Mi riallaccio a un post più indietro sulle baby pensioni e "questa Italia è colpa di...". A mio avviso stiamo guardando il dito invece della luna.
Sì, ci sono le baby pensioni, sì ci sono i vitalizi dei parlamentari. Ma lo Stato li può sopportare finanziariamente. A fatica, ma può eccome.
Con la riforma Dini (anni 90!!) sono stati tolti quei privilegi, per il futuro, e già quello è bastato da solo a rendere il sistema pensioni sostenibile per i 50 anni successivi.
Poi c'è stato il calo delle nascite e la crisi 2008, e la Fornero ne ha approfittato non solo per renderlo nuovamente sostenibile per 50 anni, ma addirittura per i 70 anni successivi! I soldi per le pensioni ci sono.
Non sono i baby pensionati il problema. Il vero problema è PERCHE' è stato possibile che esistessero, in primo luogo! E perché ci sono tanti altri privilegiati accanto a loro.
Chiaro che andare in pensione con 15 anni 6 mesi e 1 giorno di lavoro fa schifo alla finanza pubblica e al buon senso. Ma non è per niente diverso andarci, adesso, con 40 anni di lavoro da usciere della regione Sicilia e percepire una pensione da direttore generale di azienda quotata in borsa. Fa schifo che un commesso del Parlamento prenda in un mese il doppio e oltre di uno dei primari di terapia intensiva che stanno rischiando la pelle oggi in ospedale. Fa schifo che ci siano fior di dossier sugli enti inutili e che anno dopo anno siano ancora tutti lì, coi loro costi. E' un costo immotivato lo stillicidio infinito di studi, consulenze, webinar ecc. commissionati sempre agli stessi soggetti per parlare di cose arcinote già studiate, affrontate, esaminate in precedenza (TAV solo per dirne una ma c'è di peggio) solo per dare un contentino ai clientes. E' uno spreco infinito per le casse pubbliche che in certi ospedali ci siano più medici e infermieri che letti, che per evadere lo stesso numero di pratiche in un ufficio l'organico preveda 30 addetti (e in servizio ce ne sono 15) e in un altro ne preveda 50 (e in servizio ce ne sono 60, magari 10 vengono proprio dall'altro ufficio), tanto per dare un lavoro qualsiasi là dove non ce n'è. E' intollerabile che un pasto di ospedale costi 3 euro in Veneto e 11 in altri ospedali. E' assurdo che ci siano enti in dissesto che continuano a ricevere crediti su crediti e soldi per ripianare i disavanzi senza che chi ha creato i buchi sia chiamato a risponderne e senza che sia imposto un intervento serio affinché i buchi non si formino più. E' assurdo che si finanzino opere pubbliche che poi non sono realizzate e i soldi stiano fermi sui conti correnti a dormire aspettando godot, o peggio che i soldi siano spesi al centesimo ma l'opera non sia mai finita perché i soldi sono finiti chissà dove.
Alla lunga l'Erario non regge alla SOMMA degli sprechi, non ha senso fissarsi solo sulla voce di spesa maggiore.
Per me bisogna partire da una revisione radicale di TUTTA la pubblica amministrazione, ma NON parlando di aria fritta ossia roba tipo la riforma del titolo V o la riforma costituzionale Renzi, una peggio dell'altra, che pensavano che fare un buon progetto costituzionale bastasse a sistemare il problema. Se chiami il migliore architetto del mondo e ti fa un progetto perfetto ma chiami un'impresa edile incapace a realizzarlo o le dai materiali scadenti da usare, ti troverai con una casa dove piove dentro, l'intonaco si scrosta, i tubi perdono, la luce salta ecc.
Il problema è che nessuno guarda PERCHE' i soldi non si spendono, perché in certi posti gli enti locali non erogano i servizi che dovrebbero, perché alcuni enti sforano i bilanci, perché alcune opere pubbliche non vengono concluse, perché non si riesce a chiudere l'ente X o l'ente Y.
E poi, uno per uno, affrontare questi problemi. La maggior parte delle volte sono problemi minimi, ci vuole solo uno che si rimbocchi le maniche e faccia inserire un articolo nella prima legge omnibus che passa. Altre volte bastano due lire e un sottosegretario che dica semplicemente al direttore generale "questa cosa va risolta". Sapete quante cose che costano ai cittadini e alle imprese si potrebbero eliminare in un secondo?
Poi ci sono le cose irrisolvibili perché dietro c'è qualcuno che ci mangia pesantemente (in consulenze, tangenti, favori politici). Quello è il vero punto critico. Che in Italia c'è un esercito di intrallazzoni che tutti conoscono ma nessuno tocca, a cui tutto è permesso e sono invulnerabili. Perchè in troppi hanno avuto favori da loro, o in impieghi per i figli, o finanziamenti per le loro imprese, o appalti in affidamento diretto, o incarichi di prestigio ecc. Comitati d'affari, massoneria, professoroni universitari e relativo codazzo, baciapile, politici (e figli, amanti e parenti di politici) coi loro pacchetti di voti. Muovono soldi, influenza mediatica e potere e spolpano lo Stato un pezzo alla volta.
Mi illudevo che i 5S potessero dare una scrollata a quel sistema, ma si sono fatti cooptare.
Ma resta il punto. Cominciamo a eliminare lo schifo che si può eliminare, i privilegi pagati coi nostri soldi. Cominciamo a stanare uno per uno gli evasori TOTALI. Poi, quando si fa vedere al cittadino che si sta cominciando a fare un pò di giustizia e che gli sprechi stanno calando, si può cominciare a stuzzicare il privilegio intoccabile. E magari allora sì si può andare a chiedere di più a chi già paga o -meglio- si può iniziare a calare le tasse sul lavoro, come col canone RAI in bolletta, che ha permesso di abbassarlo. Perchè finchè durano i privilegi non convincerai mai il carrozzaio che paga già oggi il 50% del suo fatturato a non evadere, anzi più lo tassi e meno fatturerà.