Citazione di: FatDanny il 15 Giu 2020, 00:00
Le statue di Lenin non sono state abbattute solo immediatamente dopo la caduta dei regimi a socialismo reale.
Ci sono stati abbattimenti cinquant'anni dopo Lenin eppure sono sembrati assolutamente normali, altro che proteste.
Ma perché SONO normali.
Invece no. Sono stati normali gli abbattimenti subito dopo la caduta del muro come ogni volta che un regime crolla, quella è una reazione a caldo e ci sta.
Non sono stati assolutamente normali gli abbattimenti del decennio scorso. Non ci sono state proteste perchè erano abbattimenti STRUMENTALI, come ho scritto prima. Strumentali al messaggio che faceva comodo veicolare, per cui l'Ucraina è democratica e pro-occidente e spaventata dai cattivi russi fascisti contro cui si ribellava abbattendo gli ultimi ricordi dell'epoca comunista. Mentre la verità era che i fascisti stavano a Kiev e bruciavano le sinagoghe, mica a Mosca. E anche così se ne è parlato molto poco perchè se appena la cosa fosse stata oggetto di un briciolo analisi avrebbe provocato critiche a non finire.
(Non linciatemi per il discorso che sto per fare.)
Sul fatto che Montanelli è stato pedofilo non ci piove e giudicato oggi fa schifo. Che fosse cosa rara all'epoca un pò meno. In Italia certo, ma nelle colonie era normale per i baldi giovani soldati italiani (e francesi, inglesi, belgi...) cercare il modo di soddisfare le loro 'esigenze' e visto che in Africa la vita media sfiorava i 40 anni ed era durissima, effettivamente a 25 anni ti trovavi davanti delle donne decrepite. Per cui tra il rinunciare a scopare, scopare una vecchia e scoparsi una bambina, i baldanzosi conquistadores de noantri non avevano dubbi e si scopavano la bambina "tanto è già donna".
Mi sono letta dei resoconti dell'epoca, veramente nelle colonie specie fuori dalle grandi città era normale 'comprare' una donna e usarla come prostituta e colf. E spesso erano le stesse famiglie a proporre l'affare perchè dare via una figlia e venire pagati era vincere alla lotteria: ti cavavi una bocca da sfamare e venivi pagato tu, invece di dover pagare la dote!! E le bambine erano ritenute fortunate, perchè rispetto ad altre coetanee avevano assicurati 3 pasti al giorno, non facevano lavori pesanti e in generale erano trattate meglio di quelle che venivano date in moglie a uno del posto. Paradossalmente la cosa era deprecata più dal fascismo che dai locali, perchè "im[...]va il sangue", ma nonostante gli ordini che arrivavano da Roma in Etiopia se ne fregavano tutti perchè altrimenti senza donne come si faceva?
Di nuovo, che schifo.
(Per la cronaca sarebbe interessante parlare anche delle truppe ONU che fanno altrettanto OGGI, mica di quel che capitò 90 anni fa, e dei turisti italiani che vanni in sudest asiatico proprio a caccia di bambine...)
A Montanelli riconosco il coraggio di averlo ammesso pubblicamente, lui unico tra chissà quante migliaia di persone come lui. Non era pentito? Ne ha parlato come di una cosa qualunque? Penso che avrà dovuto renderne conto a Dio ma mi chiedo cosa avrebbero fatto molti di coloro che scrivono qua sopra, se fossero stati al posto suo.
Perchè è facile giudicarlo oggi, da una tastiera, con una formazione democratica e di sinistra, in un Paese che (più o meno) riconosce la dignità della donna e (più o meno) delle persone di colore e dire che ha fatto cose schifose. Ma essere un diciottenne infarcito di propaganda fascista, che non ha mai letto nulla di sinistra, che ha sempre sentito dall'asilo (figli della lupa e porcate simili) in poi che il nero è inferiore, che la donna deve solo sfornare quanti più figli possibile per la nazione italiana, che sposarsi a 18 anni massimo 21 è un dovere, che il sangue italiano è superiore, che in Africa lui va a rinverdire i fasti dei legionari romani, che porta la civiltà in luoghi barbari, stanto a migliaia di km da casa e vedendo tutti attorno a lui che fanno altrettanto... ecco, quel giovane quante possibilità ha di vedere in quella ragazzina una persona invece che un oggetto? Siete così sicuri voi che con un simile lavaggio del cervello avreste fatto di meglio?
Io vorrei che invece di tirare vernice a una statua questo movimento chiedesse di parlare seriamente, da storici, di cos'era l'Africa duecento anni fa. Di cosa hanno fatto le truppe coloniali (italiane e non solo). Di cosa hanno fatto i locali dopo l'indipendenza. Di cosa oggi impedisca lo sviluppo di quella parte di mondo.
Perchè allora sì che servirebbe a qualcosa, altro che abbattere statue.