La rabbia diversa del calcio romano

Aperto da Tarallo, 26 Gen 2020, 09:26

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paolo71

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Bravo Tarallo.
Ora vanno cancellati dal campo.
Abbiamo questo dovere, la superiorità tecnica deve prevalere.
La squadra e Inzaghi hanno questo compito.

alasinistra

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Citazione di: GiPoda il 26 Gen 2020, 10:02
Sintesi perfetta di quello che, qui dentro, ci diciamo da anni.
Se avessimo un giornalismo meno superficiale meriterebbe la pubblicazione.
Anch'io ho pensato la stessa cosa.
E' già tanto che in TV siano costretti a parlare di noi per i risultati sportivi, sarebbe troppo chiedere un'analisi imparziale della nostra secolare storia.
Comunque romammerda e sempre Forza Lazio! :since

pan

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bravo Tarallo, meritevole di pubblicazione.

Come dico più volte, a volte la realtà viene cancellata o anche annacquata e per colpa del tempo che passa  si può arrivare alla verità solo osservando i comportamenti altrui. i comportamenti dei romanisti non sono mai stati comportamenti di chi è fiero, vincente, saggio, consapevole e orgoglioso della propria storia. è livoroso, strafottente, umilia con le parole, sghignazza inebetito, ribaltatore di verità: se un laziale conosce un romanista non parte la presa per il culo. se un romanista se che il suo interlocutore sconosciuto è laziale parte la presa per il culo. il laziale, rimane interdetto da questo eccesso sia di confidenza che di reazione. e questa cosa l'ho notata subito appena arrivata a Roma e da lì partono le domande che possono portare le risposte giuste, se si vuole. è la chiave di tutto, credetemi. quello del romanista non è il comportamento di chi è il primo, è il comportamento di chi è abituato a ridacchiare da decenni senza sapere nemmeno perchè lo fa. non è il comportamento di chi è sicuro della propria condizione. ma di chi è in difetto e quindi attacca.
ripeto, i comportamenti, anche sedimentati negli anni, contengono la risposta.

paolo71

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È così Pan.
Anche fuori da Roma sta situazione la si vive.
È la conferma che hanno davvero un complesso verso la Lazio e cosa sono riusciti a fare nei decenni?
Ribaltare questa verità con striscioni con aneddoti con articoli.
Con le chiacchiere.
Ecco la loro narrazione è una chiacchiera, la nostra è Storia.

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Adler Nest

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Da pubblicare in prima pagina.
Oggi su il Giornale articolo che ha come titolo la vergogna su zagnolo ma poi leggendolo pare più onesto di altri mettendoci dentro tutto e tutti.

fiDelio

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Complimenti Tarallo, analisi che andrebbe divulgata il più possibile.
Certo è la nostra visione, ma sembra cosi attinente alla realtà.

Tarallo

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fiDelio, sottolinei un aspetto importante, e cioè che è la nostra visione e non un dato oggettivo.
Rimangono opinioni perché per provare quello che dico dovrei fare un lavoro che non ho i mezzi per fare. Però chi ha vissuto almeno gli ultimi 50 anni qualcosa deve aver visto. La forma che questa ossessione di eliminazione ha preso in lustri recenti è la campagna costante condotta da tutti i media per dipingere noi come i cattivi da estirpare e loro come i buoni che alla fine vinceranno (aiutati in questo dai deficienti che guidano la nord).
La disparità di trattamento degli eventi che hanno riempito le cronache delle due tifoserie (ma anche società) a me sembra palese. Basta guardare oggi, quando un quotidiano nazionale afferma neanche velatamente che le scritte 10 100 1000 Paparelli (che come sappiamo persistono tutt'oggi e hanno rovinato la vita di una donna e del figlio quanto l'omicidio stesso) furono fatte in risposta allo striscione contro Rocca nel famoso derby.
La stampa ricevuta da avvenimenti vergognosi nostri (da Arkan ad Anne Frank, fino a Zaniolo) è inspiegabile se paragonata ai loro tre omicidi, sui quali si glissa distrattamente, e ai comportamenti che seguirono in particolare l'assassinio di Paparelli, ma anche, solo per citare un caso, gli striscioni di sostegno all'assassino di Esposito. L'ultimo esempio è il povero Sean Cox. I colpevoli non erano tifosi della roma, ovviamente, ma teppisti senza colori e er poro Cox è sparito immediatamente dalle cronache. Uno striscione su un legamento fatto da 3 deficienti scatena analisi sociologiche sulla violenza laziale. Ma c'è di più': noi facciamo beneficenza o visitiamo gli ospedali, deve essere citato anche Totti. Noi andiamo ad Auschwitz, esce Lotito con la telefonata segreta. Elogiare la Lazio, da sola, come entità indipendente, è impossibile perché allontana dall'obiettivo iniziale. In qualche modo la roma deve sempre prevalere.

Tutto questo pippone per dire che esiste, per chi vuole vederla, una versione del nuovo millennio di quella eliminazione tentata nel 1927. Ma è una versione di nervi, istintiva, irrazionale, che ha una radice in quell'obbrobrio di Foschi ma che non ha più un vero obiettivo, o almeno non più quello dei primi decenni. La Lazio non è mai stata così solida a livello societario e adesso è anche vincente, più di loro. Però lo fanno lo stesso, perché fa parte del loro DNA. Io ne sono convinto: mentre noi vogliamo batterli, loro vorrebbero che noi sparissimo, e questa è la Madre delle dinamiche attuali. Ed è anche il motivo per cui perdono, ogni santo giorno, quando si svegliano e si accorgono che siamo ancora qua.

Quindi capisco che è la nostra visione, ma i fatti citati sono davanti agli occhi di chi li vuole vedere.

Adler Nest

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PERFETTO.
Uno scatto di orgoglio che dovremmo avere tutti invece di continuare a fare l'analisi grammaticale di ogni sputo che viene partorito da qualsiasi deficiente.

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PARISsn

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tutto giusto, ma questa narrazione finta e creata ad arte contro il tifoso laziale, su cosa si baserebbe se non ci fossero stati gli striscioni pro Arkan, le figurine di Anna Frank, gli striscioni per Zaniolo ??? puoi tacere sugli omicidi, puoi raccontare che  inneggiare alla  morte di Paparelli è una vendetta, ma non avresti mai gli spunti serviti su un piatto d'argento per tacciare il tifoso laziale di fascismo, razzismo e quant'altro...purtroppo c'e una frangia di tifoseria e che badate bene va ben oltre i 500 del cuore della curva, che di essere sempre sotto attacco se ne vanta e  ne fa orgoglio, basta leggere puntualmente i comunicati della curva ogni volta succede qualcosa, mai che facciano autocritica, mai che cerchino minimamente di prendere le distanze...anzi, rivendicano il loro credere di essere speciali, non omologati, portatori addirittura di valori !! cosi' è facile attaccarci tutti, cosi' è facile creare una narrazione  in cui noi siamo i cattivi e gli altri buoni..... 8)

Tarallo

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Si ma sei OT, di topic in cui critichiamo le azioni dei nostri ce ne sono decine.

Il punto qui era un altro e cioè la radice dell'asprezza del dialogo calcistico a Roma. Una radice che per me va al 1927.
Questi fatti recenti ne sono solo una appendice, e per risponderti ti dico che il fatto che loro ne abbiano fatte altrettante (per me peggio la lasciano perdere) è ignorato dalle masse. Solo oggi in una chat sono usciti 4 o 5 striscioni solo su Gascoigne dell'epoca. Cox e Paparelli sono due vite distrutte.

La discussione non è se siamo buoni o no, o se dovremmo assolutamente cercare di esserlo.
La discussione vede questa disparità di trattamento e memoria come parte di quel progetto, e anche come causa di alcune nostre reazioni violente e volgari, e che senza quel peccato originale per me anche qui potremmo essere tutti più civili. Pure loro, pensa.

arturo

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calimero

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Tarallo inappuntabile, aggiungo solo che questa narrazione per essere efficace ha bisogno di un eroe positivo, un totem identitario, da contrapporre alla massa ignorante dei laziali fascisti e razzisti. Spodestato il capitone, questa figura è stata individuata in Zagagnolo e l'episodio dello striscione è funzionale al narrato. Da tempo sostengo che l'atteggiamento migliore sarebbe quello di fottersene di questo individuo e dei suoi parenti.

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AquiladiMare

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Citazione di: calimero il 26 Gen 2020, 14:33
Tarallo inappuntabile, aggiungo solo che questa narrazione per essere efficace ha bisogno di un eroe positivo, un totem identitario, da contrapporre alla massa ignorante dei laziali fascisti e razzisti. Spodestato il capitone, questa figura è stata individuata in Zagagnolo e l'episodio dello striscione è funzionale al narrato. Da tempo sostengo che l'atteggiamento migliore sarebbe quello di fottersene di questo individuo e dei suoi parenti.

Infatti... Ma credo che atteggiamento faccia parte del copione...

PARISsn

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Citazione di: Tarallo il 26 Gen 2020, 14:15
Si ma sei OT, di topic in cui critichiamo le azioni dei nostri ce ne sono decine.

Il punto qui era un altro e cioè la radice dell'asprezza del dialogo calcistico a Roma. Una radice che per me va al 1927.
Questi fatti recenti ne sono solo una appendice, e per risponderti ti dico che il fatto che loro ne abbiano fatte altrettante (per me peggio la lasciano perdere) è ignorato dalle masse. Solo oggi in una chat sono usciti 4 o 5 striscioni solo su Gascoigne dell'epoca. Cox e Paparelli sono due vite distrutte.

La discussione non è se siamo buoni o no, o se dovremmo assolutamente cercare di esserlo.
La discussione vede questa disparità di trattamento e memoria come parte di quel progetto, e anche come causa di alcune nostre reazioni violente e volgari, e che senza quel peccato originale per me anche qui potremmo essere tutti più civili. Pure loro, pensa.

non credo di essere Ot e mi spiego, tu fai risalire questa asprezza nei nostri confronti al 1927, a non aver accettato la fusione, puo' darsi che la cosa all'epoca abbia generato livore nei nostri confronti ma alla fine sto' livore era evaporato, sopito  e ridotto al mero sfotto' alla Orazio Pennacchioni di cui pure noi laziali si rideva, il laziale burino, che  porta le caciotte e altre amenita' del genere....è a cavallo degli anni 80/90 che la  politicizzazione delle curve e la nostra  in particolare, ha dato spunto e sostegno a quel livore sopito che ha trovato all'improvviso e servito su un piatto d'argento tutto il necessario per riportare quel livore allo scopo iniziale e che si era perso nel tempo...e cioe' l'annichilimento della Lazio e dei laziali...le croci celtiche, le bandiere con Mussolini, i cori razzisti, Arkan ect ect...senza tutto cio' sarebbe rimasto lo sfotto'...a volte anche acido e cattivo ma sfotto'...e relegato alle tifoserie e stop....invece abbiamo ( hanno ) offerto il fianco alla narrazione artefatta e becera ma che sta li sotto gli occhi di tutti....insomma Tarallo..se  io voglio darti una coltellata ma non ho il coltello..ci devo rinunciare..ma se tu stesso me ne passi uno, oltre a prenderti la coltellata sei pure  un po [...] no ??

meanwhile

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Tutto giusto e condivisibile Tarallo, è dal 27 che avevano deciso di farci sparire ed è un progetto mai messo da parte, se fosse stato facile come credevano.

Ma mentre noi quattro gatti ragioniamo, gli striscioni contro coso raddoppiano, cosa ce ne dovrebbe fregare poi di un pischello che vale qualcosa solo nelle loro teste.
La squadra non dovrà abboccare alle provocazioni, ma sti quattro scemi invece ci sguazzano, avoja a coreografie.

StylishKid

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Tutto giusto, il problema è quando provi a spiegarlo, a farlo notare, anche a chi non tifa la cloaca.
Io c'ho provato giuro ed ogni volta mi sono sentito rispondere che sono ossessionato da loro.
È difficile.

Cesio

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Citazione di: StylishKid il 26 Gen 2020, 15:01
Tutto giusto, il problema è quando provi a spiegarlo, a farlo notare, anche a chi non tifa la cloaca.
Io c'ho provato giuro ed ogni volta mi sono sentito rispondere che sono ossessionato da loro.
È difficile.

Chi non tifa cloaca non ha interesse a capire come vanno le cose, per loro va bene la narrazione della realtà propinata dai media e tanto basta

RG-Lazio

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gran bel post...per me non "romano" é anche sociologicamente e storicamente interessante.

Personalmente la realtá narrata da Tarallo ho iniziato a percepirla quando ho conosciuto i romani...rosicamento pazzesco e odio vero...soprattutto rommico...non sopportano la nostra esistenza.

Devo dire che "fuori" é diverso...ci si sfotte, ma restá uno sfottersi "sportivo". A Roma ho sempre avuto la percezione che fosse qualcosa di piú, che spesso sfocia nella discriminazione.

In ogni caso una storia politico-sociale dello sport romano negli ultimi 120 anni, sarebbe davvero interessante.
Tarallo ad esempio accenna ( e ci mancherebbe) solo il movente politico della fondazione da parte del fascismo, ma non bisogna scordare che  :asrm é la storia del populismo politico a Roma.
Dalla DC ai 5star la creazione del consenso in una cittá complessa si é sempre poggiata sul "sostenere" quelli lá.

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GiPoda

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* 5.050
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Citazione di: PARISsn il 26 Gen 2020, 14:55
non credo di essere Ot e mi spiego, tu fai risalire questa asprezza nei nostri confronti al 1927, a non aver accettato la fusione, puo' darsi che la cosa all'epoca abbia generato livore nei nostri confronti ma alla fine sto' livore era evaporato, sopito  e ridotto al mero sfotto' alla Orazio Pennacchioni di cui pure noi laziali si rideva, il laziale burino, che  porta le caciotte e altre amenita' del genere....è a cavallo degli anni 80/90 che la  politicizzazione delle curve e la nostra  in particolare, ha dato spunto e sostegno a quel livore sopito che ha trovato all'improvviso e servito su un piatto d'argento tutto il necessario per riportare quel livore allo scopo iniziale e che si era perso nel tempo...e cioe' l'annichilimento della Lazio e dei laziali...le croci celtiche, le bandiere con Mussolini, i cori razzisti, Arkan ect ect...senza tutto cio' sarebbe rimasto lo sfotto'...a volte anche acido e cattivo ma sfotto'...e relegato alle tifoserie e stop....invece abbiamo ( hanno ) offerto il fianco alla narrazione artefatta e becera ma che sta li sotto gli occhi di tutti....insomma Tarallo..se  io voglio darti una coltellata ma non ho il coltello..ci devo rinunciare..ma se tu stesso me ne passi uno, oltre a prenderti la coltellata sei pure  un po [...] no ??
Te lo dico sinceramente, a me Pennacchioni nn ha mai fatto ridere come nn mi ha mai fatto ridere vedere Sordi insultare ("a zozzi a profughi") i tifosi della Lazio nel film "Il Marito" (1958).
Pensa quindi da quanto tempo, ben prima della "tigre Arkan", questi amano insultare in modo becero.
Ah ma so' goliardici certo.

Hicks

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Grandissimo post, un faro nella nebbia.. è come avesse portato alla luce in modo esplicito qualcosa che inconsciamente ho sempre avvertito dal primo momento in cui mi sono identificato come tifoso della Lazio. L'unico "difetto" che gli trovo è che purtroppo da qua non arriva alle masse. Sarebbe bello lo leggessero non solo tanti altri laziali, ma anche tante altre persone che questa rivalità non la capiscono (e la commentano ugualmente).

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