appartenenti a questa parte di mondo occidentale? In questo senso, in questo sentirsi parte di una cultura superiore, per ingegno e per valori etici e morali, che sta il suo essere razzista in senso più generale. E questo suo essere probabilmente lo ha portato a dire quelle parole che qui stiamo comunque criticando tutti, chi con sdegno antirazzista e chi derubricandole a gaffe che danneggiano il mondo Lazio.




Per spiegarmi meglio riporto un dialogo avvenuto pochi giorni fa con mia sorella e una sua amica. Siamo tutti e tre cinquantenni con figli adolescenti. Eravamo in un parco per una iniziativa, c'era anche mia figlia sedicenne. A un certo punto mi avvisa, ma me lo aveva già detto la madre, che non sarebbe tornata a casa con me ma che tornava in scooter con un suo amico, amico che fa parte della sua comitiva da tempo e che esce fuori essere il suo ragazzo da tre giorni. Gli do l'ok, facendole raccomandazioni sulla prudenza in scooter. Mia sorella e l'amica mi dicono di essere sorprese e colpite positivamente da tanta modernità, io rispondo che non mi sembra di essere una mosca bianca e che trovo che il mio comportamento sia abbastanza diffuso, loro mi dicono che dalle loro parti (periferia est di Roma) non è così diffuso. Nel parlare mi accorgo che mentre io mi riferivo al fatto che le avevo permesso di andare in scooter ("tanto anche se glielo vieto poi ci vanno di nascosto, come facevamo noi!") loro invece si riferivano al fatto che non avessi nulla da ridire sul fatto che avesse il "fidanzato". Allora le faccio l'esempio con l'altro figlio diciasettenne, "ma scusate, se MisterFaretto mi venisse a dire che torna a casa con la sua ragazza, non trovereste starno che io gli contestassi il fatto di avere una fidanzata?".
Qui viene il punto.
Mi rispondono "giusto, visto che per MisterFaretto è normale ti tocca fare uguale per MissFaretta"...
..."Ma manco per niente! Non mi tocca fare uguale, è uguale"


Ecco, sono sicuro che ne mia sorella ne la sua amica si definirebbero maschiliste o sessuofobe, però in parte lo sono. Con quel comportamento e con quelle frasi si sono comportate come persone che riconoscono a uomini e donne diritti diversi. Forse, grazie a me in questo caso scusate la poca modestia, hanno fatto un passo in avanti, perché mi hanno dato ragione non mi hanno ulteriormente contestato. E forse questo permetterà a loro, ma soprattutto ai loro figli e figlie adolescenti, di crescere più serenamente.

Questo per dire che quando si parla di "ismo" ci sono sempre tante sfaccettature, in alcuni casi lo si è consapevolmente, in altri per qualche procedimento cognitivo che non si è attivato. E, mi rivolgo a vaz, con gli appartenenti a questo secondo gruppo io ci parlo, avoja se ci parlo. Anche perché se ora posso mettermi sul trono con così tanta presunzione è anche perché qualcun altro lo ha fatto con me in un lontano passato. E forse qualcuno ha fatto la stessa cosa con te. Persone di intelligenza e di cultura spesso fanno difficoltà a capire che alcune acquisizione valoriari non sono scontate, specialmente in un brodo culturale che non aiuta ad acquisire i valori di libertà e emancipazione.

PabloHoney

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Citazione di: TomYorke il 03 Ott 2019, 12:26
Certe volte bisognerebbe andarci piano con le provocazioni.
Mi ricordo le discussioni sull'intervista di Lulic dopo un derby, sulle posizioni che erano state espresse qui sopra, e pur essendomi scornato con molti non me azzarderei mai a paragonare quelle difese al pensiero di chi si augura le morti in mare o i neri presi a mazzate per strada, né penso che siano l'una la conseguenza dell'altra, perché mi rendo conto che su un forum di tifosi ci si trova a parlare della propria squadra, non della presa di posizione di un partito politico, e che quindi inevitabilmente si tende a ragionare in un modo che non porti ad una condanna definitiva, visto che poi quel giocatore te lo ritrovi comunque dalla tua parte e starai ancora allo stadio a tifarlo.
Ci sono delle scusanti all'intervista di Lotito? Secondo me sì.
Sappiamo tutti l'ambiente con il quale noi, Lotito, etc. ci troviamo ad interloquire, e credo non sia una cosa semplice. L'obbiettivo di Lotito è grave, perché ritiene di dover tenere una posizione che non lo metta in opposizione con la sua tifoseria organizzata. E' grave ma figlia anche di una situazione gravosa, nella quale devi sapere che una tua dichiarazione si accompagna sempre ad una dose di responsabilità per le conseguenze che si porta dietro. Era chiaramente in difficoltà, e così come la sua cultura molto probabilmente pregna di quel fascistume tipico della borghesia italiana, anche la sua voglia di non aprire un terreno di scontro (l'ennesimo) lo ha portato ad uno degli errori più grandi che io gli abbia visto fare, figlio forse di un errore ancora più grave, quello di non aver mai rotto in maniera chiara, netta, definitiva, con i sostenitori di una certa ideologia.
Non lo fa perché anche lui tutto sommato sta dalla stessa parte della barricata?
Io non lo so, non sento di avere la certezza che se solo potesse andrebbe allo stadio portando con sé la bandiera con la celtica, come invece son sicuro che farebbero alcuni tifosi.
L'intervista è grave per più motivi.
Prima di tutto, il fatto che il concetto espresso sia lo stesso della lettere della Curva Nord interista mi pare sia già abbastanza grave. Stare lì a parlare dei "buu a quelli con la pelle normale" quando la questione da affrontare sono le espressioni di razzismo è un'arma che usano solo quelli che io ritengo dei razzisti che però non vogliono sentirsi dire che sono razzisti.
L'espressione in sé. Parlare di pelle normale entrando in pieno nel paradigma razzista è la cosa più grave. La usa perché lui convintamente razzista, o forse perché sta parlando facendo suo il paradigma dei tifosi razzisti? In qualsiasi caso, anche nel secondo, cerca una scusante che in realtà mostra la mentalità che si accompagna a queste forme di discriminazione.
La reazione con il comunicato è una difesa inefficace, sarebbe stata importante una assunzione di responsabilità. Avrebbe dovuto mettere la testa sul ceppo, nessun dubbio su questo.
Quando sarà passata la bufera mediatica rimarrà ancora tutto intatto il problema da affrontare, e continuo a pensare che Lotito abbia il dovere di invertire la tendenza, capire quello che sta avvenendo nel mondo del calcio e agire di conseguenza, senza più pensare che fare 0-0 sia la cosa migliore.
Sono ancora convinto che Lotito possa farlo, per convenienza, ipocrisia, convinzione, fate voi. Non mi interessa.

Quindi si riesce a parlare confrontandosi, provando a comprendere ciò che dice il tuo interlocutore senza vomitare merda addosso a chi, magari non frequenti di persona, ma sicuramente conosci per frequentazioni e presenza di anni qui dentro, magari per aver partecipato in prima persona a iniziative contro il razzismo, averci dedicato tempo qui e fuori da qui....
I morti in mare e le mazzate in testa ai negri... ma PD!!!!

Tarallo

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Non avete capito quello che ho detto e non ho tempo per rispiegarlo, non è grave.
Continuate pure

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arturo

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* 16.491
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Citazione di: laziAle82 il 03 Ott 2019, 12:34
Quello di Lotito è infatti un razzismo culturale, che deriva da profonda ingnoranza e che é il più difficile da estirpare.
E' un razzismo "inconsapevole" se vogliamo metterla cosi, ma non per questo meno scusato quando la difesa diventa un comunicato come quello di Diaconale.



Brava hai centrato il punto.
L'intervento di Diaconale è stato la classica ciliegina sulla torta.
Invece di chiedere scusa a nome di Lotito è ripartito con la cantilena delle strumentalizzazione delle parole del presidente.

TomYorke

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Citazione di: Tarallo il 03 Ott 2019, 12:50
Non avete capito quello che ho detto e non ho tempo per rispiegarlo, non è grave.
Continuate pure

Succede quando ci si muove sull'orlo del paradosso.

Tarallo

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Tutt'altro, ero concretissimo.
Pazienza, sono io che prendo il tempo che merita e uso LazioNetscape.
Magari ci riprovo.

PabloHoney

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Citazione di: Tarallo il 03 Ott 2019, 12:50
Non avete capito quello che ho detto e non ho tempo per rispiegarlo, non è grave.
Continuate pure

Niente, non si capisce che c'è un continuum che contiene le frasi di Lotito, i se e i ma, i sippero' voleva di un'altra cosa, un continuum che porta dritto alle barche in mare e le mazzate ai negri.

Non
Lo
Capite

Questo continuum va interrotto con un fermo No a qualunque punto occupi questa retta immaginaria.
No, vaffanculo, le mazzate di woody Allen, i sacchi neri di vaz, non importa. Ma niente che non sia un No.

Quando scrivete un post sappiatelo: se non è un semplice No, basta!, sta su quel continuum, e un po' dei morti in mare e dei negri presi a mazzate sono anche vostri.


Mi sa che se c'e' qualcuno che non ha capito la gravita di quello che ha scritto questo sei proprio tu... piu' o meno come Lotito, faresti figura migliore a chiedere scusa, ogni tanto se po fa.... ma probabilmente non hai tempo

Tarallo

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Si, OK.
Facciamo così, sta scritto lì, nessun'altra spiegazione.
A ognuno di capire come vuole.
E sapere da che parte sta.

Gulp

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@ErNonno
Secondo me il razzista che paga regolarmente la domestica straniera e l'antirazzista che la paga in nero non sono due facce della stessa medaglia. Uno è un problema etico e sociale, l'altro legale ed economico.

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PabloHoney

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Citazione di: Tarallo il 03 Ott 2019, 12:57
Si, OK.
Facciamo così, sta scritto lì, nessun'altra spiegazione.
A ognuno di capire come vuole.
E sapere da che parte sta.

Nun te pia' pena Tara', non avevo dubbi, tanto lo dicevo per te, a me in fondo... sti cazzi
tanti baci

PabloHoney

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Citazione di: Achab77 il 03 Ott 2019, 12:39
Tutto giusto.
Però qui si parla del fatto che davanti a dei giornalisti e a delle telecamere lui abbia scelto di dire determinate cose. Perché e per chi lo abbia fatto non mi interessa, non mi interessa neanche la situazione sociale in cui ci troviamo.
Ha un ruolo, e avrebbe potuto anche usare frasi di circostanza o un più ecumenico "no comment". Invece no, ha voluto parlare, e poi rincarare la dose col comunicato successivo. Questa è un'assunzione di responsabilità, e il fatto che lui sia razzista o meno non mi interessa: in quel momento è il presidente della Lazio, il consigliere federale, "l'uomo delle istituzioni" che prende una posizione sapendo che intorno c'è la merda a tutti i livelli, compresa quella di casa nostra che ha irrimediabilmente danneggiato l'immagine della Lazio e dei suoi tifosi a livello mondiale con slogan e manifestazioni razziste e fasciste.
Per me tanto basta per esprimere un giudizio sulla persona e sul suo ruolo.

Se avesse fatto un ragionamento complesso come il tuo sui valori della società odierna, sui retaggi, sugli assunti erroneamente introiettati nella cultura occidentale, arrivo a dirti anche sul fatto che il razzismo possa avere sfumature di grigio in qualche situazione, avrei anche potuto accettare un confronto tra noi sul peso e sulla validità della sua posizione.

Invece no: qui siamo al livello delle dieci banane a Lukaku, di optì pobà, di "i zingari rubbano", di "aiutiamoli a casa loro". Un'uscita talmente priva di sensatezza, di costrutto, di pensiero articolato, che se davvero riuscite a renderla accettabile se non digeribile anche in un'enclave ormai isolata su una montagna come Lazionet, significa che al punto di non ritorno già ci siamo arrivati.

A me sembra che nessuno ritenga accettabili le frasi pronunciate da Lotito, su nessun post hai letto appressamenti della "pelle normale bianca", la frase e' un'aberrazione al 100%, forse il distinguo e' sulla capacita di Lotito di discernere, quando in fase orgasmica da intervista, il senso di certe parole: quando tu dici "lui abbia scelto di dire"... ma tu davvero pensi che Lotito sia uno che, d'impulso sceglie, riflette due volte con la telecamera davanti? Io non lo sto giustificando, prendo atto che non se regola, no s'e' mai regolato, ma oltre a questo non lo ritengo capace di pensare scientemente certe bestialita'. C'ho ragione, c'ho torto, non lo so, ma ho mille esempi che mi descrivono il personaggio e mi portano a interpretarlo cosi.

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