Citazione di: RG-Lazio il 10 Apr 2020, 15:12
Mi pare che qua abbiamo medici. Pertanto riporto una discussione a mio modo di vedere interessante in Germania tra Pnemoulogi e anestetisti.
I primi sostengono che in molti casi di Covid-19 l´intubazione e la respirazione artificiale sia dal punto di vista medico non giustificata. I secondi ribattono che i casi di Covid19 sono soggetti a rapidi peggioramenti e dunque anche se non necessaria sul momento, l´intubazione preventiva sarebbe fondamentale per salvare vite.
Il pneumologo (che sarebbe il presidente dell´associazione pneumologi tedeschi) sottolineava l´invasivitá dell´intubuzione e le controindicazioni sui pazienti soprattutto anziani. Questo per dire che forse la scelta di non intubare non é necessariamente disumana o legata a calcoli cinici.
Da profano leggendo le due tesi (che ho riassunto brutalmente sia chiaro) mi sono fatto l´idea che abbiano in realtá ambedue ragione. Sebbene apparentemente contraddittorie.
Io provo a rispondere anche se non sono né pneumologo né anestesista ma sto tutti i gg in ospedale a partecipo a discussioni
All'inizio la ventilazione dopo l'insuccesso dei bassi flussi con mascherina si basava su alti flussi ad alta pressione (PEEP) ma con il passar del tempo si è visto che questo puo' indurre barotraumi alveolari. I quadri anatomopatologici poi sembrano evidenziare un quadro di infiammazione e fibrosi avanzata che "distrugge" alveoli e pertanto non puoi ventilare e reclutare alveoli che non ci sono più.
Da queste segnalazioni si sta passando ad un approccio ventilatorio più soft con generoso ricorso a cortisonici antibiotici e eparina Bpm per contrastare l'infiammazione +/- idrossiclorochina. In questo scenario una intubazione precoce permette una ventilazione artificiale più controllata e meno traumatica anche se uno potrebbe pensare il contrario.
La criticità sono i posti in rianimazione.
In quanto alla scelta di chi intubare e chi no da sempre l'indicazione comprende eta' comorbidità aspettativa di vita. Il termine triage vuol dire in realta' questo e, se c' è disponibilità di posti letto in rianimazione il problema non si pone. Se hai un solo posto sei costretto a scegliere.
Il tradurre un comportamento che attiene alla professione e all'etica in legge o norma ratificata di comportamento è nazista. Non ci sono altri termini per descriverla.
Scusate ma sto col cell.