Citazione di: giovannidef il 11 Mar 2020, 18:37
se un giorno mi dai un dato buono come era ieri i 900 (buono per dire) e oggi mi dai un dato di 2000 e passa, solo perchè te ne sei dimenticati centinaia di ieri
non ci fai capire nulla, i grafici li costruisci con dati precisi nel tempo sennò vale tutto
Capisco il disappunto ma non è semplice.
Purtroppo "I DATI NON SONO DATI", citazione dal mio vecchio prof di statistica Enzo D'Arcangelo, ma vanno recuperati e questo è difficile e crea disallineamenti.
Per questo, ad esempio, la statistica ufficiale si prende tempi che i non addetti ai lavori non capiscono e dà comunque molte raccomandazioni circa le accortezze nell'analizzarli (i "metadati")
Poi c'è la cronaca, che predilige la tempestività e la velocità di una informazione anche a scapito della sua precisione e attendibilità. E, purtroppo, è giusto anche questo.
Dobbiamo quindi accettare certi errori e certe correzioni successive, sicuramente da parte di chi raccoglie e diffonde i dati ci deve essere chiarezza sui limiti nella loro qualità nell'immediato. Ma non è assolutamente facile. Considerate che le loro oscillazioni e imprecisioni sono un problema principalmente proprio per chi li produce e li deve utilizzare per dare indicazioni ai decisori politici.
Ah, sono uno statistico e la mia principale attività riguarda proprio le statistiche di mortalità per causa. Spero di riuscire a trovare il tempo per darvi qualche informazione in più su come questo dato si forma e come va letto. Intanto vi dico che la statistica ufficiale diffonde il dato sulle cause di morte in riferimento all'arco temporale di un anno (Istat, "Indagine su decessi e cause di morte") e lo fa, in linea con la normativa comunitaria, entro i 24 mesi successivi all'anno di riferimento (quindi ad ora l'ultimo dato ufficiale disponibile si riferisce ai decessi avvenuti nel 2017). Questi tempi sembrano eccessivi ma non lo sono considerando:
- i tempi di altri Paesi analoghi al nostro
- la complessità del flusso di produzione
- le finalità per cui vengono principalmente prodotti, parliamo di programmazione futura, e di riscontro dei risultati di quella passata, sul medio-lungo periodo, e considerando che la mortalità per causa è un fenomeno sostanzialmente poco variabile da un anno all'altro questa fonte soddisfa le esigenze principali.
Non è quindi quella la fonte utile per la cosiddetta sorveglianza sanitaria, per questa ci sono altre fonti. In genere sotto la gestione del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità.
Tipo "Epicentro" (Portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica a cura dell'Istituto Superiore di Sanità,
https://www.epicentro.iss.it/), per l'influenza segnalo in particolare "InfluNet" (
https://www.epicentro.iss.it/influenza/sorveglianza-mortalita-influenza). Tutte queste fonti per riuscire ad essere tempestive devono necessariamente basarsi su dati parziali e provvisori.