Grazie a chi ha chiesto miei pareri
(non pensavo che ci sarebbe stato chi ci cascava sul fatto che sono competente sulle statistiche di mortalità

)
Citazione di: 12.maggio.74 il 21 Mag 2020, 00:27
bella domanda a cui, tuttavia, è difficile dare una risposta. Posso provare ad ipotizzare che la maggior parte di questi decessi più che "improvvisi" siano dovuti a persone comunque già molto defedate, magari senza grandissimi problemi respiratori ma positivi al covid che abbiano avuto una qualche complicanza. Ti faccio un esempio, l'altro ieri è deceduta, nella mia Asl, una vecchietta di 95 anni, positiva, che non era in ti, ma che aveva già avuto 2 infarti, uno dei quali 2 mesi fa, inoltre aveva una vasculite necrotizzante ed una insufficienza renale. Non era in ti perché comunque non aveva sintomi respiratori gravi, comunque essendo positiva ho dovuto segnalarlo come decesso con covid ed a quell'età non posso certo chiedere una autpsia. Immagino, ma.ripeto che è una supposizione, che molti di questi decessi siano piubo meno così.
Citazione di: fraplaya il 21 Mag 2020, 03:42
non e ingiustificato battezzare la povera signora come decesso per covid?
Quanti di questi casi esistono sul totale dei 33 mila circa che purtroppo non ce l hanno fatta?
Quanti questi casi verrebbero catalogati diversamente in paesi diversi?
Perche poi e' sui totali che vengono prese le decisioni
Citazione di: 12.maggio.74 il 21 Mag 2020, 07:46
i veri numeri di questa pandemia non possiamo averli ora, li avremo, probabilmente, tra un anno o 2, quando si potranno fare calcoli nel lungo periodo. Questo vale sia per noi che per gli altri, soprattutto per la mortalità. La vecchietta dell'esempio di prima sarebbe morta ugualmente magari una settimana o 10 giorni dopo senza covid? probabilmente si ma comenfai a dirlo? ma quando potremo avere la mortalità completa di questo anno e la potremo confrontare con quelle degli anni precedenti avremo un quadro sicuramente più chiaro.
Su come questa vecchietta verrà conteggiata dalle statistiche di mortalità per causa dipende da come il medico che ha certificato le cause di morte ha considerato il fatto che la signora fosse risultata positiva al test.
Mi spiego, la scheda di morte ha due parti per riportare le patologie che hanno provocato il decesso: nella Parte 1 va indicato il processo morboso che ha principalmente portato al decesso, nella Parte 2 le altre cause che hanno contribuito al decesso, indebolendo l'individuo tanto da non farlo guarire o anche solo accelerando l'esito fatale.
Nel caso della signora, a grandi linee si può prevedere che se l'infezione da Covid è stata riportata in parte 1 questa molto probabilmente sarà individuata come "causa iniziale di morte", quella su cui si basano le principali statistiche di mortalità per causa; se è stata riportata in Parte 2 probabilmente come causa iniziale verrà selezionata una delle patologie riportate in Parte 1 e l'infezione da Covid rientrerà tra le cause multiple di morte (utilizzate per approfondimenti ad hoc)
Ricordo che le regole per la certificazione delle cause e per la loro successiva codifica vengono emanate dall'OMS e che ci sono stati appositi aggiornamenti a seguito dell'epidemia Covid-19.
Maggiori informazioni sono disponibili in:
-
https://www.istat.it/it/archivio/4216-
https://www.istat.it/it/archivio/240401, in particolare cliccando su
>> "Cause di morte per regione"
>> "Certificazione e Classificazione ICD-10 del COVID-19"
Citazione di: LaFonte il 21 Mag 2020, 12:38
Prima domanda: no perchè abbastanza all'inizio di sto delirio han deciso in Italia di inserire nelle famose statistiche della protezione civile tutti i morti 'con' covid come morti 'per' covid perchè non c'era tempo e modo di stare a disquisire morto per morto se davvero il covid sia stato la spallata decisiva che ha spinto nell'aldilà il de cuius o se sarebbe morto lo stesso anche senza, magari solo a distanza di qualche giorno.
Seconda domanda: temo che il numero preciso non lo sapremo mai perchè specie in Lombardia (ma anche in Emilia per quanto ne so) c'è stato un periodo di alcune settimane in cui non è stato fisicamente possibile tenere le cartelle cliniche in modo perfetto annotando tutti i minuti dettagli che si annoterebbero in un periodo di degenza normale. A bilanciare questo, però, ci sono le decine di pazienti morti per covid ma mai 'tamponati' perchè o non è stato possibile ricoverarli (tutti quelli morti a casa prima che si liberasse un letto per loro) o perchè non han fatto il tampone anche se i sintomi c'erano tutti (es. mio amico che glielo han fatto solo quando la polmonite è stata a livello di ricovero), questi non contano come morti covid.
Terza domanda: è il punto centrale. Non capisco perchè l'OMS non abbia dato linee guida chiare e uniformi a tutti i Paesi. Come puoi capire una malattia se hai dati non uniformi sulla mortalità??? Se lo stesso morto io lo conto e tu no? Un pò come i dati degli infortuni sul lavoro che da noi contiamo quelli in itinere e altri Paesi no, come fai a confrontare il numero assoluto? In Germania avevo letto da qualche parte che mettono tra i decessi covid solo quelli per cui il covid è stato la causa preponderante del decesso, non quelli con altre patologie tipo cancro. Chiaro che poi i numeri vengono falsati rispetto ai nostri dove facciamo i tamponi anche a chi muore folgorato, a momenti...
Sulla prima questione la tua risposta è perfetta, l'emergenza e la poca conoscenza del fenomeno ha reso necessario fare scelte semplificatorie
Anche sulla seconda i tuoi dubbi sono condivisi dagli addetti ai lavori e si spera che lo studio delle schede di morte (dove i medici possono anche indicare il sospetto che si sia in presenza di un caso di covid) permetterà di approssimare bene il reale numero di decessi.
Sulla terza le tue perplessità sono lecite ma l'OMS ha dato indicazioni, sono stati i diversi Paesi ad averle interpretate in maniera personalizzata. Anche qui la grande armonizzazione che esiste circa la certificazione delle cause sulle schede di morte e circa le regole di codifica dovrebbe in qualche modo attenuare le diverse interpretazioni.
Purtroppo i tempi di produzione delle statistiche di mortalità per causa basate sui certificati di morte sono lunghi, in Italia si potranno accorciare se verrà tradotto da un Decreto Attuativo quanto previsto dall'Art. 7 del Decreto Rilancio pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale:
Art. 12
Accelerazione dell'acquisizione delle informazioni relative alle nascite e ai decessi
1. Ai fini dell'accelerazione dell'acquisizione delle informazioni relative alle nascite e ai
decessi di cui all'articolo 62, comma 6, lettera c), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,
recante Codice dell'amministrazione digitale,
le strutture sanitarie, i medici, i medici
necroscopi o altri sanitari delegati, inviano al Sistema Tessera Sanitaria del Ministero
dell'economia e delle finanze i dati:a) dell'avviso di decesso di cui all'articolo 72, comma 3, del decreto del Presidente della
Repubblica 3 novembre 2000, n. 396;
b) del certificato necroscopico di cui all'articolo 74, comma 2, del decreto del Presidente
della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396;
c) della denuncia della causa di morte di cui all'articolo 1 del regolamento di polizia
mortuaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285;d) dell'attestazione di nascita di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396;
e) della dichiarazione di nascita di cui all'articolo 30, comma 2, del decreto del Presidente
della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.
2. La trasmissione dei dati di cui al comma 1 esonera i soggetti interessati all'ulteriore
invio ai Comuni di ulteriore attestazione cartacea.
3. Il Sistema Tessera Sanitaria rende immediatamente disponibili, senza registrarli, i dati
di cui al comma 1:
a) all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), per le finalità di cui
all'articolo 62, comma 6, lettera c) del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice
dell'amministrazione digitale;
b) tramite Posta elettronica certificata (PEC), ai Comuni non ancora collegati alla ANPR;
c) all'ISTAT.4. Con uno o più decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il
Ministero della salute e con il Ministero dell'interno, previo parere del Garante per la
protezione dei dati personali, sono definiti i dati di cui al presente articolo e le relative modalità
tecniche di trasmissione.5. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono allo svolgimento
delle attività del presente articolo con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a
legislazione vigente