Assolutamente no JS.
Scusate l'autocitazione dall'altro topic:
non è un fatto di giudizio, ma che per offendere zaniolo si metta in mezzo la mamma.
Perché lei e non il padre? Perché non esiste il coro "il padre di zaniolo è un gran co.j.o.n.e?"
Perché, se anche lo immaginiamo, lo offende dandogli del travestito?
Pensate sia un caso? No regà, nessun caso, tutto questo risponde ad immaginari e a relazioni di potere.
Che o rifiutiamo o alimentiamo.
E possiamo anche donare tutti i nostri averi alla causa anti-razzista/sessista/femminista ma se alimentiamo tali immaginari siamo parte del problema.
E aggiungo: perché, sempre in quelli che purple chiama "insulti comuni" se dice "tu sorella/tu zia/tu nonna" e non i corrispettivi maschili?
Il problema vero è pensare che questa roba non abbia una logica, che sia frutto del caso o di una consuetudine casuale, quando invece sono esattamente queste piccole cose che rendono possibile il permanere di una discriminazione, di una disparità.
Non da parte dell'estremista politico che vuole relegare le donne a casa o i neri nei campi.
Ma nella percezione diffusa, nella società nel suo complesso, nelle relazioni quotidiane.
E' la stessa cosa che porta il giornalista X, anche se non è un maschilista ideologico, a parlare di raptus in un caso di femminicidio, o di "troppo amore".
Non è che per forza lo fa apposta, non è che odia le donne, semplicemente riproduce inconsapevolmente un immaginario sulle donne e le relazioni di coppia.
Peccato che quell'immaginario è legato a doppio filo con un'oppressione che fa le morte.
E, scusatemi eh, mi sembra un problema ben più rilevante rispetto ai soliti quattro imbecilli.