https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)31604-4/fulltextL'ho letto ora di corsa.
Due cose rapide: per accelerare la scoperta di un vaccino per il covid, molti clinical trials uniscono Fase 1 e Fase 2. Notoriamente Fase 1 è un test con pochi pazienti, tipo 5 o 6, che attesta la severità degli effetti secondari se ce ne sono, mentre fase 2 studia i primi dati di efficacia su decine di pazienti, se si può qualche centinaio. Questa unione di fase 1 e 2 non mi piace affatto ma se si vuole il vaccino in fretta è cosi.
Quando si fa un clinical trial, la prima cosa da andare a vedere sono i primary endpoints, e cioè le misure, gli obiettivi che il trial cerca di raggiungere per dimostrare che si può proseguire. In questo studio c'è una misteriosa descrizione di uno dei due co-primary endpoints che sono 1) la sicurezza del vaccino, misurata dall'assenza di episodi gravi, e 2) l'efficacia, misurata, e cito, "in casi di Covid19 confermati virologicamente e asintomatici". Immagino intendano dire conferma virologica della presenza di anticorpi in casi di Covid19. La cosa mi sembra espressa in modo astruso, spero che vaz arrivi a chiarire per me.
Malgrado i risultati sembrino molto buoni (gran parte dei partecipanti mostra risposte T e IgG) mi sfuggono diverse cose.
Una, come mai si passi da centinaia e centinaia di pazienti a solo qualche decina nei risultati. I risultati poi non sono dose-depandant, il che mi preoccupa sempre, anche se c'è un aumento della risposta dopo un richiamo (buon segno); e poi sono lenti, 28 giorni per un picco IgG.
Come al solito una fase 2 deve aiutare a decidere se valga la pena fare una fase 3, e questi dati sembrano mostrarlo quindi si va avanti, ma più di questo non mi sento di dire.