" Sul lato sportivo, l'articolo 8 delle norme emanate dal consiglio federale dell'8 giugno è chiaro: "La gravità della violazione è valutata in funzione del rischio per la salute dei calciatori, degli staff, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori esposti al contagio da Covid-19, nonché dell'accertata volontà di alterare lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione".
Le sanzioni vanno dall'ammenda all'esclusione dal campionato, con in mezzo l'eventualità di una penalizzazione in classifica o della retrocessione. Inoltre, il Torino, ultimo avversario in campionato della Lazio, ha già presentato due esposti alla Procura Federale e non è da escludere che altre società, come il Bologna ad esempio, possano fare lo stesso.
Ovviamente tali violazioni abbracciano anche il campo penale con sanzioni che, ai sensi art. 55 dlgs. N. 81/2008, vanno dall'arresto del datore di lavoro da 3 a 6 mesi, a un'ammenda economica che può variare da 3.071,27 a 7.862,44 euro; il responsabile sanitario invece rischia un arresto fino a due mesi o un'ammenda da 368,56 a 1.474,21 euro.
Attenzione anche all'ipotesi di reato di epidemia colposa (ex art 452 c.p.) che avviene quando un contagiato sfugge alla misura restrittiva dell'isolamento e contagia altri individui."