Citazione di: FatDanny il 25 Mar 2020, 08:51
Ma veramente tutti i disastri di cui parli hanno cambiato eccome il mondo, profondamente.
C'è un prima e dopo 11/09, c'è un prima e dopo crisi del 2008.
Cioè secondo te il mondo prima del 2008 era uguale a quello dopo?
Stessi rapporti sociali, stesse condizioni di lavoro, stesse condizioni di vita?
Viviamo su due mondi paralleli evidentemente.
Ogni fenomeno lascia traccia, cambia rapporti di forza a più livelli, sedimenta convinzioni e ne rimuove altre. Pensare che siano eventi da cui si torna ad una presunta normalità dopo un tot significa mancare il senso stesso della Storia.
E questa crisi già si preannuncia ben più profonda delle precedenti, a livello economico, sociale, geopolitico.
Concordo in fine con DLM, la tensione all'immortalità è un enorme problema della società occidentale, in termini di equilibrio, di rapporto psicologico con la morte nonché di priorità sanitarie
Assolutamente d'accordo con te, FD, che i disastri, le crisi cambiano il mondo, la concezione stessa dell'esistenza, il mutamento a volte radicale di abitudini, usi, comportamenti, leggi, relazioni tra la gente, economia, finanza, lavoro, salute e qualsiasi altra cosa ci venga in mente.
Questa crisi, se la supereremo augurandomi ovviamente di sì ma nutrendo più di qualche legittimo dubbio, sarà quella che più delle precedenti cambierà tutto o quasi, il mondo non sarà mai più quello di prima. Questo ci insegna, in fondo, la Storia.
Quanto alla morte...vero quello che dite anche in altri post, soprattutto a proposito delle differenze culturali, filosofiche, religiose tra il pensiero occidentale e il resto del mondo.
Ma non è solo il pensiero di morire che può turbare il pensiero e le coscienze: guardate, io sono ateo convinto e praticante, come ho detto ho superato i 70 e ogni giorno penso che la distanza che mi separa dall'ultimo respiro si assottiglia semprer più. Ma, credetemi, vivo la cosa con serenità, perchè è ovvio e noto e certo e sicuro che quello è il nostro destino.
Solo che...mi piaceva, stupidamente lo so, pensare che sarebbe successo a casa mia, con i miei amori in soggiorno a ricordarmi bevendoci su e raccontando anedotti. Da solo, gettato in un angolo, magari con un numero appeso ai piedi o che so io, beh...non solo mi fa schifo ma mi fa male dentro.
Quindi, come ha scritto qualcuno più sopra, non è la paura irrazionale della morte ma l'ansia, altrettanto irrazionale ma motivata, del come e dove e con chi.
Un abbraccio a tutti, un po' più forte a quelli che hanno bimbi: tenete duro, siate con loro sereni e sempre allegri. Il mondo che verrà avrà bisogno dei loro sorrisi. (Roby, sì i bimbi li vedo in videocall whatsapp in prevalenza: se sto male perchè non li vedo, 30 secondi dopo la video sto ancora peggio..sai com'è...vdm sono...ciao)