Vivere al tempo del coronavirus - temi sociali ed economici

Aperto da FatDanny, 09 Apr 2020, 22:23

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Citazione di: Splash il 26 Giu 2020, 20:56
Non c`entra molto con il coronavirus, ma si tratta di un vero scandalo economico :

EY failed to ask for Wirecard bank statements for 3 years
e la cosa interessante è che, a parte "il post", non ne parla nessuno. Un botto da 2 miliardi di euro che non si trovano più (e forse non ci sono mai stati), la consob tedesca sulla graticola, ma sul Corriere è in fondo alla pagina...

cartesio

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Il tizio è già al gabbio. Il NYT ha dato la notizia una settimana fa.

https://www.nytimes.com/2020/06/23/business/wirecard-markus-braun.html?searchResultPosition=1

The former chief executive of Wirecard, a German electronic payment platform, has been arrested in Munich, prosecutors said Tuesday, after the company admitted that 1.9 billion euros ($2.1 billion) missing from its accounts probably "do not exist."

Probably.

LaFonte

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Citazione di: cartesio il 30 Giu 2020, 18:38
Il tizio è già al gabbio. Il NYT ha dato la notizia una settimana fa.

https://www.nytimes.com/2020/06/23/business/wirecard-markus-braun.html?searchResultPosition=1

The former chief executive of Wirecard, a German electronic payment platform, has been arrested in Munich, prosecutors said Tuesday, after the company admitted that 1.9 billion euros ($2.1 billion) missing from its accounts probably "do not exist."

Probably.

Già rilasciato su cauzione (i soldi per quella c'erano) mentre un altro del CDA è fuggito in Asia non si sa dove.
Io vorrei tanto che la smettessimo semrpe di guardare all'estero e in particolare agli altri europei come sempre migliori di noi nelle aziende come nel settore pubblico. Ogni volta che si va ad approfondire, di porcate ne vengono fuori a bizzeffe anche oltre le Alpi (questo scandalo e il dieselgate solo per citarne due grossi)

LaFonte

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Non sapevo dove postarlo, ma segnalo che approfittando della distrazione generale per il covid e per le proteste dei neri, il sig. Trump ne ha fatta un'altra delle sue. Metà notizia mi piace perchè veramente di propaganda americana anche basta, l'altra metà mi fa piangere.
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/software-libero-massacrato-da-trump-un-passo-verso-la-sorveglianza-globale/

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ES

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I mancini dietro la lavagna?

Inoltre...




Sarà un periodo di grossi scontri sociali.

Gulp

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Citazione di: ES il 26 Lug 2020, 12:23


I mancini dietro la lavagna?



Nella mia scuola statunitense avevano solo banchi così, per me che sono mancino scrivere era frustrante :(

FatDanny

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ES

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Citazione di: FatDanny il 29 Lug 2020, 14:28
Galli della Loggia.
Corriere della Sera.
Come la pandemia diviene strumento di retorica classista.

100%

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orchetto

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Citazione di: FatDanny il 29 Lug 2020, 14:28
Galli della Loggia.
Corriere della Sera.
Come la pandemia diviene strumento di retorica classista.

https://www.corriere.it/opinioni/20_luglio_28/disagio-disuguaglianze-36b2174e-d0fe-11ea-b3cf-26aaa2253468.shtml
Questa pandemia è diventata strumento di molte cose, e come spesso accade in questi ultimi decenni, la sinistra di classe arriva completamente in ritardo, confusa e schiacciata tra prospettive e chiavi di lettura, diverse ed anche opposte tra loro ma tutte accomunate dal fatto che in teoria gli dovrebbero essere estranee. La borghesia, invece, purtroppo sta avanti, coglie i primi segnali di una per ora ipotetica endemizzazione del virus e coerentemente dal suo punto di vista, comincia a spargere l'insinuazione benpensante del virus come marchio di classe, del virus come arma degli untori di massa. La borghesia ti segrega e ti isola, quando gli fa comodo e allo stesso tempo, sempre per i suoi comodi, ti ammassa.


Biafra

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Citazione di: orchetto il 30 Lug 2020, 14:34
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/07/30/coronavirus-50mila-docenti-e-personale-ata-assunti-per-creare-piu-classi-ma-se-torna-il-lockdown-saranno-licenziati-per-giusta-causa/5883411/
una cosa da schifo

Se torna il lock-down dopo un paio di mesi lo Stato non avrà neanche la cassa sufficiente a pagare pensioni, stipendi pubblici, redditi di cittadinanza etc...

Intanto oggi (FTSE MIB -3,42%DAX30 -4,04%DOW JONES -1,82%) una nota banca italiana decide di tagliare all'improvviso e senza spiegazioni la leva short  da 20 a 5 sulla maggior parte dei titoli del DJ, leggo che certe cose non si vedevano dal 2008...


S.S. Termopiliano

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Da profano quale sono, penso che il lockdown come lo abbiamo conosciuto da Marzo a Maggio non potrà mai tornare. Per vari motivi è infattibile, dovranno inventarsi qualche altra strategia i "competenti".

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Biafra

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Citazione di: S.S. Termopiliano il 30 Lug 2020, 16:32
Da profano quale sono, penso che il lockdown come lo abbiamo conosciuto da Marzo a Maggio non potrà mai tornare. Per vari motivi è infattibile, dovranno inventarsi qualche altra strategia i "competenti".

Scusa non ho capito, "strategia" per ottenere cosa?

S.S. Termopiliano

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Citazione di: Biafra il 30 Lug 2020, 16:41
Scusa non ho capito, "strategia" per ottenere cosa?

Strategia alternativa al lockdown totale come è stato da Marzo a Maggio, quello intendevo.
Per dirla come la dicono gli esperti. Invece che chiudere tutto indistintamente dovranno trovare soluzioni per isolare i focolai e chiudere magari alcune zone circoscritte piuttosto che altre e non tutto.
Ricordiamoci, ad esempio, che durante il lockdown si sono chiuse in egual misura regioni con centinaia di contagi al giorno ma anche altre che ne avevano massimo 15/20 a settimana.

Cioè, ovviamente da profano della materia, credo che un lockdown totale sia difatti improponibile per tanti motivi. Poi oh, magari mi sbaglierò...

orchetto

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Io trovo incivile assumere persone con la clausola che se si ritorna al blocco più o meno generalizzato per motivi sanitari ti faccio "ciao", cioè proprio nel momento in cui uno in teoria avrebbe più bisogno di un sostegno economico.



kelly slater

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ANSA ROMA, 13 AGO - "Invece di consentire alle grandi compagnie di pagare i dividendi attraverso i fondi fiscali, l'obiettivo ora è quello di utilizzare i fondi per salvare vite umane, alleviare la povertà e preservare posti di lavoro. Invece di tornare alla 'normalità' del profitto dell'economia neocapitalista, ciò di cui abbiamo bisogno ora è la coraggiosa trasformazione dell'economia in una vera economia sociale di mercato". E' la risposta alla pandemia elaborata dall'Ordine francescano dei Frati Minori, in un'analisi pubblicata sul proprio sito a firma di padre Johannes B. Freyer, del Centro Missionario tedesco, su "La crisi del coronavirus, un punto di svolta. Una prospettiva francescana sul Covid19".
    "La crisi di questa pandemia ha dimostrato chiaramente che la precedente pratica del capitalismo non può far fronte ad una tale situazione - spiega -. A quanto pare, è giunto il momento di mettere in discussione il sistema economico neoliberale e i suoi dogmi di crescita senza fine, e di prendere sul serio altre strutture e meccanismi". "Dobbiamo interpretare questa crisi - aggiunge - come un mandato per cambiare rotta, in modo da non cercare di continuare a costruire il futuro dell'umanità sulle sabbie mobili".

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mr_steed

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Colgo subito l'invito dei moderatori a riutilizzare questo topic postando l'intervento di stamattina del sempre lucido Professor Galli intervenuto ad Agorà, sperando al contempo che il topic "coronavirus" dedicato ai risvolti medico scientifici del covid possa restare incentrato solo su quel tipo di discorsi e ai relativi contributi da parte degli esperti.

Coronavirus, Galli: "Siamo in una dittatura sanitaria? Discorso che non sta in piedi, con il virus non si fanno trattative politiche"

Intervistato ad Agorà su Rai3, l'infettivologo del Sacco di Milano spiega che il Covid-19 ha provocato "la prima grande pandemia con cui ci si trova ad avere a che fare in un mondo globalizzato". Bisogna quindi "farsene una ragione" e agire di conseguenza. Poi avverte: "Stiamo rischiando una situazione paragonabile per certi aspetti a quella di marzo"

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/05/coronavirus-galli-siamo-in-una-dittatura-sanitaria-discorso-che-non-sta-in-piedi-con-il-virus-non-si-fanno-trattative-politiche/5954573/

Dal movimento dei no mask a leader politici come Donald Trump, fino alle manifestazioni dei negazionisti organizzate in diverse città europee negli scorsi mesi: la teoria secondo cui la pandemia abbia imposto in tutto il mondo una "dittatura sanitaria" continua a fare proseliti. Ma nelle ultime ore ci ha pensato l'infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano Massimo Galli a smentirne gli argomenti. "Non la vorrei buttare in politica", ha premesso l'esperto ad Agorà su Rai3. "Non è il mio ruolo né una mia competenza, ma mi pare che questo discorso non stia in piedi per una serie di buonissimi motivi". Per Galli "bisognerebbe che ci si facesse finalmente una ragione" del fatto che il Covid-19 ha provocato "la prima grande pandemia con cui ci si trova ad avere a che fare in un mondo globalizzato". A suo parere, "qualcuno dovrebbe cominciare a capirlo. Con il virus non si può fare una trattativa, né politica né sindacale".

Per quanto riguarda la situazione in Italia, secondo Galli "il sistema sanitario e le leggi e i regolamenti che attualmente abbiamo in atto ci mettono in gravissima difficoltà". Il motivo riguarda i conflitti di competenza creati dalla regionalizzazione della sanità. "Sono così tanti da creare contraddizioni spaventose e una sostanziale ingestibilità di determinati problemi. Se non si rafforza un'autorità centrale che possa dare delle disposizioni precise, non si va da nessuna parte se non a sbattere", ha precisato l'infettivologo. "Stiamo rischiando una situazione paragonabile per certi aspetti a quella di marzo. Vogliamo questo? Vogliamo vanificare i lunghi giorni di lockdown e tutti i sacrifici connessi per andare ad ondeggiare in un locale che con quelle caratteristiche andrebbe chiuso questa sera stessa?". Il riferimento è a un video, mandato in onda durante la trasmissione, in cui viene documentato un episodio della movida nel capoluogo lombardo. Immagini che, secondo l'esperto, "si commentano da sole".

La speranza, a questo punto, è che le nuove misure a cui sta lavorando il governo "non siano tardive. Quello che è successo in Francia e in Spagna è sotto i nostri occhi e quello che questi Paesi dovranno fare di conseguenza è abbastanza deducibile. Non vorrei in nessun modo che si arrivasse a questo punto", al punto cioè di dover valutare un nuovo lockdown. Secondo il docente, però, anche nel nostro Paese "sono assolutamente inevitabili nuove restrizioni". Guardando all'andamento dei contagi, per Galli "siamo sul crinale che ci potrebbe portare a una situazione di assoluta gravità. Non possiamo chiudere le scuole, non lo vogliamo e non vorremmo trovarci nella situazione di doverlo fare. Non possiamo chiudere le attività economiche, non vogliamo farlo". Perciò è necessario imparare a "convivere con il virus".

carib

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Alcuni giorni fa ho ricevuto da un amico infermiere che lavora al Giovanni XXIII di Bergamo il testo di questo appello firmato dai "Sanitari, Medici e Infermieri di Bergamo e della Lombardia".
Penso che le proposte elencate si integrino perfettamente con quanto detto dal prof. Galli

*-*

Siamo Operatori Sanitari della provincia di Bergamo e della Lombardia, Medici e Infermieri che hanno partecipato in prima persona alla gestione dell'epidemia da Sars-Cov-2 verificatasi a partire da febbraio.
Siamo ora preoccupati per la recrudescenza epidemica autunnale prospettata dall'OMS, già osservabile in diversi Paesi europei, che avverrà contestualmente all'insorgenza delle abituali virosi stagionali.
Lo scenario prevedibile sarà caratterizzato da un notevole aumento di richieste di prestazioni e di azioni sanitarie. Il rischio è che l'intero Sistema venga messo ancora una volta sotto stress estremo, ritardando la cura di altre patologie.

Per arrivare ad una gestione efficace e ordinata degli eventi non può bastare la sola disciplina della popolazione, che ci ha consentito di uscire dalla fase di crisi e di immaginare una nuova normalità, ma serve una coordinata e lungimirante risposta delle istituzioni preposte, quella messa in campo sinora non è sufficiente. Una coordinazione efficiente degli ambiti intra ed extraospedalieri deve innanzitutto passare attraverso una continua e tempestiva comunicazione di tutti gli attori sanitari, a loro volta in prima linea ad educare e indirizzare correttamente le persone assistite.

L'Italia avrà a disposizione cospicui fondi europei dedicati al Sistema sanitario; è il momento dunque per affrontare ed intervenire sulle fragilità del sistema sanitario lombardo che l'emergenza COVID ha amplificato, rinforzando gli interventi in favore della Primary Health Care secondo le indicazioni della dichiarazione di Alma Ata del 1978, riprese ad Astana nel 2018.
Le azioni intraospedaliere che riteniamo necessario intraprendere sono: Riduzione delle liste di attesa di pazienti cronici oncologici, rendendo più efficienti percorsi e risorse umane, integrandole laddove carenti in modo ponderato; Riduzione delle liste di attesa di pazienti elettivi efficientando percorsi e risorse umane, integrandole laddove carenti in modo ponderato; Definire percorsi puliti e sporchi chiari e sicuri, in ogni ambito sanitario (dai pronto soccorso ai reparti, agli ambulatori, ai servizi diagnostici) con sistemi di pre-triage condiviso e spazi dedicati, al fine di garantire un regolare flusso di pazienti che offra sicurezza sia ad operatori che assistiti; Creazione di percorsi rapidi per condurre precocemente in gestione extraospedaliera i pazienti COVID (tenere i casi lievi/moderati fuori dall'ospedale finchè possibile, ma in sicurezza con interventi logistici e tecnologici, dimettere precocemente in strutture dedicate i convalescenti); percorsi rapidi per condurre precocemente in gestione extraospedaliera i pazienti cronici di qualsiasi tipo, che sono i più fragili nei confronti dell'epidemia.

È importante che il livello territoriale, con tutti i suoi soggetti (ASST, ATS, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, Istituti di Cura Accreditati, Cooperative Socio-Assistenziali) ciascuno nell'ambito delle specifiche competenze, organizzi il proprio lavoro nell'ottica della gestione epidemica. Tali Enti dovrebbero poter contare su un servizio di diagnosi il più possibile centralizzato ma rapido e commisurato ai bisogni attesi, perché nessun nuovo caso resti troppo tempo senza diagnosi, e così i numeri possano puntualmente guidare i livelli successivi, permettendo agli ospedali di approntare risposte che non siano soltanto emergenziali.

Le azioni extraospedaliere che riteniamo necessarie sono: Definire un'integrazione e una comunicazione puntuali e reali tra ATS, ASST e enti accreditati come previsto dalla Riforma Sanitaria Regionale;
Creare una vera rete integrata e coordinata di Medici di Medicina Generale e PLS, con una chiara e riconoscibile regia centralizzata; Sostenere una capacità diagnostica che consenta un tempo massimo per l'accertamento virologico e la comunicazione del risultato di ogni sospetto covid entro 24 ore, su tutto il territorio nazionale; Istituire cliniche mobili che possano spostarsi in presenza di cluster epidemici (e in futuro altre necessità sanitarie - campagne vaccinali, campagne di prevenzione primaria oncologica/metabolica, educazione sanitaria); Riformare il servizio sanitario territoriale,
favorendo la nascita di aggregazioni funzionali pediatriche, con più PLS, che riescano così a disporre di personale amministrativo, infermieristico e ostetrico, al fine di garantire un servizio e una copertura oraria migliori e ridurre così l'accesso ai Pronto Soccorso Ospedalieri Pediatrici rimodulando il servizio di continuità assistenziale - ex guardia medica per creare con Medico di Medicina Generale e PLS sulle 24 ore un servizio di continuità assistenziale reale, anche telefonico o telematico, efficace nel ridurre gli accessi ai Pronto Soccorso Ospedalieri in generale, e permettendo alle visite dei medici di continuità assistenziale di comparire nel fascicolo sanitario elettronico; Creare una relazione efficiente di teleassistenza consulenziale tra Medico di Medicina Generale/PLS e specialisti ospedalieri, per ridurre le visite specialistiche improprie e concordare accertamenti prima dell'invio, ottimizzando risorse scarse;
Rendere effettiva da subito con una regia di ATS la presenza dell'infermiere di comunità per pazienti fragili del territorio, nelle cui liste inserire pazienti covid convalescenti ed a rischio aumentato di sviluppare un'infezione covid correlata; Spostare le attività ambulatoriali sul territorio con una domiciliazione più proattiva; Definire e diffondere algoritmi di comportamento chiari per imprese e scuole (e luoghi di aggregazione organizzati in genere), e istituire un programma che ne sorvegli l'applicazione, per casi sospetti o accertati di COVID. Con l'apertura delle scuole, la promozione e l'educazione alla salute di base (come la corretta procedura di lavaggio mani) costituiscono le azioni di mitigazione principali presso gli istituti scolastici, che potrebbero diventare nuovi cluster epidemici.

Nel mondo del lavoro, le imprese ora equipaggiate per la ripresa con DPI sono di nuovo a rischio, sia per il calo dell'attenzione generale circa l'epidemia, sia in seguito ad alcune inopportune superficiali campagne mediatiche, di divenire anch'esse cluster epidemici. Quindi bisogna promuovere una sorveglianza attiva (non solo passiva attraverso call center) e assistenza della Salute Mentale di adulti e bambini che mostrano altissime percentuali (50%) di Disturbo da Stress Post-Traumatico, almeno moderato, secondo lo studio del Dipartimento di Salute Mentale dell'Istituto Mario Negri.
Questo problema non può essere scaricato sulle famiglie ma deve essere contrastato a livello di comunità. In autunno, dopo alcuni mesi di contrazione dell'economia, anche senza prendere in considerazioni ulteriori interventi restrittivi delle attività produttive che potrebbero rendersi necessari in caso di ripresa epidemica, potrebbe raggiungere livelli ancora più critici. Vanno definiti, infine, dei protocolli di sorveglianza attiva delle RSA.


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